The Old Man & the Gun. I COMPLICI DI TUCKER

"L'anziano detenuto non ha mai conosciuto la retta via." – The Palm Beach Post, 10 maggio 1999

(From L-R): Danny Glover, Tom Waits, Robert Redford and Director David Lowery on the set of THE OLD MAN & THE GUN. Photo by Eric Zachanowich. © 2018 Twentieth Century Fox Film Corporation All Rights Reserved

Accanto a Robert Redford, nei panni dei complici di Tucker noti come la “Band dei Vecchietti d’Assalto”, troviamo due attori con carriere altrettanto prestigiose: Danny Glover, quattro volte candidato agli Emmy, interpreta Teddy Green, mentre il cantautore e attore Tom Waits interpreta Waller. “Danny e Tom sono i primi nomi a cui David ha pensato; secondo noi erano perfetti” ricorda Steckler. “Assieme a Bob formano un trio davvero magico.”

A Lowery le scelte parevano azzeccatissime. “Sapevo che mi servivano attori che potessero dare qualcosa in più ai personaggi. Ho sempre ammirato Danny, da quando ho visto Lonesome Dove da bambino fino a quando ha cominciato a produrre i film di Apichatpong Weerathesakul e Lucretia Martel. È stato un onore averlo nel cast. E Tom Waits è Tom Waits. Un eroe.” commenta Lowery.

Glover è rimasto conquistato dalla sceneggiatura. “Mi sono piaciuti subito il ritmo e il linguaggio” spiega l’attore. “Ho apprezzato il fatto che fosse tutto costruito in modo che lo spettatore potesse identificarsi con entrambe le parti. E poi mi interessava molto il rapporto della “Banda dei vecchietti d’assalto”, il modo in cui i tre comunicavano fra loro e risultavano simili l’uno all’altro anche se ognuno aveva una propria storia.”

Glover ha riflettuto molto sul motivo per cui Teddy e Waller hanno scelto Forrest come capo. “Da un lato Forrest è un sognatore, ma dall’altro è anche capace di correre enormi rischi e ci si può fidare della sua capacità di portare a termine un piano; la fiducia è la sua chiave d’accesso al mondo” spiega l’attore.

Sul set era impossibile non notare il rapporto positivo tra Glover, Redford e Waits. Dice quest’ultimo a proposito della sinergia del trio: “Danny è un grande attore ed è divertente lavorare con lui. È molto spontaneo, così come Bob, perciò è stato bellissimo improvvisare con loro. Erano entrambi sempre pronti, con il motore perennemente acceso, cosa che apprezzo molto.”

Waits è una leggenda musicale per i suoi testi capaci di narrare storie e la sua voce roca, ma ha anche ottenuto numerosi riconoscimenti come attore per film come America oggi di Robert Altman e 7 psicopatici di Martin McDonagh. Anche lui ha apprezzato subito la sceneggiatura di Lowery e i co-protagonisti. “Mi è sembrato un western moderno” spiega. “Come scrittore, David ha occhio, orecchio e una voce perfetta. E poi c’erano Redford, la Spacek e Glover. È come quando ti invitano a una festa e ti dicono chi verrà, e tu non riesci a fare a meno di continuare a chiedere chi altro c’è. Sei conquistato dall’elenco degli invitati.”

Secondo Waits, Waller era un criminale più classico rispetto a Forrest e non aveva tutte le rotelle a posto. “Penso che fosse un po’ svitato” riflette l’attore. “È stato in carcere per 10 anni, ha commesso un sacco di errori e si metteva anche i calzini spaiati. Forrest era molto più organizzato e controllato, ed è per questo che era il capo della gang.”

A completare il cast troviamo vari attori non protagonisti che risultano comunque di fondamentale importanza, fra cui la moglie di John Hunt, Maureen, interpretata da Tika Sumpter, affermatasi grazie al ruolo della giovane Michelle Obama in Ti amo presidente. La Sumpter dice di Maureen: “Ha visto suo marito affrontare una crisi di mezza età ed era il tipo di donna pronta ad incoraggiarlo senza però dirgli cosa fare. Era sicura che l’avrebbe capito da solo e ha continuato a sostenerlo, un aspetto che mi è piaciuto moltissimo.”

Elisabeth Moss interpreta Dorothy, la figlia che Forrest sembra non voler conoscere. L’attrice, che vanta un Emmy e un Golden Globe, racconta così il suo breve ma indelebile ruolo: “Dorothy riporta alla realtà la storia di Forrest e offre una rappresentazione più complessa del personaggio del padre. Forrest è così affascinante e leggendario che non si può non stare dalla sua parte, ma Dorothy rivela che il suo stile di vita aveva conseguenze non immediatamente visibili.”