Irlanda: cresce l’opposizione alla privatizzazione delle foreste irlandesi

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Le foreste e le torbiere irlandesi saranno messe in vendita, anche se i terreni su cui si trovano rimarranno di proprietà demaniale: questo è il nuovo radicale piano del governo per privatizzare l’impresa forestale irlandese Bord na Mona and Coillt. La privatizzazione della Coillte ha finora generato poco dibattito, in contrasto quanto è avvenuto in Gran Bretagna, ma questo potrebbe cambiare. Il Partito laburista si è espresso seccamente contro il piano governativo, seguito dal Fine Gael.

“La Coillte è uno dei più grandi proprietari terrieri del paese e l’idea che si possa svendere chiavi in mano tutto questo stock terreni, non può essere tollerato – ha dichiarato Sean Sherlock, portavoce del partito – Vogliamo davvero a finire in una situazione in cui una azienda privata potrà fare tutto ciò che vuole con una risorsa naturale che appartiene di diritto al popolo irlandese, tra cui molte delle nostre foreste, dei nostri fiumi e dei nostri laghi? ”

E se ci sono grandi differenze tra i partiti dell’opposizione, su questo tema il Fine Gael e il Labour hanno la stessa posizione. Andrew Doyle, il portavoce del Fine Gael ha dichiarato: “Le nostre risorse vitali nazionali non sono in vendita. Le risorse nazionali, come la silvicoltura, l’agricoltura e le risorse marittime, sono affidate al governo per il bene del popolo irlandese… chi ha avuto in affidamento di queste risorse è tenuto a restituirle al popolo alla fine del proprio mandato. Questo vale anche per i boschi d’Irlanda. Le foreste sono una parte essenziale di un piano nazionale di utilizzo del suolo, che bilancia carbonio usato in agricoltura col carbonio sequestrato dalla silvicoltura e negli altipiani “.

La decisione del governo britannico di vendere le foreste gestite dalla Commissione forestale in Inghilterra, ha incontrato un’opposizione enorme, mobilitando artisti e personalità di spicco. Come in Gran Bretagna, anche in Irlanda la decisione di svendere Coillte rischia di incontrare forti opposizioni, soprattutto da parte dell’opinione pubblica, che attualmente gode delle foreste demaniali: le visite alle foreste dell’impresa sono 18 milioni, dato che la Coillte ha una politica di foreste aperte, e consente l’accesso del pubblico alle proprie foreste.

Poco più del 10 per cento dei circa 740.000 ettari della superficie d’Irlanda è attualmente coperta da foreste. Circa il 55% è di proprietà dello Stato – la quasi totalità è controllata dalla Coillte – e il 45% è di proprietà privata. Oltre il 60% delle foreste private sono più giovani di 20 anni e la maggior parte di queste piantagioni sono state stabilite dagli agricoltori.

Fonte: http://www.salvaleforeste.it

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