Taken 3, la storia

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TAKEN3_LocandinaDopo essersi divertito ad impersonare Bryan Mills in Io vi salverò e Taken – La vendetta, Neeson era pronto a tornare per un terzo film, ma voleva essere sicuro che ci fosse qualcosa di nuovo da offrire al pubblico in TAK3N. “Ero entusiasta di tornare per un terzo film,” –spiega- “ma all’inizio avevo qualche perplessità, perché che altro potevamo fare? La figlia di Bryan Mills non poteva essere rapita di nuovo altrimenti sarei stato eletto peggior genitore del secolo. Fortunatamente i nostri sceneggiatori, Luc Besson e Robert Mark Kamen, si sono presentati con una trama interessante.
In TAK3N Bryan dovrà fronteggiare la sua più grande sfida, mentre è ancora sotto shock per l’omicidio della moglie, si troverà costretto ad eludere varie forze dell’ordine che cercano di catturarlo mentre dà la caccia ai veri assassini e, soprattutto, cerca di proteggere la figlia Kim.
“Ciò che rende TAK3N la quintessenza di questo franchise è che, al centro di tutto, c’è sempre Bryan Mills che fà l’impossibile per salvare la sua famiglia” -dice Neeson- “Ecco perché questi film entrano in sintonia con un pubblico a livello mondiale, perché la loro vera essenza ruota sull’amore, sulla famiglia e su ciò che siamo disposti a fare per proteggerli”.
Bilanciare gli elementi emotivi e psicologici con le varie scene d’azione, anche estreme, è una sfida enorme, soprattutto in un franchise cinematografico. “Più c’è azione, più devi preparare il pubblico.” -racconta il regista Megaton- “Allora è necessario costruire i personaggi in modo diverso. E’ difficile perché le situazioni si susseguono a cascata e questo ritmo a spirale coinvolge anche lo sviluppo emotivo e umano dei personaggi. All’inizio ci troviamo nel bel mezzo di un forte turbamento emotivo e subito l’azione irrompe nella scena come un grande tifone. Sono due elementi divergenti che si devono amalgamare gradualmente come in una ricetta; bisogna calibrare ogni momento. Quando l’azione irrompe, non ti rendi conto che sta arrivando, perché sei preso dal caos emotivo; poi improvvisamente ti ritrovi in un caos fisico. Questa è la struttura di base di questo film”.
Neeson analizza l’attento mix di azione e dramma del film: “Anche se Bryan Mills è un uomo con delle ‘capacità molto particolari’, lui incarna anche l’uomo medio. Le persone si identificano con il suo amore per la famiglia. Perché i genitori farebbero di tutto per i loro figli e rivedono questo in Bryan. Nonostante tutti i suoi difetti, è sempre un padre molto devoto disposto a tutto per la sua bambina. Ma penso che al pubblico piaccia anche il fatto che lui si oppone al sistema e non si fida di nessuna autorità, e se deve infrangere la legge, lo fa!”
“Le trame dei film della serie sono solide.” – continua Neeson- “Abbiamo cercato di evitare esagerazioni solo per eccitare il pubblico. Le motivazioni che scatenano le scene d’azione sono sempre state molto forti; si tratta, naturalmente, sempre di Bryan Mills che difende e protegge la sua famiglia da qualsiasi avversità. Ci sono le fondamenta di un rapporto molto stabile che viene messo in discussione per tutto il tempo. Quindi, una volta che le fondamenta sono piazzate e che il pubblico crede in quell’amore, soprattutto tra Bryan e la figlia Kim, si può piazzare l’azione ovunque si voglia.”

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