A tu per tu con un poeta e scrittore di grandissimo talento: Biagio Arixi

Lo abbiamo incontrato per MondoRaro in un bellissimo atelier/salotto romano e ci ha accolto affabile, gentile sereno, umile: un’apparizione di saggezza e classe insieme. Pare un santone dal bellissimo viso, con  i capelli candidi e lucenti e due nerissimi, occhi esotici, indiani, occhi che hanno visto di tutto: santità e follia…crudeltà e poesia.

Grazie Biagio per l’incontro
Ma Figurati Antonello

Vorrei sapere chi ti ha spinto a scrivere?
Milena Milani a passeggiata di Ripetta,  mi disse che il mio libro non doveva rimanere nel cassetto, dunque inviai ad un editore Figlio di un vescovo ma per i tempi era troppo avanti, gli editori non erano pronti.
Arrivò la raccolta sale quotidiano che finì nelle mani giuste di Emilio Servadio  e altri pezzi grossi.

Come li hai affascinati?
Ho avuto il piacere di conoscere per la presentazione di amore sale quotidiano Dario Bellezza che mi disse che era entusiasta, facemmo amicizia e lui che era considerato un difficile mi fece anche la prefazione di Polvere Nera persino, vendette subito  oltre mille copie e stiamo parlando di poesie

Moravia ti stimava ed eravate molto amici?
Era eccezionale, una persona eccezionale molto amico anche di Dario Bellezza. Alberto amava molto un ristorante sardo in via Chiaia dove andavamo, una volta mi disse ti invidio “io non riesco a scrivere un verso”Di poeti ne nascono massimo due al secolo. Poi ricordo dei capodanni con Alberto e Dario Bellezza o da amici pittori  di Dario tante feste anche in maschera tra scherzi risate e libertà.

Per te è stato fondamentale l’incontro con Gil  Cagnè personalità eccezionale di portata internazionale?
Si perché un talento come Gil e una tale vitalità non è riproducibile, anche se era talmente fuori dalle righe che certe sere che rasentava la follia. Fu il mio amico più grande e lo sarà sempre quando uscivamo mi presentava a tutti come il poeta .Forse era lui una mia fonte di ispirazione con la sua vita artistica e incredibile tra feste e jet set. Ma il mio  primo libro usci molto dopo.

Roma ti ha accolto e amato dunque?
Si arrivavo da una provincia senza conoscenze, ”Voglio far lo scrittore anche di poesie“ mi dicevo e son stato accolto cordialmente nelle feste più famose. Ricordo la bellissima Edwige Fenech.

Chi ha creduto in te editorialmente?
Tanti, per esempio ricordo. Antonio Porta, la mia vita è stata creata con le situazione non con avvalli. Mi invitarono a Catania con molti poeti famosi per delle poesie sulla pace. Antonio Porta fece dei grandi discorsi di politica e quando mi presentò sul palco io intimidito dissi solo ”son un ragazzo di provincia non un professore colto “scoppiarono applausi. Dopo andai a Milano e Porta conquistato dalla mia umiltà mi scrisse la prefazione.

La sorte è arrivata da te è cosi?
Io sono nato in casa, le ostetriche erano donne del vicinato. Una vecchia disse appena nacqui ”questo bambino sarà un uomo fortunato”. Non avevo un titolo né ricchezze ma fortuna e forse un poco di intelligenza. Ho lavorato per vent’anni in uffici stampa celebri Rocco Barocco, Gabriella Curiel, Renato Balestra ma anche per nuovi talenti come Anton Giulio grande. Ho viaggiato da Buenos Aires a Mosca da Istambul ad Honk Kong.

Il mondo dello spettacolo può essere crudele a volte?
Magari è crudele con chi è integrato nel sistema non con i mediatori di cultura come me. Io non sgomitavo per far cinema o la Tv. Avevo paura a volte degli eventi. Son un timido. Le recensioni son arrivate perché leggevano i miei libri (NB io stesso ho letto e ammirato dei suoi libri.)

Sei stato anche reputato uno scrittore audace a tratti scandaloso, Quale è per te il tuo libro più scandaloso?
Il riflesso sicuramente, parla di uno scrittore perverso è come fosse un film, è ambientato a Capri il lettore vive questo posto incredibile solo leggendo,insomma lo respira.

Parliamo del bellissimo Il mago innamorato?
Si , è un libro per adulti non solo per bambini, sotto forma di favola. A parte le ottime vendite è stato recensito da tutti.

Parliamo di scandali a luci basse nella tua vasta letteratura’?
Allora parliamo di Peccati Scarlatti è scritto in terza persona ci son fatti che ho vissuto o che han vissuto persone vicino a me , tramandati dalla mia cerchia di amici, segreti detti a voce bassa. Lo aveva fatto già Roger Peyrefitte. Tutte verità scottanti. Francesca Berger curò la cartella stampa descrivendolo benissimo, fece un lavoro eccellente.

Tra le bellissime ricordi l’incredibile Marisa Mell?
Era bellissima davvero , ed era anche comica, molto simpatica ricordo le sue liti con Helmut Berger e varie riappacificazioni. Era una donna incredibile davvero.

Fellini l’hai frequentato?
Ero amico di Giulietta una grandissima signora, una classe immensa. Tramite Sandra Milo( mio grandissima amica) incontrai anche Fellini. Tante ATTRICI VOLEVANO INCONTRARLO, sentivo sempre fremere quando mi dicevano “vado da Federico” .


Grandi Pigmalioni del cinema?

Ricordo Ibrahim Moussa tutte volevano far film con lui: Clio Goldsmith(bellissima attrice mia amica ora creatrice di gioiell), Corinne Clery, Dalila di lazzaro insomma per tutte era un top.

Cosa pensi della tecnologia e della scrittura?
La tecnologia non deve togliere la voglia di mandare dei messaggi, di scrivere di proprio pugno pensieri non presi dal web o da altri. Il proprio intelletto e la propia coscienza deve servire per dire quello che uno pensa davvero. Non esprimersi con qualcosa imbandita da altri.

Grazie Biagio e tanta scrittura ancora da MondoRaro
A voi ragazzi.