Tra le lacrime purpuree, il credo dei banchieri…

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E’ proprio vero: non c’è più religione… e così Benedettino sarà costretto a sborsare un bel po di soldi.

Lo disse Gesù: “Date a Cesare ciò che è di Cesare”… ed oggi date alla Banche ciò che la Banche vogliono. Eh si… le Banche non guardano in faccia a nessuno e così  SuperMonti sembra intenzionato a “salassare” le proprietà della Chiesa sul territorio italiano. Tali proprietà all’incirca ammontano ad oltre 9 miliardi di euro. Ovviamente si parla di proprietà non adibite ad uso religioso. Forse non tutti lo sanno ma la Chiesa, tra una preghierina e l’altra, ha accumulato una vera fortuna… la cosa interessante è che tra le proprietà “sacre” ci sono anche centri commerciali e delle bellissime residenze private dall’enorme valore. Beati i poveri perché di essi sarà il regno dei cielo… e degli altri, sarà il regno dell’opulenza.

Lo scorso dicembre il governo di SuperMonti il banchiere, ha reinserito una tassa sulle proprietà che devono pagare tutti i possessori di edifici o terreni. Una tassa, però, dalla quale per il momento la Chiesa è ancora esentata. Una tassa che se andrà in porto anche per la Chiesa, allora confluiranno nelle casse del Fisco oltre 700 milioni di euro.

Personalmente sono sicuro che avverrà un miracolo e la Chiesa non pagherà proprio nulla… a me sembra che Dio sia uscito dalla porta principale del Vaticano secoli fa… e l’unico Dio che abita il Vaticano è quello del denaro… un Dio così poco coerente, che è sempre possibile svendere… e poi si sa… banca non mangia banca… Che lo IOR sia con il vostro spirito…

Intanto oltre 130.000 cittadini italiani hanno firmato una petizione per revocare l’esenzione fiscale alla Chiesa, ma a qualcuno interessa veramente?

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