Forza Italia nel caos. Fitto: “Abbiamo sbagliato tutto”

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Forza Italia nel caos. Fitto:Abbiamo sbagliato tuttoL’elezione del Capo dello Stato è ormai alle spalle e nei partiti italiani è iniziato il processo di verifica interna dei rapporti di forze usciti dalle urne. L’elezione di Sergio Mattarella, aldilà di ogni considerazione sulla persona, ha fatto emergere con evidenza la spaccatura in Forza Italia. Dopo avere reagito, non senza una certa veemenza, contro il premier Renzi, accusato di avere usato metodi autoritari nella selezione del nome, da ieri è in atto lo scontro tra la fronda guidata da Raffaele Fitto ed il resto del partito. Fitto, ex governatore della regione Puglia ed europarlamentare di FI, si era già mostrato più volte critico nei confronti delle scelte di Silvio Berlusconi e del patto per le riforme siglato con il Partito Democratico. Di ieri le sue dure parole, pronunciate non a caso in una conferenza stampa convocata durante la riunione del direttivo di Forza Italia. “Abbiamo sbagliato tutto. La riforma elettorale è stata un suicidio politico in diretta per il merito e per il metodo con i quali è stata approvata. Abbiamo votato contro le riforme costituzionali non perché siamo contro le riforme – ha dichiarato Fitto – ma perché dentro quel provvedimento non c’è nulla che possa lontanamente apparire vicino alle tesi che noi per vent’anni abbiamo sostenuto. E’ un problema di linea politica”. Fitto chiede di azzerare i vertici del partito ed aprire alle primarie: “Berlusconi è un’icona – ha detto ai microfoni di Radio24 – e quindi non è che si mette in discussione l’icona. Si mette in discussione tutto ciò che si fa”.

Nel frattempo, dal Partito Democratico si dicono certi che il percorso delle riforme non sia in pericolo, alla luce dei numeri che secondo la vicesegretaria Deborah Serracchiani ci sarebbero anche senza l’appoggio di Forza Italia. “Non escludo – ha dichiarato la vicesegrataria del PD alla trasmissione televisiva ‘La telefonata’ – che la consapevolezza che tanti parlamentari hanno acquisito il giorno dell’elezione del Capo dello Stato li renda consapevoli della responsabilità che hanno da qui a 2018”. Non è un caso forse se gli analisti ormai da settimane parlano di un consistente numero di parlamentari, composto da transfughi di vari partiti, che sarebbe pronto a costituirsi in gruppo autonomo parlamentare per dare sostegno al governo.

Fonte: rus.ruvr.ru

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