SIXTY MILES AHEAD: terminano oggi la loro storia

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27 dicembre. I Sixty Miles Ahead terminano oggi il proprio percorso. Un’ottima band, che ci lascia con le sentite parole e riflessioni che riportiamo qui sotto. A dire grazie siamo noi. 

“Cari amici e fans, siamo profondamente dispiaciuti nell’annunciare una decisione simile, ma in relazione alle condizioni di salute di Fulvio, abbiamo scelto di porre fine ai Sixty Miles Ahead.

Sentiamo sia giusto condividere almeno in parte le ragioni che ci hanno portato a una così dura e dolorosa decisione.

Circa due anni fa è stata diagnosticato a Fulvio, fondatore e chitarrista della band, un disordine del movimento chiamato Distonia. La Distonia è un disturbo neurologico che causa movimenti incontrollati e nel caso di Fulvio rende difficile e doloroso fare concerti, registrare, partecipare alla vita e ai vari impegni della band.

Pur consapevoli della possibilità che questo disturbo potesse peggiorare nel futuro, non abbiamo smesso di lottare, riversando ancora più energia e rabbia nei Sixty Miles Ahead. Abbiamo deciso di combattere tutto questo assieme, cercando di sconfiggere questo male attraverso l’amore per la nostra musica.

Tutto ciò purtroppo non è bastato e le circostanze sono diventate sempre più sfavorevoli. Di comune accordo abbiamo deciso di mettere la salute e la serenità al primo posto ponendo fine alla nostra avventura come Sixty Miles Ahead.

Il resto della band ha realizzato che non sarebbe stato giusto proseguire senza Fulvio alla chitarra ed questo è il motivo per il quale siamo giunti a questa triste decisione.

Vogliamo ringraziare tutti coloro che sono stati parte della folle famiglia dei Sixty Miles Ahead: Eclipse Records che ha portato la nostra musica negli U.S.A. e in tutto il mondo, tutte le band con cui abbiamo suonato e tutti quelli che ci sono stati vicini.

Chi ha condiviso con noi questo viaggio negli ultimi sei anni sa che abbiamo rincorso questo sogno con tutte le nostre forze e la tutta la nostra passione. L’eredità che lasciamo è la nostra musica, nella speranza che possa resistere alla prova del tempo.”

Sixty Miles Ahead
 

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