Intervista con Anaïs Demoustier, protagonista di “Una nuova amica”

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Anaïs DemoustierParlaci del tuo primo incontro con François Ozon.

Le prime volte che ci siamo incontrati, François era piuttosto scettico. Stava ancora riflettendo sul personaggio di Claire e su che età dovesse avere. Ho fatto alcuni provini con il responsabile del cast che leggeva le frasi. Non sono stata molto convincente! Fortunatamente più avanti ho fatto degli ulteriori provini con Romain e questi sono andati benissimo. Paradossalmente, è un film che gira intorno allinterazione tra due persone di sesso opposto. La nostra sintonia ha funzionato perfettamente.

Come ti sei avvicinata al tuo personaggio?

Il copione rivelava poco di questa giovane donna, che è soprattutto unosservatrice. In effetti, credo che diverse attrici abbiano rifiutato il ruolo prima di me, perché sentivano che non cera nulla che permettesse loro di esprimere le loro abilità recitative. Ebbene, si sbagliavano! Ho scoperto una miniera doro di parole non dette, immobilità e silenzio. I personaggi delineati in maniera vaga possono essere molto ricchi. Abbiamo molti segreti che il pubblico, gli altri personaggi e il regista non conoscono.

Il tuo personaggio è nella posizione di osservatore ma gradualmente comincia a divertirsi tanto quanto Virginia.

Sì, Claire sta vivendo delle emozioni molto potenti in maniera privata, in modo diverso da Virginia, ma allo stesso tempo ci sono dentro insieme. Claire è un personaggio sorprendente. Allinizio sembra timida, comoda nella sua normalità, ma in verità è una persona molto forte con uno spiccato appetito per la vita.

La femminilità di Claire è appena sotto la superficie, pronta a fiorire. Non ha molte opportunità di esprimerla con suo marito, ma Virginia laiuta a liberare la sua sensualità. Lei sta al gioco, beandosi della complicità, leccitazione e la libertà associate al travestitismo. E infatti molto rapidamente Claire comincia a condurre il gioco. David diviene una specie di bambola per lei. Si prende il potere su di lui, cosa ancora più facile dal momento che lei è lunica che conosce il suo segreto. Quando scopre che lui sta vedendo uno psicologo le fa male aver perso la sua posizione esclusiva!

David e Claire sono uniti nella tristezza per la morte di Laura, ma perdere questo esempio nelle loro vite in realtà li aiuta anche a sbocciare.

Claire amava e ammirava enormemente la sua migliore amica, ma viveva nella sua ombra. Con la sua perdita, si libera dellimmagine riflessa in cui lei stava vivendo nonostante se stessa e si comincia a muovere verso qualcosa di vero e di sincero.

Eeccitata dal pericolo e dagli stratagemmi che lei e David si devono inventare. Mi piace quando mente al marito. Gilles è affettuoso, ma non ha idea di quello che sta passando la moglie. Non sono affatto sulla stessa lunghezza donda.

Amo il modo in cui François Ozon riesce a riprendere la solitudine che provano le donne, la quotidiana tristezza di vivere con qualcuno che non ci capisce. Lavevo percepita anche in Giovane e Bella.

Il film una botta emotiva potente perché Claire e David vivono la stessa solitudine. Come pubblico, a noi importa di loro. Euna bella sensazione, non li giudichiamo, ma ci lasciamo prendere dalla loro gioia e dai loro desideri.

Più Virginia si scopre, più Claire diventa meno androgina.

Durante le prove del guardaroba, François era irremovibile. Continuava a ripetere,Claire non deve essere troppo carina allinizio del film!Più tardi ho capito che aveva ragione. Allinizio dovevamo svilire la sua femminilità, poi liberarla gradualmente e sentire Claire diventare sempre più a proprio agio nel suo corpo di donna. Il divertimento che prova con Virginia traspare. La aiuta a trovare il suo spazio, ad accettare la sua femminilità.

Hai fatto delle ricerche sui travestiti?

No, volevo che il soggetto rimanesse un mistero, un regno sconosciuto, così come lo è per Claire nel film.

A parte il travestitismo, UNA NUOVA AMICA è prima cosa di tutto una love story.

Si, non è tanto la storia di un uomo che si veste da donna quanto la storia di due esseri umani e i loro tentativi di amarsi, di aprirsi luno allaltro, di superare le loro differenze e seppellire il conformismo e i tabù.

Non è un film attivista, è un film sulle persone che hanno il coraggio di accettare i loro desideri più profondi. Penso che sia bello fare un film che pone la domanda essenzialeCi amiamo oppure no? Abbiamo il diritto di amarci?Allinizio pensiamo,Assolutamente no, come possono finire insieme questi due?Ma dopo un po, vogliamo che si innamorino.

Questa è la grande forza del film, soprattutto nellambito del dibattito sulleguaglianza dei matrimoni, sul bisogno delle persone di giudicare gli altri, sullinsistenza di avereun padre e una madre,un uomo e una donna.

Il film comincia con una storia inusuale e con dei personaggi particolari, poi assume una dimensione universale e parla a tutti noi.

Come è stato girare?

François sul set è come un bambino, i suoi occhi sono pieni di monelleria e allegria. Ha fatto talmente tanti film che immaginavo ormai lavorasse con il pilota automatico, ma invece no, il suo entusiasmo nel fare film è impressionante, è come se ne fosse dipendente. Organizza tutto in maniera tesa e veloce e urla sempreAzione, azione!anche se nessuno è pronto! Devi essere al meglio di te. Allinizio, mi sono sentita un posopraffatta e leggermente nel panico per la sua velocità. Temevo che girare così velocemente non avrebbe permesso di avere il tempo per una buona recitazione. Ma devi inserire la spina nella sua energia, e poi è sorprendente, ti porta con alla sua andatura da capogiro.

E non avevo mai lavorato con un regista che coreografa le sue sequenze con tale precisione e virtuosità. È capace di mettere tutto quello che ho letto nel copione in una sola scena. Quando reciti, è meraviglioso sentire che la macchina da presa è sempre al posto giusto per catturare quello che tu stai facendo. La macchina da presa si muoveva sempre leggermente, con dietro François, con noi nella scena.

E lavorare con Romain Duris?

Avere Romain come partner è stata una gioia pura! Era molto coinvolto, incoraggiante, complice e gentile con me, unattrice con molta meno esperienza di lui. Penso che abbia sempre sognato di interpretare un ruolo come questo e il suo entusiasmo, così come quello di François, è stato contagioso. Per entrambi questo film non era semplicemente uno tra i tanti.

In alcuni momenti, ho visto davvero Romain, lattore, il belluomo, poi improvvisamente vedevo una donna, più o meno carina, più o meno elegante! Mi sono sentita come se stessi recitando accanto, non a un uomo a una donna, ma a una persona impossibile da catalogare. È stato molto strano. Stavo provando le medesime oscillazioni di Claire.

Sei un uomo!esclama Claire a Virginia prima di scappare dalla camera dalbergo. Cosa significa questa reazione nel contesto della loro relazione?

Non è ovvio dal principio che si innamoreranno. Claire preferisce dirsi che sono solo buoni amici a cui piace fare shopping o andare dal parrucchiere insieme. In alcuni momenti la loro relazione prende una piega più ambigua e potrebbe virare in qualcosa di più sensuale e carnale, ma Claire getta fumo nei suoi stessi occhi. È preoccupata di questo desiderio nascente. La situazione culmina nella scena di panico in albergo. Claire è davvero innamorata della creatura Virginia, ma il brusco promemoria che lei è in effetti un uomo è più di quello che è in grado di gestire.Sei un uomo!è anche un altro modo per dire,Sei il marito di Laura!

Claire è molto più complicata di come appare. Fa due passi avanti e tre indietro.

Quando alla fine canti in ospedale, la tua voce è al tempo stesso sicura e traballante per lemozione.

Ero molto apprensiva rispetto al girare la scena dellospedale. François e io non abbiamo fatto nessuna prova. Mi sono preparata da sola, lui si è fidato di me. Dovevo trovare il giusto equilibrio, stare nellemozione della scena, non tirare fuori una voce da cantante. Lidea di cantare mi intimidiva. Mi sono detta di non pensarci. La canzone è un regalo per Virginia e mi sono solo concentrata sulle parole, sperando che laiutassero a svegliarsi.

Spesso ti abbiamo visto in ambiti più naturali o realistici. Questa volta è diverso.

In una dichiarazione dintenti, François ha scritto che considera questo film un melodramma. Questo mi ha aperto delle nuove prospettive di recitazione. Sento che qui sono stata più estroversa del solito, più a mio agio nelle emozioni. Sono arrivata a un punto della mia vita in cui sono meno interessata a interpretare cose realistiche, di tutti i giorni. Sono soddisfatta di aver interpretato UNA NUOVA AMICA. Mi è sembrato che una piccola porta si stesse aprendo di fronte a me, specialmente perché i personaggi stessi recitano mentendo a se stessi e agli altri.

Passiamo continuamente dalle risate alle lacrime e viceversa.

Ci siamo divertiti molto sul set. François scoppiava sempre a ridere alla fine delle scene, quindi ho pensato che in realtà stessimo facendo una commedia nello stile di PoticheLa Bella Statuina. Ma alla fine, quando abbiamo girato le scene dellospedale, ci siamo resi conto della serietà e della tristezza della situazione.

In effetti cè un continuo avanti e indietro dalle scene di vera tenerezza a scene in cui ridiamo con i personaggi mentre vanno a fare shopping, passano un weekend in campagna o se ne vanno in un locale.

Definiresti utopica o realistica la fine di UNA NUOVA AMICA?

Lultima immagine è molto potente, con i tre personaggi che se ne vanno insieme mano nella mano. È come in una favola:Si sposarono e vissero per sempre felici e contenti. Eppure trovo il finale assolutamente realistico! La ricchezza del film consiste nella sua abilità nel farci credere a questa realtà, nel renderla ovvia, nel mostrarci che questo amore non è impossibile, che è lì, a portata di mano. Devi solo essere disponibile ad aprirti, ad ascoltare i tuoi desideri e a mettere in discussione la tua tolleranza e chi sei veramente. Claire nel film fa tutte queste cose.

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