Inception di Christopher Nolan

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Il regista di Inception è Christopher Nolan (1970). Christopher Nolan ha esordito nella regia nel 1997con il cortometraggio “Doodlebug”, seguono nel 1998 “Following”, nel 2000 “Memento”, nel 2002 “Insomnia”, nel 2005 “Batman Begins”, nel 2006 “The Prestige”, nel 2008 “Il cavaliere oscuro”.

Lo script del film è il frutto di un lungo lavoro durato 12 anni nei quali Nolan continuava a pensare e ripensare al film per creare un vero capolavoro, ed è riuscito benissimo nell’intento. “Inception” è una pellicola della durata di 148 minuti e del genere fantascienza e thriller.

Protagonista del film è l’immaginazione ed il sogno, tutta la trama è incentrata sui livelli dei sogni e sugli imprevisti che possono verificarsi se ci si immedesima troppo nella vita del sogno. Leonardo di Caprio è la special guest del film ed impersona il protagonista di “Inception”, Dom Cobb. Dom è un ladro di segreti dal profondo dell’inconscio mentre il mal capitato dorme indotto al sonno dalla squadra di Dom. L’altra faccia della medaglia è che essendo il più bravo ladro di segreti ben presto si è ritrovato nel mondo dello spionaggio industriale e quindi si è reso un bersaglio molto interessante, più compagnie cercano di prenderlo vivo o morto per impedirgli di compiere forse la più sensazionale delle imprese: un viaggio a livello tre del sogno con innesto di un’idea.

Ma come si sviluppa esattamente questo mestiere? Innanzitutto ogni missione ha dietro una strategia precisa che vede una squadra ben predisposta alla fiducia reciproca. Leonardo di Caprio è una sorta di capo di questa squadra che varia spesso componenti, qualche volta anche a causa di tradimenti da parte dell’equipe. Esiste la possibilità di penetrare nel subconscio di una persona attraverso lo stadio del sonno indotto. Vittima e carnefici devono stare nella stessa stanza, vicini e collegati da dei tubicini. Un complice resta sempre sveglio per monitorare ed aiutare in caso di problemi. Il sogno è interamente costruito ed organizzato da un soggetto in grado di poter predisporre e pensare sino al dettaglio di creare un mondo perfetto nel quale colui che sogna non ha il dubbio di non-realtà. Dom Conn ha iniziato proprio con il programmare mondi nel sogno per poter poi insinuarsi e modellare la realtà successivamente.

Ma da quando la moglie Mal, interpretata da Marion Cotillard si è suicidata, lui non riesce più a controllare durante il sonno il comparire di lei e la disfatta dei piani. Mal, infatti, lo segue nelle missioni ma non fa altro che aiutare il nemico di Dom, qualunque esso sia. Mal e Dom erano dei viaggiatori nei sogni ed un pomeriggio in un hotel sono stati fuori tante ore quante una vita intera, hanno infatti costruito il loro mondo ideale e sono invecchiati insieme, ma Dom voleva tornare a casa nella realtà mentre Mal ormai pensava che quella del sogno fosse la sua realtà. Dom ha dovuto così impiantare un’idea ex novo nella mente di Mal, un’idea che le fece desiderare di andar via per ritornare dai loro figli ma al risveglio qualcosa non ha funzionato e Mal continuò a dar voce all’idea della non-realtà, continuò ad ascoltarla così tanto da credere che la realtà non fosse tale e che il mondo del sogno creato da lei e Dom fosse la realtà.

Dom vive perciò nel senso di colpa e con la privazione dei figli perché Mal prima di uccidersi ha fatto in modo che si pensasse ad un omicidio ad opera del marito. Una trama di certo non semplice considerando che questo è solo un piccolo intro informativo. Molto interessante notare quanto Nolan abbia fatto un prodotto di qualità con un montaggio spettacolare e una cura del dialogo confrontato all’azione che lascia soddisfatti del film e non lo si sente, malgrado la lunga durata, un film noioso.

“Inception”, un bel film con una bella trama, dialoghi curati, buona fotografia, finale perfetto, colonna sonora azzeccata. Nessuna critica per il regista, dunque, ma solo onori.

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