Crisi: aumentano i furti della spesa. Ignari cittadini pedinati dopo essere stati nei market si ritrovano a mani nude quando rientrano a casa.

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Non serviva l’ennesimo autorevole annuncio, questa volta del Governatore della Banca d’Italia  Ignazio Visco, per stabilire che l’Italia fosse già in una durissima e difficile recessione.

Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” da mesi ha proceduto a segnalare la gravità della crisi e a denunciarne gli effetti che si manifestano attraverso atti quotidiani che la gran parte dei cittadini vive sulla propria pelle.

Molti fatti, continuano ad essere segnalati allo Sportello dei Diritti” attraverso denunce che ci giungono da ogni dove del Belpaese. Questa volta, ci viene comunicata una nuova prassi che è una conseguenza implacabile della crisi per chi vive tra gli stenti. Non più solo i classici furti dagli scaffali dei supermercati, troppo controllati perchè sottoposti agli attenti occhi della videosorveglianza e degli agenti antitaccheggio, ma pare che si stia diffondendo un fenomeno che potremmo definire più comodo: il furto dai carrelli o dal bagagliaio dell’auto dopo che si è usciti dal negozio o dal supermarket ad ignari cittadini che hanno già effettuato la spesa approfittando del primo momento di distrazione di quest’ultimi. Dopo aver fatto la spesa, la “vittima” apre la vettura e inizia a scaricare nel baule gli acquisti. Poi si allontana quei pochi metri per depositare il carrello. È in questo frangente che il ladro, sicuramente appostato, entra in azione: all’interno della vettura quasi sempre è stata lasciata la borsa della spesa, per abitudine o perché ritenuta ingombrante per le operazioni scarico.

E per quello che è dato da sapere, i casi non sarebbero isolati, anche perché cifre ufficiali sono impossibili da conoscere in quanto i malcapitati che arrivano a casa e non si trovano la spesa nel bagagliaio, nella stragrande maggioranza dei casi non sporgono denuncia.

Quale rimedio per i consumatori, allora?

Un innalzamento del livello di attenzione e di guardia di chi va a fare la spesa è l’unica via d’uscita in maniera pratica.

Giovanni D’AGATA

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