IL RUOLO DEL REGISTA

The Wife - Production & Publicity Stills 07.11.16 sc 15 - YOUNG PROFESSOR CASTLEMANS OFFICE Young Joe and Young Joans first kiss PRODUCTION OFFICE Suite 6, 1st Floor, Alexander Stephen House, 91 Holmfauld Rd, Glasgow, G51 4RY Tel: 0141 428 3776 credit Graeme Hunter Pictures, Sunnybank Cottages. 117 Waterside Rd, Carmunnock, Glasgow. U.K. G76 9DU. t. 01416444564 m. 07811946280 e. [email protected]"

Apprezzato da sempre in quanto “regista degli attori”, l’innata capacità di Björn Runge di permettere a una storia di respirare e di trarre il massimo dal suo cast e dalla sceneggiatura, è stato ciò che ha attirato molti dei più acclamati attori del cinema a far parte del progetto. Anche il suo ammirato lavoro per il teatro ha contribuito in questo senso.

Per Runge, uno degli elementi trainanti della storia era l’intenso rapporto tra i vari personaggi del film. “C’era l’analisi del rapporto tra una madre, un padre e un figlio ed è qualcosa con cui avevo familiarità grazie al mio precedente lavoro teatrale. Ma quello che mi ha davvero attratto è stato il contesto del Premio Nobel. Era una piccola storia all’interno di una storia più ampia”.

“Penso che la più grande differenza con il romanzo consiste nella scelta di Jane di dare al figlio David un ruolo più importante nella sua sceneggiatura”.

In merito al cast, il regista scherza dicendo: “In realtà è Glenn Close che mi ha “scelto”, poi io ho scelto il resto del cast”.

In effetti, l’attrice sei volte nominata agli Oscar®, la cui carriera stellare dura da ben quattro decenni, era una fan sia del regista che della sceneggiatrice. “Apprezzo da anni le sceneggiature di Jane Anderson. Quando ho saputo che era opera di Jane e ho letto il romanzo, ho pensato che le premesse fossero davvero intriganti”, ha detto.

Di Runge, ha aggiunto: “Adoro il modo in cui lavora. Penso che sia una sorta di fusione perfetta tra le sue conoscenze teatrali e cinematografiche. Ha una meravigliosa comprensione del processo della recitazione e ti lascia il tuo tempo, specialmente se è una scena difficile. Ha un modo meraviglioso di seguire le cose e di organizzare le riprese. Mi sono sentita come in una piccola compagnia teatrale”.

Per il regista, la capacità della sua protagonista di lavorare istintivamente è stato un elemento fondamentale. “Ha una grande e innata capacita di recitare davanti alla telecamera, ma ha anche la precisa percezione di dove si trova il suo personaggio nella sceneggiatura”, ha detto. “Entra nel personaggio in un modo che non avevo mai sperimentato. Lei sa cosa il personaggio deve dare al pubblico, quali emozioni trasmettere”.

Per il protagonista maschile del film, la produzione aveva bisogno di un attore che potesse portare credibilità e leggerezza al ruolo di Joe Castleman, e che sapesse, insieme a Glenn Close, svelare tutte le complessità di questo matrimonio. Il famoso attore britannico Jonathan Pryce si è dimostrato un’ottima scelta.

“Parte del mio interesse per la sceneggiatura era il fatto che il regista fosse Björn”, dice Pryce. “Mi piaceva il suo lavoro e mi piaceva il fatto che fosse un film sulle relazioni. Non vedevo l’ora di farlo perché ha questo taglio svedese, nordico”.

L’attore ha conferito un approccio naturale di cui il regista è rimasto colpito. “In una scena, quando si sveglia, vedi dai suoi occhi che ha fatto uno strano sogno. Non gliel’avevo chiesto io, ma l’ha fatto. È stato fantastico lavorare con Glenn e Jonathan. Sono una coppia perfetta, sono attori fatti per lavorare insieme”.
“I piccoli dettagli sono il punto di partenza per la loro recitazione, li studiano con precisione riuscendo a calarsi nelle profonde emozioni della scena. È l’incontro di due anime che lottano con il loro destino. Ed è di questo che parla il film”.

Pryce concorda sul fatto che lui e Glenn Close hanno sviluppato un forte legame professionale durante le riprese, e i risultati sono evidenti sullo schermo. “Mi è sempre piaciuta come attrice. Abbiamo la stessa età e possiamo entrambi attingere ad esperienze di vita molto simili. Non dobbiamo dirci molto, altro aspetto che mi piace molto. Entrambi capiamo le esigenze dei personaggi e del film. È davvero bello lavorare con qualcuno che è così dedito al proprio lavoro”.

“È stato meraviglioso lavorare con Jonathan”, aggiunge Glenn Close. “Lo ricordo in BRAZIL, tanti anni fa, e non ho mai dimenticato quella sua performance. È uno dei grandi attori della sua generazione, quindi è stato un onore lavorare con lui”.

Nonostante la relazione e l’interazione tra Joan e Joe sia l’elemento centrale del film, per la produzione è stato fondamentale cercare attori per i ruoli secondari che completassero al meglio la storia. “Per interpretare il personaggio di David, il figlio della coppia, cercavo qualcuno che fosse fragile e vulnerabile ma che potesse al contempo avere una sorta di lato difficile, frustrato”, ha spiegato Runge.

“Joe è un po’ intimorito da David e per me è stato importante trovare un attore con quella combinazione di emozioni diverse. Il lato poetico e il lato brutale. Per me Max Irons è perfetto”.

Irons ha molto apprezzato il forte rapporto di collaborazione instauratosi con il regista. “È così preciso, così rilassato. Parla in una lingua che tutti comprendiamo. Abbiamo finito presto tutti i giorni, il che è un miracolo! Il suo modo di girare, di dirigere è “economico” ed ha così tanto cuore. La sua intelligenza emotiva è esattamente ciò di cui un film come questo necessita”.

L’attore statunitense Christian Slater interpreta l’accanito reporter Nathaniel Bone, il quale ha fiutato che non tutto è ciò che sembra nell’apparente matrimonio di successo dei Castleman e decide di scoprire la verità. Questa ricerca conduce ad alcune delle scene più divertenti del film.

“Lavoro nel cinema da 40 anni”, ha detto Glenn Close, “e più vado avanti e più mi rendo conto che il fulcro di tutto è l’abilità di un attore di recitare e muoversi all’interno di una scena. Essere in grado di provare cose diverse in modo da fornire all’editor tutto il materiale per il montaggio. Io e Christian abbiamo girato tre scene in cui mi sta intervistando in un pub. E ci siamo divertiti molto. Non l’avevo mai incontrato prima, ed è stata una grande scena – siamo stati in grado di provare molte cose diverse”.

“Metaforicamente è una sorta di partita di scacchi, è una specie di gioco al gatto e al topo”, ha aggiunto Slater. “Io cerco di convincerla a dirmi la verità e lei mi tiene a bada”.

Poiché il film è ambientato in due diversi periodi, la produzione ha avuto bisogno di due attori forti per portare in scena con successo le speranze, le ambizioni e le dinamiche del matrimonio dei giovani Castleman, permettendo al pubblico di conoscerli e di comprendere la loro storia ponendo le basi per le rivelazioni successive. I loro primi giorni di matrimonio appaiono intriganti grazie all’interpretazioni di Annie Starke e Harry Lloyd.

“Sono entrata a far parte del cast per diversi motivi. Sono da tempo una grande fan di Jane Anderson e adoro anche Björn e il suo lavoro”, ha detto Annie Starke. “Era una sceneggiatura sul matrimonio così ben scritta e descrive la relazione tra due persone in modo davvero interessante”.

Harry Lloyd ha abbracciato con piacere l’opportunità di interpretare il giovane Joe e tutte le sue sfumature. “C’erano molte somiglianze da rispettare ma anche differenze di cui ho discusso con Björn, che all’inizio mi ha detto qualcosa davvero interessante: “In un certo senso il vecchio Joe è più bambino del giovane Joe”.

“Penso che sia uno sguardo davvero interessante su una relazione tra due persone che sono molto complicate e complesse”, aggiunge Jane Starke. “La potenza dell’amore che ognuno di loro prova per l’altro non solo crea storie bellissime ma, penso, influisca davvero sulle loro vite in modi inimmaginabili. È una visione davvero interessante delle relazioni tra due persone”.