FRANCIA – Traffico droghe e le responsabilità dell’ex-zar antidroga

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François Thierry, l’ex-capo dell’Ufficio centrale per la repressione del traffico illegale di stupefacenti (OCRTIS) e’ stato arrestato il 1 marzo, nei locali dell’Ispezione generale della polizia nazionale, e rilasciato in serata. Questo arresto fa parte di una indagine sul traffico di stupefacenti in cui sono coinvolti dei giudici parigini d’istruzione fin dall’estate del 2013. Un altro poliziotto e’ stato arrestato, come fa sapere una fonte del quotidiano le Monde. Fonte secondo cui gli inquirenti stanno indagando su quanto accaduto nell’ufficio antidroga e i suoi legami con gli informatori, personaggi controversi ma essenziali per le indagini. Questa vicenda e’ gia’ al centro di almeno due altre indagini distinti a Parigi.
Due inchieste legate alla cannabis
Una di queste due indagini e’ stata affidata ai giudici d’istruzione in seguito al sequestro di 7 tonnellate di cannabis, scoperte dai doganieri in alcuni furgoni che erano parcheggiati in boulevard Exelmans a Parigi lo scorso ottobre del 2015. L’operazione, elogiata anche dal presidente della Repubblica Francois Hollande, era stato subito compromessa rispetto al ruolo controverso di un informatore con un sottofondo di rivalita’ tra servizi doganali e di polizia. Questa inchiesta era stata all’origine del licenziamento di Thierry dalla direzione dell’OCRTIS nel 2016.
L’altra inchiesta giudiziaria, sempre affidata a dei giudici d’istruzione, e’ stata aperta a settembre dopo che un informatore aveva fatto delle rivelazioni su Thierry, sospettato di aver agevolato l’importazione di diverse decine di tonnellate di cannabis a vantaggio di un presunto trafficante di droghe.

fonte aduc

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