Bangladesh: soldati aggrediscono e stuprano ragazze marma nelle Chittagong Hill Tracts

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I Marma, come le altre tribù delle CHT, hanno affrontato anni di violenze, furto di terra e intimidazioni. © Mark McEvoy/Survival

Due sorelle della tribù Marma delle Chittagong Hill Tracts (CHT), in Bangladesh, sono trattenute contro la loro volontà dopo essere state stuprate e aggredite, sotto la minaccia delle armi, da uomini che apparterrebbero alle forze di sicurezza bengalesi.

Gli Jumma, un nome collettivo usato per definire le tribù che vivono nelle CHT, continuano a subire violenza endemica, furto di terra e intimidazioni nelle loro terre ancestrali. Le donne e le ragazze jumma sono spesso vittime di stupri e abusi sessuali per mano dei coloni bengalesi e delle forze armate.

Le due ragazze marma, di 19 e 14 anni, hanno descritto gli uomini in uniforme che sono entrati in casa loro in un’incursione nelle prime ore del mattino del 22 gennaio. Hanno riferito che la sorella più grande è stata stuprata, e la più giovane ha subito molestie sessuali durante un tentativo di stupro.

L’esercito e le altre forze di sicurezza hanno negato gli attacchi, e le autorità non permettono il rilascio delle due ragazze dall’ospedale. La loro stanza è controllata dalla polizia, che non permette né agli attivisti per i diritti umani né ai giornalisti di parlare alle vittime.

Le sorelle temono per la loro sicurezza e per quella della loro famiglia. Coloro che sono riusciti a parlare con loro riferiscono che sono traumatizzate, non solo per la brutalità degli attacchi subiti ma anche per i numerosi interrogatori da parte di funzionari uomini della polizia e l’ingresso di personale della sicurezza maschile nella loro stanza d’ospedale durante il giorno e la notte.

Le ragazze parlano solo la lingua indigena marma e gli è stato negato il permesso di mangiare il cibo indigeno a cui sono abituate, che gli è stato portato in ospedale da alcuni benefattori.

Raja Devasish Roy, re di Chakma, Survival International e altri attivisti per i diritti umani hanno lanciato un appello perché le ragazze vengano rilasciate dall’ospedale e perché i responsabili siano consegnati alla giustizia.

Fonte: www.survival.it

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