Argentina: evasi tre narcotrafficanti condannati all’ergastolo. La Governatrice di Buenos Aires accusa la classe politica di legami con il narcotraffico

Baires. Junio 6 de 2012. La vice Jefe del Gobierno porteño, María Eugenia Vidal, habla con los medios luego de la habitual reunión de gabinete, que se desarrollo en el C.C. Recoleta.  Foto Sandra Hernandez-gv/GCBA.-
Baires. Junio 6 de 2012. La vice Jefe del Gobierno porteño, María Eugenia Vidal, habla con los medios luego de la habitual reunión de gabinete, que se desarrollo en el C.C. Recoleta.
Foto Sandra Hernandez-gv/GCBA.-

E’ polemica in Argentina per la fuga di tre condannati all’ergastolo dal carcere di massima sicurezza di General Alvear, nella provincia di Buenos Aires. L’evasione ha scosso il mondo della politica, con la governatrice María Eugenia Vidal che accusa la classe politica di legami con il narcotraffico. “Il traffico di droga non ha coinvolto solo una parte del Servizio Penitenziario di Buenos Aires (SPB), ma ormai è entrato nella politica”, ha detto la 42enne stella nascente del macrismo. “La fuga non sarebbe stata possibile senza la complicità dei responsabili della sorveglianza. Lo sappiamo tutti, è più che evidente”, ha aggiunto Vidal, che ha promesso di “denunce penali” contro i complici dell’evasione. Continuano intanto a tutto campo le ricerche dei fratelli Martin e Cristian Lanatta e di Victor Schillaci, condannati all’ergastolo per l’omicidio nel 2008 di tre imprenditori del settore farmaceutico , presumibilmente legato al contrabbando di efedrina tra Argentina e Messico, i cui corpi vennero ritrovati crivellati di colpi in una zona disabitata della città di General Rodriguez, a circa 50 chilometri ad ovest della Buenos Aires. Un caso che ha avuto anche ripercussioni politiche, visto che una delle vittime aveva contribuito al finanziamento della campagna elettorale di Cristina Fernandez de Kirchner nelle presidenziali del 2007.
Il procuratore Cristian Citterio, che sta conducendo le indagini, ha detto che è “chiaramente stabilito” che i tre prigionieri “hanno avuto un aiuto esterno”, e dopo l’evasione i vertici dell’Spb sono stati prontamente rimossi. La fuga ha scosso l’ambiente politico del paese. Lanatta Martin, uno dei fuggitivi, mesi fa aveva infatti denunciato che la mente degli omicidi era Anibal Fernandez, allora capo del Consiglio dei Ministri del governo di Cristina Fernandez de Kirchner e aspirante governatore della provincia di Buenos Aires nelle elezioni vinte lo scorso ottobre da Maria Eugenia Vidal, una delle protagoniste dell’amministrazione di Mauricio Macri, l’attuale presidente del paese e leader della coalizione Cambiemos.

fonte aduc