Diario di tonnara

La comunità dei pescatori di tonno, divisa tra pragmatismo del lavoro e tensione al sacro, trova espressione in questo film, tratto dall’omonimo libro di Ninni Ravazza.
Un inno alla fatica del vivere, ma anche alla naturale propensione di una comunità alla tradizione e al rito. Rais, tonnare e tonnaroti rappresentano il centro da cui si dipanano i racconti di un tempo passato che grazie al potere del cinema riemerge magicamente dall’oblio.
Un documentario che si fa interprete di storie di mare, che sono della Sicilia e del mondo. E che attraverso le immagini di repertorio di maestri come De Seta, Quilici, Alliata, trattate con il rispetto della passione, racconta un pezzo profondo di storia del nostro cinema.
Un tempo e un cinema che a volte possiamo sentire perduti, e che invece questo film ci restituisce presenti, contemporanei, accanto a noi.

Breve nota – di Giovanni Zoppeddu
…mi sono ritrovato a leggere tante testimonianze, racconti e leggende, tra cui il diario di un sub che aveva lavorato nella tonnara di Bonagia. Il “Diario di tonnara” di Ninni Ravazza, da cui il film prende ispirazione.
Alla lettura della sua esperienza, mi si spalancò davanti un mondo a tinte quasi mitologiche, popolato da eroi e dalle tradizioni millenarie che questi pescatori – nella loro semplice ricerca di sostentamento – portavano avanti di padre in figlio.
Com’era possibile che tutto questo fosse scomparso? Come poteva un modello millenario scomparire così, nel silenzio, accecato dal mondo industriale? Avrei dovuto assolutamente raccontare tutto questo, per provare a fermare il tempo. Per far rivivere una comunità e darle voce.
Ho corso il mio rischio. Ho cercato di raccontare tutti i riti del mare che ruotano intorno alla vita dei proprietari di tonnara, dei rais e anche dell’ultimo dei tonnaroti, cercando di dipingerli come quello che sono: personaggi mitologici in grado di mettere la propria vita e le proprie risorse a disposizione di una comunità.

regia Giovanni Zoppeddu

liberamente tratto dal libro DIARIO DI TONNARA di Ninni Ravazza
Edizione MAGENES

con Ninni Ravazza

montaggio Luca Onorati

fotografia Claudio Marceddu

color map & scanning
recording operator Massimiliano Forcina

preparazione pellicole
e materiali d’archivio Mario Damico, Marilena Grassi

colonna sonora Marco Corrao e Gabriele Giambertone

È SULA ‘A TUNNARA ACCAMORA
musica e parole di Olivia Sellerio

operatori di ripresa Maria Chiara Sanna, Maurizio Abis
Fabio Tricarico, Alessandro Bianchi

presa diretta Stefano Civitenga, Edoardo Siroccchi

montaggio del suono Marco Furlani

fonico di mixage Roberto Cappannelli

colorist Filippo De Nicola

supervisione alla color Mauro Zezza

produttore esecutivo Maura Cosenza

Prodotto e distribuito da Istituto Luce Cinecittà

Colore, B/N (riprese e repertorio)
Dur.: 70’