Lettera Patrizia Soleo – 6 novembre 2009

Ricevo da Patrizia Soleo, la lettera che potete leggere di seguito. Alla fine della lettera è disponibile la mia risposta.

Tempo fa, appresi navigando su internet ciò che stava accadendo a Vito Carlo Moccia e al movimento spirituale Arkeon, da lui fondato.

La mia reazione fu di sconcerto nel vedere tante notizie negative riportate da molti siti, dai giornali e da varie trasmissioni televisive,attraverso quei mezzi di piatti e bidimensionali tra l’altro, di cui noi siamo spettatori passivi, che sempre più spesso offrono, purtroppo, un contatto fasullo di quanto sia una REALTA’, di quanto sia un CONFRONTO, poiché la mia esperienza personale era stata tutto, fuorchè quello che ho appreso dai media.

Comunque, posso comprendere l’ira che si è scatenata attorno ad Arkeon essendo un percorso di sacralità.

Non vorrei parlare di Dio, è ben difficile parlare di qualcosa che non appartiene alla nostra dimensione, ma di SACRALITA’ dell’uomo credo si possa parlare, andando semplicemente a esplorare l’ordine della propria natura, scoprendo in sè stessi almeno ciò che è falso e liberarsene, facendo dunque a meno dei travestimenti, dei tanti atti esteriori richiesti da una società che barcolla appresso alla “verità dell’immagine”.

Questa mi era sembrata La Possibilità di Arkeon, un modo per fare emergere tutti quegli aspetti della propria persona e a percepire quella parole stampata di cui tutti abusiamo che chiamiamo Consapevolezza o Verità e che, voglio sperare, almeno qualche Santo sia riuscito a gustare appieno.

Tornando all’ira scatenatasi, posso immaginare cosa ha potuto rappresentare per intere famiglie-clan sepolte nell’ignoranza il propagandarsi di scelte di libertà personale da parte di alcuni appartenenti di queste cosiddette famiglie.

Pensiamo solo al nostro provincialismo nazionale, che viene ben rappresentato nella sua apoteosi dalla mentalità meridionale… non ci si può togliere dai “vincoli della suocera”, della mentalità piccina del pettegolezzo facile e della menzogna pur di salvaguardare quella facciata tanto gradita agli sguardi poco lucidi di chi è condizionato da tale ristrettezza mentale.

Vito, decisamente politicamente scorretto, forse in questo si era sopravvalutato, o almeno aveva sottovalutato la ferocia di tale mentalità ritenuta dai più come cosa buona, certa e talmente giusta da non dover esser messa in alcun modo in discussione, la mentalità dei “bravi di fuori” anche se spesso brutti, quasi a suggerire agli scettici l’esistenza di Dio, in quanto la teoria circa “la verità dell’anima” a dispetto di ciò che si vorrebbe nascondere si impone, e, dal nostro interiore trapela nello sguardo o attraverso la difformità corporale.

E allora, non è forse venuto il momento di gettare alle ortiche anche il concetto di “stima pubblica” data la moltitudine di cyborg di cui sovrabbonda il nostro paese?

Forse non è venuto ancora il momento.

Anzi, per dirla tutta, siamo molto spaventati.

Non tanto dal bisogno di stima dell’italiano-medio, ma dalla troppa cattiveria di giornalisti, varie istituzioni e presunti esperti che attraverso comunicati dal proprio sito, E NON SOLO, hanno utilizzato metodi non troppo velatamente intimidatori, nei confronti di chi offriva un contraddittorio.

Siamo molto spaventati anche da certi furbacchioni travestiti da “templari dal Signor vocati” che a mio parere in malafede condizionano un popolazione già penalizzata da tanta ignoranza a una malaintesa idea di cristianità.

Ecco perchè non ho nessuna fiducia in certi “affiancamenti di istituzioni per vincere”, che che corrono appresso al “sogno di fregare Vito Carlo Moccia”. Non ho nessuna fiducia in chi usa questo “metodo”… perchè questo “metodo” non è assolutamente un Metodo.

E decisamente penso non sia ancora giunto il momento di cercare di far capire che cosa sia un Percorso Sacro a un popolo come il nostro perché…come diceva a ragione Lella Romano, “…si ritorna sempre al punto da cui non siamo mai partiti!”

Forse però è venuto il momento di scuotere tutti coloro che COMPIONO SOLTANTO TANTE, TROPPE ESCLAMAZIONI DALLA LORO CUCCIA, di scuotere chi esprime giudizi senza ASCOLTARE le altre parti, o di scuotere chi vuole creare un CLIMA DI TERRORE, sulla base dei propri condizionamenti negativi o interessi personali.

Perchè questo, vorrei manifestarlo soprattutto a quelle istituzioni che hanno preso parte a questo scempio, a mio avviso E’ MOLTO INGIUSTO.

Io sono solo una persona che ha conseguito un primo livello Reiki con Vito anni fa e ha partecipato ad un seminario Arkeon, dunque dovrei essere classificata, secondo gli “esperti”, un’adepta…figuriamoci!

Dopo appena un primo livello anni fa, lo ammetto, mi è stato difficile rapportarmi con le dinamiche “del mondo”, a maggior ragione perché lavoravo nel suo ambiente signor Leone.

Ma la colpa, è ovvio, non può essere di Vito, lo capisce anche un bambino.

Perché dunque, certi presunti esperti della picologia e criminologia, ma certamente veri esperti di roghi, non ardono coerentemente assieme a “settaroli” e maestri anche i quattro vangeli della chiesa universale?

Forse le parole dei Testi Sacri sono meno impegnative da seguire?

Possono essere messe in pratica davvero senza dolore?

Non creerebbero uno sfasamento all””uomo di oggi”, data la distanza enorme fra ciò che viene indicato dal “pazzo di Nazareth” attraverso gli evangelisti, e ciò che nostro malgrado ci troviamo costretti a vivere facendo di tutte le balle che raccontiamo e ci raccontiamo le uniche pietre di costruzione di questo edificio occidentale zeppo di crepe?

PATRIZIA SOLEO

Risposta del direttore:

Per quanto riguarda le notizie negative “riportate da molti siti, dai giornali e da varie trasmissioni televisive”, come lei cara Patrizia, le definisce, posso solo dirle che il sottoscritto si è limitato a raccontare cosa è accaduto e che decisamente è il caso di attendere lo svolgimento del processo a carico dei 10 indagati, prima di esprimere un giudizio definitivo, sia esso negativo o positivo. Se ha degli elementi che dimostrano l’innocenza degli indagati, li ponga all’attenzione della magistratura. Le opinioni sono legittime, ma rimangono solo opinioni e MAI fatti.
Inoltre mi sembra di comprendere che lei ha avuto un’esperienza positiva all’interno di Arkeon, che essendo proprio un’esperienza personale, non ha validità universale.

Trovo se mi consente, un po eccessivo dire che si è “scatenata un’ira” nei confronti di Arkeon, in quanto percorso di sacralità. Pur rispettando la sua opinione, trovo che la stessa sia inesatta.

Varie persone hanno denunciato dei comportamenti, a loro avviso, contrari alle leggi italiane all’interno di Arkeon. E’ un dovere indagare e verificare la fondatezza delle denunce. Non è un male un’indagine o un processo a carico di qualsiasi congrega, associazione, comunità, gruppo religioso ecc ecc. La verità dei fatti verrà allo scoperto, sono convinto. L’innocenza o la colpevolezza degli indagati sarà dimostrata nelle opportune sedi.
Sono certo che la magistratura non ha alcun interesse a correre dietro al “sogno di fregare Vito Carlo Moccia”, come lei afferma e trovo ingiusto tentare di delegittimare un’istituzione dello Stato.

In merito alla sua affermazione: “Ma la colpa, è ovvio, non può essere di Vito, lo capisce anche un bambino”. Lasci che sia la magistratura a decidere in merito, datosi che presto inizierà il processo…

Scusi quali sono i “presunti esperti della psicologia e criminologia”? Non prende in considerazione “presunti esperti”, ma solo esperti titolati e riconosciuti.

La ringrazio per il suo intervento.
Cordialmente,
Gianni Leone


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2 Responses for “Lettera Patrizia Soleo – 6 novembre 2009”

  1. Non potendo inserire manualmente i commenti, perché non posso firmarmi con il nome di altri, riporto la copia integrale di tutti i post

    fioridiarancio says:
    06/11/2009 at 18:34
    Ha ragione, credo anche io che, diversamente dai blog dove ognuno scrive la sua esperienza e la sua opinione personale, in ambito giornalistico bisognerebbe attenersi di più ai fatti.
    Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.
    Fatto: questo è avvenuto per denuncia di colleghi.
    Fatto: chi ha espresso pubblicamente solidarità alla dott.sa DI Marzio è stato a sua volta denunciato.
    Fatto: anche chi di arkeon ha scritto a enti o associazioni è stato denunciato
    Fatto: non esiste ad oggi uno studio su Arkeon
    Fatto: il Gris, dopo richiesta del fondatore di Arkeon ha a suo tempo rifiutato di farlo
    Fatto: il capo della digos ha detto che non ci si poteva infiltrare ai seminari quandoin realtà erano aperti a tutti
    Fatto: la campagna di stampa contro Arkeon è stata una vera e propria gogna mediatica
    E potrei continuare
    Detto questo, ho molto apprezzato la lettera che ha ricevuto e- pur non condividendo la sua risposta – la ringrazio di averla pubblicata.
    A presto.
    Fioridiarancio

    Gianni Leone, Direttore Magazine says:
    06/11/2009 at 19:43
    Gent.ma Fioridiarancio,
    per poter affermare: “Fatto: la studiosa di nuovi movimenti religiosi Raffaella Di Marzio per aver partecipato ad un incontro con persone di Arkeon è stata indagata come sostituta “capo setta” (perdoni il linguaggio familiare) e ha visto il suo sito oscurato solo per aver tentato di fornire una versione dei fatti diversa da quella di Lorita Tinelli.”, datosi che tira in ballo un evento preciso la esorto ad inviare le prove alla redazione di quanto afferma.
    Fatto: le cose non sono come le ha descritte lei e presto pubblicheremo le prove di quanto affermo.
    Fatto: mi sono attenuto ai fatti per l’articolo e quindi o lei porta le prove che smentiscono quanto da me scritto, oppure interventi basati su mere opinioni, non verranno più pubblicati.
    Se pensa che vi sia in atto una campagna stampa contro Arkeon come in una sorta di gogna mediatica, mi domando come mai interviene proprio su questo magazine. Se il nostro scopo è quello di fare una campagna contro Arkeon, che fa viene nella “tana del lupo”?
    Se i suoi interventi rispettano il lavoro della stampa, allora saranno tutti pubblicati, in caso contrario sinceramente siamo un po stanchi di passare per “cattivi” quando in realtà riportiamo solo i fatti.
    I fatti sono che 10 persone sono state rinviate a giudizio e queste dieci persone appartenevano alla setta di Arkeon.
    I fatti sono che spetta alla magistratura e non certo a lei, stabile l’innocenza o la colpevolezza.
    I fatti sono che questo magazine opera sempre in massima autonomia e libertà, dando spazio a tutte le voci. Quindi per cortesia smettiamola con la solita retorica della “stampa cattiva”…

    fioridiarancio says:
    06/11/2009 at 20:11
    Le “prove” gliele avevo date nel mio intervento precedente. Ad ogni modo il link è questo:
    http://raffaelladimarzio.blogspot.com/2009/03/tasselli-di-esperienza-ottavo-tassello.html
    In effetti nel suo articolo Raffaella Di Marzio (studiosa di questi fenomeni), di fronte alla conoscenza diretta di Arkeon, sollevava seri dubbi sul fatto che si trattasse di una setta (psico o non).
    http://www.dimarzio.it/srs/modules/news/article.php?storyid=148
    E’ vero, questo magazine sta dando spazio a tutte le voci. Per il resto, sulla stampa non siamo d’accordo. Spero che questo non ci impedisca un dialogo tra persone civili.
    Infine, alla magistratura spetta stabilire la colpevolezza, l’innocenza nel nostro sistema giuridico è presunta.
    A presto.
    Fioridiarancio
    Reply

    Gianni Leone, Direttore Magazine says:
    06/11/2009 at 21:00
    Le opinioni non sono delle prove.
    Ora mi permetto di porle una domanda, alla quale ovviamente può anche non rispondere.
    Lei è per caso la moglie del fondatore di Arkeon?
    Reply

    fioridiarancio says:
    07/11/2009 at 17:48
    Quelle che le ho portaato non sono affatto opinioni, ma fatti, saranno i lettori a giudicarlo.
    Quanto alla sua domanda, mi consenta una battuta: invece di rispondere nel merito si è spostano sul piano personale, non è forse tipico delle sette?
    Comunque la risposta è no, non lo sono (e non rispondeò ad altro su di me).
    Grazie per l’attenzione e per lo spazio di discussione.
    Fioridiarancio
    Reply

    Gianni Leone, Direttore Magazine says:
    07/11/2009 at 20:57
    Sono un giornalista… la curiosità è naturale oltre che giustificata…
    Quindi allora è vero che le sette vanno sul personale?… Considerando la sua risposta…
    Comunque ho copia della relazione della digos del 2008 e altri documenti. Quindi parlo con documenti alla mano.
    Giuridacamente sarà la magistratura ad emettere un giudizio basato sui fatti… giornalisticamente parlando, saranno i lettori a formarsi un’opinione; anche dopo che pubblicherò il prossimo articolo su Arkeon, spiegando maggiormente…
    Saluti
    Reply

    Gina says:

    07/11/2009 at 21:45
    Altra tipicità psicosettaria : cercare d’inserirsi, adulare chi potrebbe dar loro retta… , proporre i soliti siti ” pubblicitari” creati ad ok e poi andarsene via stizziti !!!!
    Reply

    Gianni Leone, Direttore Magazine says:
    08/11/2009 at 13:47
    Salve,
    lei è Patrizia Di Marzio?
    lei è una adepta o un adetpo di Arkeon?
    Le domande sono pertinenti, in quanto la Questura di Ferrara, in data 26.03.2008 ha disposto un sequestro preventivo del forum ospitato dalla sig.ra Patrizia Di Marzio sul proprio sito. Il sequestro è stato disposto perché secondo le indagini della Digos il gruppo Arkeon si stava riorganizzando nonostante i siti che promuovevano il “metodo Arkeon” fossero stati oscurati con sequestri vari.
    Noi di MondoRaro NON vogliamo in alcun modo essere promotori del “metedo Arkeon” e neanche vogliamo essere “utilizzati” dagli indagati o da adepti della setta, a scopo propagandistico. Per tale motivo, che direi è molto sensato, o lei si qualifica oppure non le verrà più consentito postare commenti, inoltre la redazione ha deciso di oscurare, tutti quei link immessi dagli utenti, che portano a siti che promuovono il metodo incriminato.

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