Quattro chiacchiere con Silvio Laurenzi… Magnani e la Hayworth erano grandi, ma Edwige è stata na’ fija per me

Intervistare a Silvio Laurenzi, uno dei più grandi costumisti al mondo, è stato come incontrare l’incarnazione di Roma, l’anima graffiante e abbagliante della città Eterna. A Cinecittà lui ha il pass ad Honorem.
Affabile, bonario, intelligentissimo, battuta salace e pronta, schiettezza e grinta a vendere.
Un mattatore irresistibile.
Registi, attori, produttori per tutti lui è uno di famiglia nel cinema. La sua arte e la sua semplicità sono l’essenza dell’arte. La necessità di narrare e la forza del suo lavoro artistico; far emergere la vita dei personaggi attraverso il vestiario: ”il copione prima di tutto” lo dice sempre.
Il cinema l’ha sempre corteggiato come caratterista ma anche come attore serio tutto da vedere in La comare secca film cult di Bernardo Bertolucci scritto da Pasolini (amico di famiglia di Silvio). Ma i più grandi maestri italiani l’hanno voluto come costumista, in molti gialli anni 70 o commedie celebri. L’atmosfera che abbiamo respirato morbosa o da morir dal ridere è stata creata da lui insieme a Steno, a Risi, a Lenzi, Pasquale Festa Campanile ecc….
Ha vestito Anna Magnani in Mamma Roma, ha vestito Rita Hayworth e Bette Davis come costumista personale, ma lui la testa non se l’è montata.. ama ridere, “sfottere” con lui la vita è una meravigliosa giostra.
Talmente acuto, che le sue battute paiono scritte da un autore, ma sono veraci, forti di un uomo che ha conosciuto tutto il mondo del cinema, ma per tutti è rimasto Silvietto. I grandi non si montano la testa mai, piedi ben saldi a terra. In un bellissimo appartamento Atelier a Roma mi cita Trilussa e con una voce roca e occhi celesti pieni di vita mi dice solo
“Lo struzzo magna più der necessario
perché se crede un alto funzionario”

Silvio ma cosa ti fa scoprire i personaggi?
Scusame ma tu na battona de Tor di Quinto la vesti uguale ad una de alto bordo da Grande Hotel namo…..la storia, lo spoglio dei copioni, le ipotesi e la raccolta materiale sul periodo storico, e quello che il personaggio ha dentro nella storia.

Hai lavorato tantissimo in gialli e commedie con Sergio Martino…
Si da Tutti i colori del buio in poi, si.
Un vero signore Sergio di bella presenza e amava tutto ciò che è bello. Suo fratello Luciano Martino il produttore mi adorava, quanti gialli e commedie ho fatto e tutti bei film.

Nei gialli anni settanta, che han lasciato il segno, cosa prediligevi in queste storie così torbide?
Ma sicuramente colori non sgargianti assolutamente, donne vestite non vistose, pelle nera, c’era il mistero di mezzo, toni scuri.

Le pettinature?
Certo, contavano e le facevo coordinare al vestito spesso, e per i visi più belli volevo assolutamente capelli raccolti.

Renzo Montagnani che persona era?
Persona meravigliosa. Non ha mai detto non mi piace. Grande attore di teatro, grande professionista.
Anzi per costruire i personaggi questi grandi attori venivano con delle cose da casa pure, ma se non andavano bene le sostituivo. Grandi professionisti quelli del teatro.

Marina Malfatti è stata una icona del giallo anni settanta che tipo era?
Non bella ma diventava bella, nel film. Doveva essere successo qualcosa nella sua vita… era un poco strana, appartata non aperta. Sapeva piangere veramente sul set. Andava a giornate, era misteriosa come i suoi personaggi. Perfetta nel ruolo.

Tra i tanti stracult, ci dici un aneddoto sul mitico film – La moglie in vacanza, l’amante in città?-
Una commedia da ridere girata in montagna, l’incontro tra Edwige Fenech e Barbara Bouchet l’ho fatto vedere pure a Piero Tosi il più grande costumista del mondo (Il Gattopardo, Morte a Venezia). Abbiamo riso. Mi dice ogni tanto sei il più grande io gli rispondo: Piero nun di cazzate il più grande sei tu dai….

Preferisci Bionda o mora per il vestiario?
Non guardo i capelli ma altre cose quando lavoro, be Il fiore dai petali d’acciaio la Senatore poteva essere la sorella di Carrol Baker occhi chiari entrambe ….capito.

Marisa Merlini, romana doc, in queste commedie faceva sempre la rompisctole te la ricordi?
Marisa Merlini era un poco strana lunatica, a giornate, una romana strana… Ma a far la jena era la numero uno.

Tra le tantissime hai trasformato pure Serena Grandi in una camionista super sexy in Teresa di Risi ricordi?
L’ho rilanciata con Teresa di Dino Riso con cui ho mangiato per venticinque anni senza riuscire mai a pagargli un caffe, mai lui mi voleva sempre con sè. Serena Grandi era buona, generosa, simpatica mi diceva Silvio io so chi sei, non mi chiedere se mi piace io mi fido totalmente. Infatti la ricordiamo tutti quando scende dal camion con questi hot pant strettissimi…

La grande Carrol Baker, arrivò a Roma da Hollywood per Marco Ferreri e diventò una regina del giallo. Lei dice che tu sei il suo secondo marito, che persona era questa diva grandissima?
Non ci son cose da pensare di male son stato il suo costumista in tredici film. Era affezionata a me in modo incredibile. Lei a Hollwood fece grandi film come Il Gigante, o fece Baby Doll, film scandalo del decennio che ha inventato il Baby Doll. Si innamorò di lei Lee Strasberg. Lei è indescrivibile vera, simpatica, forte. Ha due figli stupendi. Che donna…

L’attrice più amata?
Edwige Fenech per quanto era bella e quanto le ho voluto bene. Come na fija , ricordo il suo bellissimo figlio, un tesoro bellissimo, che voleva gli cucinassi “le poulet il mio pollo alla cacciatora, non lo posso dimenticare troppo bello.

Che ricordi hai di Pozzetto?
Molto vaghi, una persona molta strana. Abbiamo girato “La patata bollente” col grande Steno (amato da me come un padre, come Lenzi). Non voleva usare la decappottabile perchè si sarebbe spettinato…. Facevo pure una parte simpatica nel film e mentre la doppiavo con Steno in sala doppiaggio mi dissero “A Silvio te sei magnato Pozzetto e Ranieri” con Steno ci siamo guardati dietro abbiamo visto sguardi di odio di Pozzetto e Ranieri

Tra Loren, Lollo e Cardinale?

Loren e la rincontrerò presto verrà a Roma con Alessandra Panaro.

Lilli Carati come la ricordi?

Era una donna bellissima, poi brava attrice. Con me era generosa e simpatica, Dicevano delle cose su di lei già all’epoca, ma quanto era bella.

Marisa Mell la ricordi?
Marisa era un’amica, dolce, generosa… che donna vera, che Lady faceva girare tutti….una regina

Hai tanti amici nel cinema ma chi ricordi con maggior affetto?
Oggi tra gli amici Gennaro Marchese,uno dei più grandi truccatori esistenti, ha lavorato anche in America, un amico vero, generoso, mi lega un grande affetto a lui, ha preso, come me, l’Oscar della moda a Napoli.

Grazie Silvio sei sempre squisito
A voi Antonello