The Old Man & the Gun. CASEY AFFLECK: IL DETECTIVE JOHN HUNT

Robert Redford as "Forrest Tucker" and Casey Affleck as "John Hunt" in the film THE OLD MAN & THE GUN. Photo by Eric Zachanowich. © 2018 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

Il brivido della rapina che provava Forrest Tucker era pari alla determinazione del poliziotto che si era assunto la missione di acciuffarlo: John Hunt. A vestire i panni dell’agente stanco che ritrova l’energia grazia al fascino puro della caccia è il premio Oscar Casey Affleck, reduce dal successo di Manchester by the Sea e di Storia di un fantasma, diretto da Lowery.

Spiega Lowery: “Casey è un amico, e io adoro lavorare con gli amici. Inoltre, per molti versi mi ricorda Bob. Entrambi sono sia irascibili sia giocosi e amano percorrere strade nuove.”

Tutti erano ansiosi di vedere come si sarebbe evoluto il rapporto tra Tucker e Hunter. Racconta Steckler: “Forrest è una forza inconfutabile, in grado di ammaliare i cassieri delle banche e convincerli a collaborare. Perciò John Hunt lo guarda e si chiede se non sia giusto adottare il suo stesso stile di vita. È una domanda che difficilmente un poliziotto si pone nei confronti di un criminale e che crea dinamiche interessanti sia nella mente di Hunt, sia tra lui e Tucker.”

Affleck era attratto da Hunt perché il detective rappresentava l’insolita figura di un agente che dedica tutte le sue energie a decifrare il criminale che insegue, facendolo quasi con affetto. “Hunt era un lupo solitario” spiega Affleck. “Era insoddisfatto del dipartimento di polizia, quindi ha deciso di portare avanti il caso da solo. Ma penso che ad affascinarlo fosse anche la leggenda di un criminale non violento che ha dedicato tutta la vita alle rapine. Hunt provava una specie di ammirazione per Forrest. Voglio dire, sapeva che doveva catturarlo, era il suo lavoro, ma Forrest aveva toccato qualche corda dentro di lui.”

Anche quando Forrest si è avvicinato a Jewel, il poliziotto texano John Hunt lo marcava sempre più stretto. Ma anche Hunt era più una fonte di orgoglio che di sofferenza per Forrest, che era contento di essere degno di una grande caccia e di avere un nemico da superare in astuzia. Riguardo al rapporto tra i due, Redford afferma: “Tra loro c’è un profondo rispetto, che per Forrest nasce nel momento in cui si rende conto che Hunt è il predatore e lui la preda. Penso che Tucker adorasse il legame che si era creato fra loro.”

“Redford è un attore da cui ho sempre preso esempio, e fra i miei film preferiti ce ne sono diversi dei suoi” dichiara Affleck. “Ha reso speciale il personaggio di Forrest perché in parte ci si ritrova, ed è stato molto divertente osservarlo. Una delle caratteristiche più belle di Redford è che, pur essendo così famoso, è riuscito comunque a essere sempre misterioso ed enigmatico.”

Affleck era felicissimo di lavorare con Redford, ma anche altrettanto contento di ritrovare Lowery, che per lui è un cineasta di grande autorialità. “David ha una visione e una voce molto chiare” spiega l’attore. “Ho apprezzato molto che volesse fare questo film con uno stile energico, molto anni Settanta, che ricorda i migliori polizieschi di una volta, con uno stile visivo libero e giocoso. È davvero piacevole e divertente.”

Anche se il film presenta una versione romanzata del suo personaggio, il vero John Hunt è stato felicissimo di essere incluso nella produzione. Per anni aveva sentito parlare della possibilità che si facesse un film ma, prima che Lowery lo chiamasse, non aveva mai creduto che potesse succedere sul serio. “Mi ha telefonato e mi ha detto: ‘Lo facciamo. Facciamo un film… con Robert Redford e Casey Affleck.’ Gli ho chiesto se mi stava prendendo in giro, ero rimasto senza parole. David mi ha chiesto se poteva usare il mio nome per il detective, ho risposto che ne sarei stato onorato” ricorda l’agente.

Hunt confessa di aver avuto davvero un profondo rispetto per Tucker, anche se cercava di consegnarlo alla giustizia. “Ammiravo la sua professionalità, non si poteva non apprezzarla” dichiara Hunt. “Ma non posso ammirare il fatto che infrangesse la legge. O che minacciasse la gente con una pistola. Però posso ammirare la professionalità con cui pianificava tutto e la sua capacità di andare avanti per così tanti anni.”

Nella vita reale, Hunt non ha mai incontrato Tucker di persona, ma nel film i due si scontrano ripetutamente. La prima volta Tucker riesce a umiliare Hunt compiendo una rapina a mano armata proprio sotto il naso dell’agente, che si trova in coda in banca in attesa di effettuare un deposito. “Da quel momento in poi, Hunt si dedica totalmente alla missione di catturare il bandito” racconta la Ostroff “È l’inizio di un profondo legame in cui i due si provocano e si fomentano a vicenda.”

Il look di Affleck è stato curato nei minimi dettagli, compresi i baffoni alla Tom Selleck. “Casey aveva già un po’ di baffi di suo e noi siamo riusciti a tirar fuori un look da Magnum P.I. Si adatta bene al personaggio, e a Casey piaceva molto” ricorda il truccatore Leo Corey Castellano.

Secondo Jim Stern, Affleck ha reso benissimo il personaggio di Hunt, fino al groviglio psicologico che si innesca quando un poliziotto e un rapinatore si vedono riflessi l’uno nell’altro: “Vedendo come Casey ha interpretato John, si capisce benissimo come abbia fatto il detective a ridare la carica a Forrest e come ognuno dei due riuscisse a tirare fuori qualcosa cui l’altro aveva bisogno. A Forrest serviva un antagonista da sfidare e a John serviva la gioia di vivere che gli dava Forrest.”