Messico e narcoguerra: regolamenti di conti a Veracruz e assassinio di Carlos Rosales Mendoza

Uomini armati hanno ucciso tre persone durante il funerale di un uomo morto durante una sparatoria con la polizia in Messico nei giorni scorsi. L’attacco è avvenuto a Xalapa, capitale dello stato orientale di Veracruz, uno dei più colpiti dalle violenze legate al traffico di droga. Secondo la polizia locale il commando armato è arrivato su due pickup e ha aperto il fuoco sul corteo funebre. Le vittime sarebbero corrieri della droga di basso livello coinvolti nei recenti omicidi avvenuti a Xalapa.

Carlos Rosales Mendoza, il fondatore di uno dei cartelli della droga più violenti del Messico, La Famiia Michoacana, è stato ucciso. Il suo corpo è stato trovato insieme a quelli di altre tre vittime nel parcheggio di un casello autostradale nello stato occidentale di Morelia. Secondo quanto stabilito da una prima ispezione medico-legale, i quattro sono stati torturati e uccisi in un luogo diverso da quello dove sono stati ritrovati. Rosales Mendoza, 52 anni, è stato uno dei fondatori e massimi dirigenti della Familia Michoacana, un cartello di narcotrafficanti messicani con una reputazione di estrema violenza, il cui fine è quello di difendere i poveri, la famiglia tradizionale e valori religiosi. Non è chiaro chi potrebbe esserci dietro l’omicidio.

fonte aduc