Quattro chiacchiere con Miki, tedesca di adozione, ma “d’anima e cuore” italiano

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191Abbiamo parlato recentemente di Miki su MondoRaro (vedi articolo). Oggi vogliamo conoscerla un po’ di più… a voi l’intervista con questa simpatica e brava artista.

Partiamo dalle tue origini artistiche, quando hai capito che volevi fare la cantante?
Ho iniziato a cantare a 9 anni, ma in realtà ho capito di volerlo fare per tutta la vita a 15 anni dopo le prime esperienze canore importanti quali Sanremo giovani,Concorso nazionale Radio Italia e quando diversi Maestri del calibro di Philipe Leon mi hanno dato la possibilità di cantare brani inediti scritti da loro per me, li ho pensato che questo mondo mi piaceva tanto e che senza la musica la mia vita non sarebbe stata tale.

Ci racconti in breve il tuo percorso artistico?
Beh… in breve è dura ma ci provo partendo dalla mia formazione artistica e vocale presso l’insegnante Nelly Corbellini una signora do 80 anni nonche’ insegnante di Toto Cotugno ed altri) che mi ha trasmesso i giusti valori per essere un’artista completa, oltre ad avermi impostato e curato le corde vocali,poi tantissimi casting,concorsi nazionali il mio trasferimento a Berlino all’età di 16 anni ed infine il mio primo album interamente in italiano “ITALY” che è stato prodotto da una casa discografica tedesca Timezone in colaborazione con Alabianca che mi ha dato la spinta per continuare a fare ascoltare buona musica italiana ma sopratutto la nuova musica italiana qui in Germania e devo dire che mi sta dando tantissima soddisfazione,il singolo “Afryca” mi sta portando molta fortuna.

Hai dei “punti” di riferimento? Se si, quali sono?
Direi sempre la famiglia, mia figlia il mio compagno Sasha Buonanno che collabora con me ed è l’arrangiatore e compositore del mio album ecco che mi sostengono sempre e mi caricano,ho imparato nel tempo che e’ bene essere sempre se stessi, certo osservare e cogliere il meglio di quel che c’è intorno a me accettando anche le critiche e i consigli in modo molto leggero, prima invece me la prendevo un po’… diciamo che ho smussato questa parte del mio carattere e direi che mi sento molto meglio!

Usando solo tre parole, cos’è la musica per te?
Racconto, Storia, Vita

Quanto conta per te il testo di una canzone rispetto alla musica?
Il testo della canzone conta assolutamente tantissimo ma non piu’ della musica secondo me, poi bisogna vedere a che pubblico si vuole arrivare chiaramente, ma a me piace che una musica di qualita’ abbia il suo testo di qualità,non banale e che si rendano giustizia a vicenda.

Hai un particolare progetto che desideri con tutte le tue forze di realizzare?
Assolutamente si! Il Festival di Sanremo! Sono legata alla tradizione del festival che credo sia la vetrina più importante ancora oggi per farsi conoscere a livello nazionale in Italia che rimane chiaramente sempre il mio paese nonostante io sia all’estero da anni.

Un saluto ai nostri lettori
Un saluto di cuore a tutti i lettori da Berlino e un ringraziamento a voi per lo spazio che mi avete dedicato.

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