Nato a Casal di Principe: il trailer ufficiale del film di Bruno Oliviero

Dopo il successo alla scorsa edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia esce nelle sale il 25 aprile distribuito da Europictures “Nato a Casal di Principe” di Bruno Oliviero, prodotto da Cinemusa e Rai Cinema.

Il film racconta la storia vera di Amedeo Letizia (che del film è anche produttore esecutivo insieme a Mariella Li Sacchi) che negli anni Ottanta, promettente attore, ritorna a Casal di Principe, sua città natale, perché il fratello minore è misteriosamente scomparso.

Il giovane Alessio Lapice (“Gomorra 2” e Romolo del prossimo film di Matteo Rovere “Romolo e Remo” insieme Alessandro Borghi) veste i panni di Amedeo Letizia, Massimiliano Gallo e Donatella Finocchiaro sono i genitori di Amedeo/Alessio e Lucia Sardo è Natuzza.

“Volevo che questa storia vera incredibile lo spettatore la vivesse con gli occhi del protagonista, un ragazzo di vent’anni. Con il personaggio di Amedeo, attraverso questa storia fin troppo vera mi sono potuto addentrare in territori inesplorati nei film dove c’è la camorra: nello sguardo delle vittime silenziose. – sottolinea il regista -. Di chi vuole ribellarsi e non sa come fare. Di chi magari pensa anche di diventare come loro, i camorristi, per trovare giustizia. Questo mi interessava in questo film: la possibilità di un racconto diverso sul vivere in terre di Camorra. I personaggi non sono né eroi né criminali, hanno la sola colpa di essere nati in queste terre maledette”.

Amedeo Letizia è un ragazzo di vent’anni che sul finire degli anni ’80 si è trasferito a Roma daCasal di Principe per inseguire la carriera di attore. Sta appena iniziando a muovere i primi passi, tra un fotoromanzo e un ruolo sul piccolo schermo in una delle fiction più famose di quegli anni “IRAGAZZI DEL MURETTO”, quando il fratello minore, Paolo, viene rapito da alcuni uomini incappucciati che ne fanno perdere le tracce.
Amedeo torna nel suo paese d’origine, sin da subito questo viaggio si rivela una discesa agli inferi del suo passato e nelle contraddizioni della sua terra. Poiché l’inchiesta condotta dai carabinieri si dimostra inefficace, si decide a intraprendere una suapersonale ricerca, lo fa armato di un fucile e con l’aiuto del cugino Marco, un ragazzo di diciassette anni. I dettagli della scomparsa affiorano via via nel corso della vicenda che vede Amedeo aggirarsiper quel territorio che va dalle campagne al mare, passando per i laghi, all’affannosa ricerca di suofratello. Insieme a Marco setaccia la zona senza sapere se cercare un cadavere o un luogo dove Paolo è tenuto prigioniero…