Saranno 100 in più i Comuni italiani che, a partire da quest’anno, adotteranno la tassa di soggiorno. Nel 2018, stima una recente analisi di Jfc, arriveranno a 845 le località che imporranno il balzello alle strutture ricettive ed extraricettive.
Per il nuovo anno, si legge su La Stampa, si stima così il superamento dei 504 milioni di gettito, che secondo quanto spiegato dall’amministratore unico di Jfc Massimo Ferruzzi “potrebbero diventare 656 se si trovasse un accordo governativo con le piattaforme di home tourism”.
Dal primo gennaio l’imposta è stata introdotta ad Asti, Piacenza, Mantova, San Pellegrino Terme, Arezzo, Assisi, Todi, Capaccio Paestum, Pompei e Realmonte. Nei prossimi mesi la tassa sarà introdotta poi a Cervia e Milano Marittima, in previsione della stagione estiva. Aumenti sono previsti a Roma, Firenze e Venezia, mentre in altri 102 Comuni della Penisola si discute per l’introduzione del balzello.

(da TTG – Italia – fonte aduc)

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