Un socio fondatore dell’Aris Toscana in merito alla pedofilia nei Testimoni di Geova

La lettera che mi è pervenuta la pubblico senza alcun commento. Lascio a voi considerazioni e pensieri…

Gent.le Gianni Leone,
sono un socio fondatore dell’Aris toscana,

Vorrei rassicurare il signor Gino che le Aris ma anche il Favis e tutte le altre firmatarie, sono associazioni totalmente laiche; nè fiancheggiate nè sostenute da nessuno tanto meno dalla chiesa, tant’è che non ci occupiamo della bontà o falsità delle dottrine ma dell’abuso dei diritti umani delle persone che determinati gruppi mettono in atto per potere e denaro.
da 20 anni mi occupo di queste argomentazioni e di storie assurde di prigionia all’interno di belle “vetrine”che promettono la felicità e/o la realizzazione del sè.
Per quel che mi riguarda , ritengo che prima della “religione” professata venga la persona e in ogni caso  la sua libertà individuale in primis.

Le aris sono due piccole associazioni di volontariato ,fatte da persone che non pretendono  titoli di  “studiosi” , ma  che tolgono tempo alla loro vita per informare e per formare uno spirito critico nelle persone sempre  più disorientate da “culti”  o filosofie  più o meno accattivanti.
Lo facciamo con i pochi mezzi a disposizione, tra i quali internet.
Gli studiosi che più hanno contribuito a far emergere queste nuove e gravi forme di schiavitù erano il Dr. Maurizio Antonello e la Dr. Cecilia Gatto Trocchi purtroppo ambedue morti.

Per togliere ulteriori dubbi al signor Gino di “infiltrazioni”della Chiesa nelle nostra associazioni laiche:
Sulla  petizione che anche noi firmammo  nel 2000 sui tdg, posso testimoniare e garantire che le oltre 20.000 firme raccolte in tutta Italia col passa parola e con banchetti per strada ,non provengono assolutamente da ambienti ecclesiastici.
il signor Gino che critica il Presidente Favis perchè ricevuto dal Papa, fa solo demagogia..   si è stato ricevuto dal Papa ma non perchè la Chiesa intendesse estendere la sua mano sul favis ma per una sua dolorosa vicenda personale inerente alle sette distruttive.

Per anni moltissimi  documenti sono stati  mostrati affinchè potessero accertarsi   della veridicità o meno del contenuto; ricordo che non capivo perchè non  leggevano  i documenti o libri critici che sottoponevo per un sereno confronto , poi mi fu spiegato che non potevano leggere cose  o frequentare  ”apostati”(ex tdg) critici, o avere  dubbi, pena il comitato giudiziario o  punizione (tipo: entrare alle assemblee dopo tutti e uscire prima in modo da non  essere salutati da nessuno), e la disassociazione/dissociazione in caso di mancato pentimento…
Questa si chiama “LIBERTA’”??
Carina questa cosa: noi del mondo siamo liberi e possiamo/ dobbiamo leggere le loro pubblicazioni ma i tdg no ,equiparavano la cosa ad un adulterio!
Se tutti adottassero questo  (per loro giusto) comportamento ,  a chi darebbero la torre di guardia??
Ed il concetto : non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te , dove va a finire?? D’altronde non  è proprio la torre di Guardia che ci dice : “accertatevi d’ogni cosa” ?
Perchè due pesi e due misure?
Ma sono felice per loro di constatare che oggi vengano su internet e abbiano la possibilità di costruire blog.
Fino a non molto tempo fa era vivamente SCONSIGLIATO come: festeggiare il compleanno ad un bambino, fumare, partecipare in qualsiasi ambito associativo di volontariato, partecipare ai consigli di classe ecc..
Mi Auguro quindi che presto saranno liberi come noi di  consultare anche  libri apostati (critici e  di ex tdg).
Quanti drammi familiari e sofferenze per queste prassi..che oggi grazie ad internet chiunque può avere a disposizione per un quadro della situazione
Di  casi di Pedofilia purtroppo ne è piena la società e le religioni , compresa come tristemente  sappiamo anche la Chiesa (ma non deve sorprendere il signor Gino , il buon tdg ci dice che è una falsa religione che genera azioni malvage , proprio come un albero marcio  che produce frutti spregevoli) .
Ma che dire di coloro che si dichiarano gli unici, i veri cristiani?
Che dire dei Bordeggiamenti =  aggiustamenti dottrinali per cui  vaccini, trapianti , trasfusioni  agli emofiliaci una volta erano proibite???
Chi negli anni ha “bordeggiato nuovi intendimenti dottrinali” si è reso conto di avere delle  responsabilità sulle “libere scelte” di queste  VITE PERDUTE?

Mi permetta un  consiglio signor Gino: prima di dire che “non è vero che l’ organizzazione dei TDG tenda a non proteggere le vittime di abusi o non denunci tali fatti . A riprova di ciò è il fatto che i tdG come organizzazione non hanno mai subito condanne da tribunali”.

Vada a documentarsi: “In un verdetto pronunciato da una corte danese nel dicembre del 2006, i Testimoni di Geova hanno perso una causa per aver soppresso la libertà di stampa. Sono stati condannati a pagare le spese legali di 50’000 Korone ad uno di più grandi giornali in Danimarca, Ekstra Bladet” proprio riguardante la pedofilia .

Ogni tanto ricordiamoci del vero significato della parola “LIBERTA’”
la filosofia della libertà da: http://www.youtube.com/watch?v=aVSRBaG0I8M

Immoralità nei testimoni di geova youtube http://www.youtube.com/watch?v=fSLeCeoaQ-U

Pagina internet: http://fankey.splinder.com/archive/2007-01

QUANDO LE VITTIME DELLA PEDOFILIA VENGONO TRATTATE DA COLPEVOLI.

Traduzione da www.silentlambs.org/Denmarklawsuit.htm

I Testimoni di Geova perdono la battaglia legale per aver soppresso la libertà di parola

“In un verdetto pronunciato da una corte danese nel dicembre del 2006, i Testimoni di Geova hanno perso una causa per aver soppresso la libertà di stampa. Sono stati condannati a pagare le spese legali di 50’000 Korone ad uno di più grandi giornali in Danimarca, Ekstra Bladet.
Ekstra Bladet ha stampato una serie di articoli sull’epidemia di abusi all’infanzia all’interno dell’organizzazione dei TdG (JW Testimoni di Geova). Dal maggio del 2002 rapporti di problemi di abuso all’infanzia sono circolati mondialmente. Le storie includono il New York Times, la trasmissione televisiva Dateline ed altri otto differenti paesi che hanno dato testimonianza di abusi sessuali all’infanzia all’interno del movimento religioso.
Nell’autunno del 2004 il giornale danese ha pubblicato una serie di articoli che ha scosso il movimento religioso per aver soffocato le allegazioni di abuso.
Il locale Comitato di Filiale dei Testimoni di Geova della Danimarca ha sporto denuncia per calunnia contro Ekstra Bladet ed il redattore del giornale, per una cifra di 350.000 Korone. Il movimento religioso è andato oltre ed ha perfino attacato le vittime di abuso che sono state intervistate per gli articoli di stampa. Fù detto alle vittime che sarebbero state perseguite fino a ridurle in povertà se non avessero ritirato le storie di stupro subite da bambini e confessate al giornale. A causa del l’intimidazione una ragazza ha dovuto ritirare la sua storia mentre altre vittime hanno preferito nascondersi. Questa è la continuazione delle persecuzioni religiose contro i propri membri che hanno osato parlare dell’abuso subito. Nell’estate del 2002 cinque testimoni di Geova sono stati disassociati (espulsi) dopo essere comparsi nella trasmissione televisiva Dateline dell NBC ed avere fornito la prova effettiva dell’abuso sessuale subito da bambini che non è stato segnalato alle autorità seguendo il consiglio del servizio legale della Watchtower. Il rappresentante delle relazioni pubbliche dei Testimone di Geova, J. R. Brown ha in effetti suggerito ai giornali che il motivo per il quale i membri erano stati disassociati era probabilmente dovuto a peccati sessuali o furto. Come conseguenza di queste osservazioni infamanti, Joe e Barbara Anderson hanno intentato causa per 20 milioni di dollari per calunnia e l’annullamento della decisione di disassociazione. Dopo una battaglia lunga tre anni, la corte di appello ha infine archiviato il caso dicendo che il primo emendamento non gli permetteva di prendere una decisione in merito.”


Consiglio la consultazione di questi siti:
SILENTLAMBS ; http://www.exjws.net/sexabuse/index.htm
Che raccolgono decine di notizie analoghe, fornendo i link ai documenti originali.

EPPURE, TUTTO CIO’ MI RICORDA QUALCOSA CHE HO LETTO…MA COSA SARA’ MAI???

Ah, si è vero…ORA RICORDO…
Un certo volantino:


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13 Responses for “Un socio fondatore dell’Aris Toscana in merito alla pedofilia nei Testimoni di Geova”

  1. Gino Gino says:

    Sinceramente mi aspettavo qualcosa di diverso.
    questa lettera è la solita raccolta di mezze verità se non vere e proprie fandonie sui TDG.

    Si parlava di abusi e ecco che spunta una sentenza per soppressione di libertà di stampa? E che c’ azzecca?

    Il commento poi riportato a questa sentenza non mi interessa molto, è ovvio che chi lo ha scritto ha spiegato le cose a modo proprio,infarcendo l’ articolo di parole ad effetto come come capita spesso.
    Per farsi una idea scevra da interessi di parte bisognerebbe leggere il testo di questa sentenza senza alcun commento.

    Vorrei ricordare che ognuno può avere le proprie opinioni al riguardo ma iTDG sono una congregazione religiosa riconosciuta , hanno ministri di culto riconosciuti dallo stato italiano abilitati a celebrare matrimoni con effetti civili.

    Quindi secondo l’ autore di questo intervento lo stato Italiano concederebbe a ministri di sette distruttive la possibilità di celebrare matrimoni legali con effetto civile? Mah?

    Per concludere la polemica che ormai per i toni che ha preso , ha perso ogni interesse vorrei dire:

    Il problema abusi colpisce TUTTI e fortunatamente tra i TDG è un fenomeno raro:se anche fossero veri tutti i casi di cui si parla sarebbero una percentuale dello 0.1 per cento contro una percentuale del 2% esistente nella società in genere.
    Come ho già detto: per carità anche un solo caso è di troppo .
    I tdG hanno una rigida ed efficace linea di condotta al riguardo:

    http://www.cristianitestimonidigeova.net/Portal/sArticolo.aspx?Articolo=88

    Ritengo che usare questo argomento per creare pregiudizio nei confronti di una minoranza religiosa non sia corretto.

    Saluti

  2. Bruno Bargiacchi Bruno Bargiacchi says:

    E tutti gli altri interventi che fine hanno fatto?

  3. Bruno Bargiacchi Bruno Bargiacchi says:

    Prendo atto della sincerità con l’uso del termine “miteriosamente scomparsi” e aggiungo: Chi sa perchè?

    • Salve sig. Bruno Bargiacchi,
      come ho scritto a vari utenti che mi hanno contattato mediante email:

      Sono veramente “incazzato” per la sparizione degli oltre 40 commenti che molto probabilmente sono da imputarsi ad un attacco hacker, del quale daremo comunicazione direttamente sul magazine.
      Sono, inoltre, sinceramente dispiaciuto per i commenti, perché come tutti possono notare, sono uno di quei pochi direttori (se non forse l’unico in Italia) che risponde direttamente ai lettori e tengo molto a questo rapporto diretto, che ovviamente mi porta via molto tempo. Tempo che è andato perduto visto che i commenti sono spariti e le discussioni interessanti che si stavano facendo sono state interrotte.

      L’unica cosa che posso garantire è che NESSUNO della redazione ha cancellato i commenti e MAI il sottoscritto avrebbe autorizzato la cancellazioni di discussioni civili ed approfondite. Siamo certi che si è trattato di un’intrusione esterna. L’assistenza sta terminando le ultime verifiche. Ovviamente faremo una denuncia negli USA dove è ubicato il server che ospita il ns magazine. Sono state inserite delle nuove “barriere” per non permettere intrusioni esterne, nella speranza che non si verifichi più un atto vigliacco come quello che abbiamo subito, sia noi della redazione, sia i lettori.

  4. Bruno Bargiacchi Bruno Bargiacchi says:

    Gentilissimo sig.Gianni Leone, Direttore Magazine says. La prego di credermi quando le dico che non dubito affatto della sua sincerità e buona fede.Sono certo che farà tutto il possibile per venire a capo di questo mistero. La mia perplessità caso mai e sul perchè solo i commenti sono scomparsi e non il lungo articolo che li precede e che hanno dato il via a questi commenti. Questa faccenda mi incuriosisce e le assicuro che la seguirò con attenzione, se mi dovesse sfuggire qualche cosa mi scuso in anticipo e la prego di conrinuare questo rapporto di contatti diretti con noi lettori,grazie per il suo lavoro Bruno

  5. Stefano Stefano says:

    Considerata l’assenza di contraddittorio a causa di questa “sparizione” dei messaggi di risposta, sarebbe stato davvero un gran bel gesto da parte della redazione se avesse fatto un “reset” dell’intera pagina cancellando anche l’articolo altamente diffamatorio e ricominciare da capo…ma forse chiedo troppo ?

    • Redazione Redazione MondoRaro says:

      Salve,
      per iniziare nuovamente una discussione non c’è bisogno di cancellare la lettera.
      Se qualcuno dei lettori ha fatto copia dei commenti la redazione è disponibilissima ad inserirli manualmente.

      C’è un comunicato ufficiale in merito a quello che è successo ai commenti
      http://www.mondoraro.org/2009/11/09/commenti-utenti-e-redazione-misteriosamente-spariti-comunicato-ufficiale/

      • Stefano Stefano says:

        …infatti ho detto che sarebbe stato un gran bel gesto, se ce ne sia o no bisogno è un fatto puramente soggettivo.

        Dubito fortemente che ci siano lettori che non abbiano niente di meglio da fare che copiare e conservare i commenti di un blog…ma chissà.

        • Cancellare un articolo tutto è tranne che un bel gesto. E’ assurdo richiedere la cancellazione di un articolo, anzi mi sorge il dubbio che magari lo scopo consisteva proprio, oltre che cancellare i commenti, nel tentare di cancellare anche l’articolo.
          L’articolo è on line e rimane on line. La discussione può riprendere tranquillamente.
          Cosa sia necessario all’interno di questo magazine, se permette siamo noi a deciderlo… quando sarà lei direttore o magari un articolista di questo magazine, allora potrà decidere in merito.
          Si ha la tendenza a voler dicidere “in casa altrui”… cosa molto arrogante.

          • Stefano Stefano says:

            Noto una grande abilità nel tentare sempre di rivoltare la frittata a vostro vantaggio.

            L’articolo deve rimanere on line se è questo che avete deciso, ma non potete certo proibire la possibile critica che può sorgere dalle vostre decisioni, e/o i suggerimenti che ne possono scaturire.

            Perchè se così fate, l’arroganza è tutta vostra.

            Distinti saluti

  6. Stefano Stefano says:

    Il nostro socio fondatore dell’ARIS scrive :
    “Sulla petizione che anche noi firmammo nel 2000 sui tdg, posso testimoniare e garantire che le oltre 20.000 firme raccolte in tutta Italia col passa parola e con banchetti per strada ,non provengono assolutamente da ambienti ecclesiastici.”

    Intanto questa cosa non è affatto vera.

    Nel lontano 2000 ancora frequentavo ambienti vicini alla chiesa cattolica e posso assicurare che anche nella mia parrocchia si raccoglievano le firme (peraltro in maniera molto “disinvolta” e poco trasparente) per non far accogliere all’allora governo D’Alema l’intesa sull’ottopermille ai TDG.
    Che tristezza…ma che possiamo aspettarci, in questa Vaticalia….

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