Caso Ruby e “harem” di Lele Mora

Possibile che siano tutte “balle”? come sostengono l’on. Santanchè ed i “fedelissimi” del premier?
Non lo credo proprio, vista la mole delle documentazioni raccolte dalla Procura di Milano. A meno di credere che i Giudici siano tutti impazziti o assolutamente in malafede.
A parte ogni commento sul “merito” di queste squallide vicende che sono venute alla luce (ormai conosciute in tutto il mondo e ampiamente riportate da stampa e TV), sulle quali lascio alla Chiesa e ad ognuno secondo la propria coscienza e sensibilità la libertà di giudizio “morale”, mi siano consentite alcune considerazioni: 1) E’ mai possibile che quelli del PDL siano tutti in sintonia con i comportamenti del loro capo e siano tutti d’accordo nella sua “difesa ad oltranza” ? Mi rifiuto di crederlo, anche tenuto conto della evidente convenienza politica. 2) Guardando la vicenda sul piano “psicologico”, se non proprio su quello psichiatrico, dobbiamo convenire che si tratta di un caso abbastanza “anormale”. E, tenendo conto che (scusate se mi ripeto) “la personalità dell’uomo è unica e indivisibile”, come diceva FROMM, e che pertanto “pubblico e privato non possono essere scissi” (vizi privati e pubbliche virtù), mi permetto di far notare – a mio modesto avviso – che la vita “privata” rispecchia più fedelmente la vera personalità dell’individuo, la sua vera essenza, in quanto non è coperta come nella vita “pubblica” da quel manto di perbenismo e di ipocrisia che – per questioni di opportunismo, soprattutto in campo politico – ci vuol far credere quel che non è.
3) Nel caso in questione quel che mi fa più rabbia è che i costi di tutto ciò e della difesa ad oltranza del premier vengono accollati a tutti noi cittadini italiani in quanto egli ha fatto eleggere in Parlamento e in altri Enti (come in Regione), grazie alle liste bloccate della sua bella riforma elettorale, i suoi avvocati ed i suoi fedelissimi, oltre a vari altri personaggi piuttosto equivoci, che ora evidentemente per mero opportunismo gli si stringono intorno e fanno quadrato partorendo mille cavilli giuridici (da “azzeccagarbugli”) e mille argomentazioni paranoiche (da veri “sofisti” di antica memoria) arrampicandosi, come si dice, sui vetri per cercare di salvarlo dai numerosi processi frutto dei “guai” in cui si è cacciato. 4) Per non parlare dei costi enormi per l’economia che questa conduzione politica scarica su tutto il Paese Italia, tenendolo invischiato su problemi “personali” di varia tipologia che distolgono da altri problemi “generali”, ben più gravi e urgenti, che invece riguardano milioni di Cittadini (soprattutto i lavoratori e le giovani generazioni).
5) Quale fulgido esempio di moralità e di buoncostume (ammesso che siano valori ancora con un qualche significato) può scaturire da questo ennesimo scandalo “rosa” per tutto il popolo, e per i giovanissimi in particolare, se ancora una volta passa senza conseguenze per gli interessati, che possono continuare indisturbati nella loro opera di corruzione materiale e morale?, a prescindere dai contenuti delle politiche che il Governo attuale sta portando avanti, su cui democraticamente ognuno è libero di pensarla come vuole.

Giovanni Dotti – VARESE