Brad Pitt indossa Silhouette Titan Minimal Art

NEW YORK, NY - NOVEMBER 23: Brad Pitt attends "The Big Short" New York Premiere at Ziegfeld Theater on November 23, 2015 in New York City. (Photo by James Devaney/WireImage)
NEW YORK, NY - NOVEMBER 23:  Brad Pitt attends "The Big Short" New York Premiere at Ziegfeld Theater on November 23, 2015 in New York City.  (Photo by James Devaney/WireImage)
NEW YORK, NY – NOVEMBER 23: Brad Pitt attends “The Big Short” New York Premiere at Ziegfeld Theater on November 23, 2015 in New York City. (Photo by James Devaney/WireImage)

Brad Pitt ha indossato un occhiale Titan Minimal Art alla prima newyorkese del suo nuovo film, “La grande scommessa”.

L’azienda austriaca, leader nella produzione di occhiali leggerissimi di alta qualità, ha raggiunto la perfezione nel design minimal con la sua icona Titan Minimal Art, dal peso di solo 1,8 grammi.

Per la prima a New York Brad Pitt ha scelto con esattezza il modello “Titan Minimal Art The Must Collection”, in oro con lenti leggermente colorate, mentre il suo personaggio nel film – Ben Rickert – indossa un Titan Dynamics Nylor, dal sapore retrò, ma dallo spirito avanguardista.

“La grande scommessa” uscirà sugli schermi italiani Giovedì 7 Gennaio 2016.

Tutto è iniziato nel 1964 con l’idea di creare occhiali che fossero un accessorio bello, di qualità e piacevole da indossare. Ancora oggi questa è la visione del marchio, leader in tutto il mondo nel segmento occhiali alto di gamma, realizzati quasi interamente a mano con grande amore per il dettaglio, utilizzando tecnologie e materiali all’avanguardia. Creati interamente in Austria questi occhiali dal design unico, che coniuga minimalismo a stile e leggerezza, sono esportati in tutto il mondo. Con i suoi ultraleggeri occhiali a giorno Titan Minimal Art senza viti né cerniere, l’azienda nel 1999 ha rivoluzionato il mondo dell’eyewear. Gli occhiali Silhouette sono saliti a bordo di oltre 35 spedizioni NASA nello spazio, accompagnano la Filarmonica di Vienna nelle trasferte mondiali e sono la scelta quotidiana d’importanti nomi della politica, del mondo degli affari e dell’intrattenimento.