Quattro chiacchiere con Paolo Passaretti

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Cosa ti ha spinto a fare il cantante?
Sicuramente mia mamma, sin da quando ero bambino. All’età di 3 anni già cantavo in giro per casa cercando di imitarla e poi non ho più smesso.

Quali sono i lati positivi nell’essere cantante? E quelli negativi?
In questo momento sto facendo quello che mi piace e non c’è cosa più bella. Spero che questa libertà non mi abbandoni mai e mi permetta di rimanere sempre me stesso. Per fortuna gli aspetti negativi sono pochi rispetto alla gioia di poter fare tutto questo, diciamo che a volte è molto complicato trovare qualcuno che ti dia spazio, che creda in te, ma l’amore per la musica supera tutto e quando arrivano le gratificazioni si vive tutto con più consapevolezza.

Cosa provi quando canti?
Bella domanda e allo stesso tempo difficile. Provo un vortice di emozioni contrastanti, è difficile da spiegare, è molto personale e soggettivo…

Come ti senti prima di un live?
Prima di un’esibizione ho l’adrenalina a mille, non mi faccio prendere dall’ansia. Penso a spaccare, a fare del mio meglio e prendere tutta l’energia dal mio pubblico.

Parlaci della tua ultima fatica, “Ascoltami”…
Ascoltami” è il mio ultimo ep, è composto da 5 tracce più due bonus track. È un progetto che gira attorno all’amore, un viaggio verso l’inizio e la fine di una relazione. Si tratta di un lavoro a tratti malinconico e a tratti realist ache nasce dall’esigenza di esternare i sentimenti che facevano a pugni dentro di me Questo EP è un assaggio di un progetto più ampio che porterà all’uscita di un full-length nel corso del 2017.

Progetti futuri?
Sono impegnato con la promozione di questo EP ma tra interviste e recensioni ci sono anche tante novità che stanno per arrivare. Per scaramanzia non vi svelo nulla ma vi consiglio di tenere d’occhio la mia pagina Facebook: https://www.facebook.com/paolopassarettiofficial

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