Intervista a Eva Robin’s, Venere iperrealista del teatro

-Un bambino Bolognese che diventa la donna più oscuramente desiderata di un paese cattolico, la tua vita è un film drammatico? comico? surreale?
Direi un film iperrealista , visto che quando si parla di transgender senza mutilazioni ma femminile siamo nel reale più reale…

-Essere attraente ti ha mai fatto soffrire?

Ma è una lama a doppio taglio devi saperla gestire, gestire i pro e i contro, perché l’attrazione può divenire in un attimo repulsione. Una forma di equilibrismo questo è la bellezza: una volta ti salva la vita, e una volta te la danneggia.

-Il passaggio dal cinema e dalla televisione al Teatro, anche classico, cosa ha tirato fuori di te?
Un linguaggio diverso fondamentalmente. Quando cominciai con dei B movie in Spagna all’inizio avevo tutto un altro modo di esprimermi, poi con la Tv di Ricci negli ottanta ne appresi un’altra ancora, fu una nuova scoperta. Con la Voce umana di Cocteau nel 92, mio esordio teatrale, un altro linguaggio ancora. Cinema tv teatro son tre linguaggi e tre guadagni completamente differenti. Il Teatro è una scelta artistica che si prolunga fino in tarda età, senza la cinepresa che è una lente d’ingrandimento spietata delle rughe e dell’anima. Il Teatro permette una distanza accettabile tra l’attore e il pubblico e tra l’attore e sé stesso.

-Hai lavorato in pellicole internazionali con Mostri Sacri come Elliott Gould e Charlotte Rampling, come sono queste super star? cosa ricordi di loro? Erano “difficili”?
No assolutamente, i grandi son sempre persone molto semplici, non se la tirano mai. Elliott mi ricordo che quando prendevo il sole di nascosto sul set una volta fece capolino sornione e mi chiese se nel film ero nuda. Io gli risposi si. Lui mi disse che questo già valeva il prezzo del biglietto… Con Charlotte ricordo delle passeggiate lunghe rilassanti fuori dal set in Belgio era molto dolce, affettuosa.

-Dario Argento in Tenebre ti ha visto come un bellissimo angelo cattivo, uno spirito sadico che crea traumi. Ci racconti una volta che sei stata crudele?
Crudele davvero mille volte. Quando sei giovane involontariamente semini vittime a destra e a manca. Oggi doso i canini le unghie e il cervello.

-Sei una ragazza intelligente, dicono umile e preparata, ci racconti quando ti è scappato inaspettatamente di fare la Diva?
Diva? Riesco a farlo per un servizio fotografico, per un ruolo, ma nella vita sono totalmente disarmata. Spesso vado in mezzo alla gente per catturare atteggiamenti, manie per i miei ruoli.

-Hai un fascino che col tempo si fortifica con i contenuti, ma che consigli ad una ragazza giovanissima che come te ragazzina si affaccia alla carriera artistica?
Studiare sempre, non è mai finita. Sui testi ma non solo, cercare di seguire qualche maestro del campo con attitudini da pigmalione.

-Un consiglio estetico per tutte le donne che vogliono essere attraenti a tutte le età?
Ti posso dire cosa faccio io .Mi sveglio e faccio subito acqua calda e limone , poi comincio a sgranocchiare mandorle e noci. Poi i cinque tibetani abbinati al riposino pomeridiano. Non esagerare con le punture di vari liquidi, tanto quello che fa sulla epidermide è il foro della puntura perché stimola il collagene più del materiale iniettato.

-Vivi in un mondo artistico tra quadri, Teatro, letture tra un gatto inglese e un pregiatissimo gatto canadese nudo (un bellissimo ufo). Ma se un giorno dovessi cedere ad un geometra del catasto che caratteristiche dovrebbe avere?
Mah ormai non vivo per la bellezza dunque: dovrebbe aver passato i quaranta, passati va bene ma non sessanta… raggiungibile, e che mi seduca… non voglio più sedurre… Poi se il signore del catasto si muovesse bene…. con le giuste mosse…. perchè no ?

Ultimi tuoi lavori?
Un film in uscita Tu mi nascondi qualcosa, una commedia divertentissima sul tradimento di Giuseppe lo Console, dove sarò una produttrice di film Hard… invece in Teatro a Maggio interpreterò un nuovo testo di Copì.

Ti ringrazio è stato un piacere parlare con te.
A te Antonello.