Il codice Hitch, intervista all’autore: Antonello Altamura

Il codice Hitch si presenta come un libro da scoprire e riscoprire. Pubblicato lo scorso anno da MondoRaro Foundation, si sta facendo strada fra gli appassionati di cinema e criminologia sul web.
Antonello Altamura, al suosecondo libro, tratta l’omicidio come fosse un’avvincente analisi tra arte e scienza e coinvolge il Maestro Alfred Hitchcock come novecentesco e misterioso da Vinci della materia.
Il leggendario regista viene indagato nelle sue trame ed i suoi personaggi, scandagliata la sua passione e ossessione per gli omicidi ed i serial killer. Decisamente intriganti gli approfondimenti delle sue opere immortali.
Un viaggio tra filologia del maestro e criminologia. Come agiscono gli assassini seriali? Cosa aveva “intuito e rivelato” Hitchcock , nelle sue opere e nei suoi misteriosi e curatissimi personaggi?

Antonello, criminologia e Hitchcock, da dove nasce la passione?
Hitchcock l’ho sempre amato e studiato per anni come si può amare Leonardo. Le sue storie sono pianeti, il suo acume e la sua cultura si possono leggere a più livelli: criminologia, sociologia, sessuologia,satira di costume. La criminologia mi interessa ma non guardo R.I.S o C:S:I, mi interessa ma non è una ossessione; forse è una mia forma di paura del mondo pensandoci.

Hai creato un fil rouge tra il cinema e degli assiomi moderni di criminologia…
Credo sia “L’uomo “, da sempre nel rischio del vortice dell’ingiustizia e della crudeltà umana. Della sopraffazione sociale fisica e psicologica Hitchcock ne ha fatto una poetica.

Cosa è il codice Hitch?
Un insieme affascinante e misterioso di oggetti simboli e personaggi, di aggressione e seduzione mefistofelica e cerebrale, correnti che girano continuamente nel suo cinema.

Tra i serial killer di oggi chi avrebbe interessato Hitchcock?
Sicuramente Robert Durst miliardario americano, messo in panchina dalla famiglia stessa, complesso nevrotico e complessissimo personaggio. Il Maestro amava indagare i ceti alti nei baratri più oscuri della malvagità, tra classe e avidità.

Secondo te chi dovrebbe comprare questo libro?
Tutti! Ha un linguaggio accessibile a tutti, può essere una vademecum sull’omicida seriale ma non solo….segreti,rivelazioni, insomma quello che ancora non si era detto sul maestro.

Ti ha soddisfatto?
Come contenuto molto. Ho lavorato tre anni. Capire gli angoli bui di noi stessi costa meno di un profumo ma può essere un viaggio indimenticabile.

Grazie Antonello, alla prossima
Ringrazio voi