SEGRETI E BUGIE: LA COMPLESSITÀ DEI PERSONAGGI

The Wife - Production & Publicity Stills 07.11.16 sc 11 - YOUNG PROFESSOR CASTLEMANS OFFICE Young Joans short story is reviewed by Young Joe PRODUCTION OFFICE Suite 6, 1st Floor, Alexander Stephen House, 91 Holmfauld Rd, Glasgow, G51 4RY Tel: 0141 428 3776 credit Graeme Hunter Pictures, Sunnybank Cottages. 117 Waterside Rd, Carmunnock, Glasgow. U.K. G76 9DU. t. 01416444564 m. 07811946280 e. [email protected]"

Per far sì che la storia di questa coppia si esprimesse in tutta la sua sottigliezza, complessità e dark humour, la produzione aveva bisogno di un cineasta istintivo e saggio, di un regista capace di lavorare particolarmente bene con gli attori.

Björn Runge, la cui capacità di offrire una prospettiva unica ai suoi film come MOUTH TO MOUTH e il film vincitore dell’Orso d’Argento DAYBREAK, si è rivelato un’ottima scelta.

Secondo il produttore Piers Tempest, Björn Runge aveva compreso il tono che voleva per il progetto sin dalle prime fasi. “Björn definisce la storia molto bene, come una banda elastica che si estende per tutto il film e che alla fine si spezza quando il grande segreto viene rivelato con il conseguente impatto sulla famiglia di Joe e Joan. È un esempio di cinema estremamente avvincente e di cui siamo tutti molto orgogliosi”.

Il regista desiderava sin dalle prime fasi di sviluppo far parte del progetto. La produttrice Rosalie Swedlin ricorda: “Quando Jane Anderson, che ho incontrato molti anni fa durante lo sviluppo di un altro progetto, è rientrata nella mia vita, ho letto THE WIFE e ho provato una sorta di fastidio per il fatto che il romanzo non fosse stato ancora sviluppato per il grande schermo. Ho avuto uno di quei weekend in cui cominci a pensare: ‘Come farò a fare questo?’ Improvvisamente ho realizzato che la sceneggiatura fosse in gran parte ambientata a Stoccolma dove viene assegnato il Premio Nobel e che quindi avrei potuto collaborare con un produttore scandinavo”.

In breve tempo, dopo aver letto la sceneggiatura, la produttrice Meta Louise Foldager Sørensen è entrata a far parte del progetto. “L’ho adorata e sapevo che dovevo fare questo film! Ho pensato che una coproduzione scandinava fosse perfetta perché è ambientato a Stoccolma. Così ho proposto un regista svedese e abbiamo scelto di lavorare con Björn Runge. È un grande regista, abilissimo con gli attori. Avendo lavorato anche molto per il teatro, ho pensato che avesse la giusta sensibilità per questo progetto”.

“È diventato il nostro regista e ha adorato la sceneggiatura”, continua Swedlin, “ne era appassionato e ci ha inviato meravigliose email al riguardo. Ciò che abbiamo apprezzato è che lo ritenesse un film “per tutti”, non un film “esclusivo” e indirizzato a un pubblico limitato; vedeva in esso tutte le tematiche”.

“Si potrebbe pensare che una donna come regista potesse essere più adatta per esprimere tutte le sottigliezze della storia”, ha detto Jane Anderson riferendosi alla sensibilità del film. “Björn Runge è il più “femminista” dei registi maschi! Ha una grande sensibilità e comprende perfettamente quello che la sceneggiatura cerca di dire”.