COLONNELLO WEBER (Forest Whitaker) dal film Arrival

195

colonnello-weber-forest-whitaker“Il Colonnello Weber fa parte dell’Intelligence Militare e quando lo vediamo per la prima volta, è occupato a cercare un sostituto linguista, poiché il precedente non aveva retto alla pressione – spiega Whitaker – quindi intervista Louise per capire se sia capace di svolgere quel lavoro. Quella è la prima scena in cui lo vediamo. Sta formando un team di specialisti, un linguista per scavalcare le barriere della comunicazione ed un fisico per provare a comunicare con i numeri, quindi ritiene di avere gli strumenti necessari per comprendere gli alieni”.
Renner conosce Whitaker perché hanno già lavorato insieme. “Lo conosco da tempo perché abbiamo lavorato insieme nel 2005 – dice Renner – è una persona molto tranquilla e gentile. Un attore molto dotato. Ha dato umanità e intelligenza al suo personaggio, che poteva diventare molto difficile. Ma lui è un tipo molto intelligente”.
“Tutti sanno che è uno dei migliori attori viventi – dice un entusiasmato Villeneuve – Forest Whitaker è un maestro, e io l’ho visto, perché aveva la parte più difficile del film. Il Colonnello Weber è un personaggio che è stato descritto con difficoltà, perché a volta si comporta come un ostacolo sulla scena, un personaggio abrasivo. Sulle pagine del racconto non aveva molta profondità ma Forest è riuscito ad aggiungere al personaggio solennità, saggezza e dimensione, in un modo che mi ha molto impressionato. Non era facile per Forest, c’era molto lavoro da fare sul set e io gli sono grato. È stato molto generoso”.
Villeneuve e Whitaker hanno discusso il ruolo. “Quando Denis mi ha parlato del Colonnello Weber, spesso era sul fatto che in qualche modo impersonava una figura paterna nel film – dice Whitaker – lui li protegge, supervisionando il loro lavoro, incoraggiandoli e li aiuta a superare le loro paure e a comprendere il proprio potenziale”.
Whitaker ha trovato impegnativo impersonare quello che descrive come una “autorità tranquilla e rassicurante – continua – è stato difficile interpretare la figura paterna, riuscire a rimproverare ma con una forza calma”.
“È una figura dubbiosa, uno che rappresenta il senso comune anche sotto pressione – aggiunge Villeneuve – lui è quello che si confronta con la pressione da parte del governo e della popolazione. Cerca di proteggere tutti e di essere un buon leader. Ha dato la dignità che volevo desse al personaggio”.
Per il suo ruolo, Whitaker ha compiuto alcune ricerche. “ Ho cercato di imparare cosa fanno i linguisti, per capire di cosa stavamo parlando in modo tecnico – spiega Whitaker – vevo già interpretato ruoli militari, così stavolta non ho dovuto impiegare molto tempo recandomi sul posto per esercitarmi, però ho conversato con diversi militari e gli ho posto domande specifiche, spesso riguardo a una data scena. Uno dei personaggi, un agente della CIA, estrae la sua arma e io volevo capire come dovevamo reagire. Ho pensato che fosse utile per me e per tutti ottenere una certa risposta, così lui ci ha spiegato alcune cose che probabilmente avrei dovuto dire, ad esempio, quando l’agente Halpern punta la pistola sul personaggio di Amy. Le intima di chiudere la conversazione al telefono con qualcuno in Cina. Tutti gli altri puntano le loro armi su di lui e se lui non obbedisce ai miei ordini saremo costretti a fare fuoco. Questa semplice e piccola cosa è stata interessante”.
Ad ogni modo, il ruolo del Colonnello Weber non è completamente benevolo e mette pressione su Banks Donnelly per andare nella direzione che da soli non avrebbero scelto. “Continua a spingerli – dice Whitaker – e alla fine quando insiste per comunicare la parola ‘arma’ agli alieni, si innesca una serie di eventi disastrosi”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here