Esce il nuovo album di Roberto Santoro: “SUITE DESERTO”

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Il cantautore ROBERTO SANTORO pubblica il suo nuovo disco di inediti, “Suite deserto”, su etichetta Target  e distribuito da Warner.
Una suite chiamata deserto è la mia camera sul mondo: nel panorama sia fisico che interiore, di una geografia umana dichiaratamente spoglia e diretta, quanto metaforica e trascendente, si delinea la mappa di un cammino verso un barlume di consapevolezza”.
L’album è prodotto artisticamente da Santoro stesso e da Andrea Viti (già Afterhours e Karma), mentre il produttore esecutivo è stato Angelo Carrara, da poco scomparso, uno dei più grandi discografici italiani (Ligabue, Battiato e molti altri), che ha sempre accompagnato la carriera di Santoro. “Suite deserto” è stato il suo ultimo lavoro.
Suite Deserto”, che contiene il singolo “Grazia”, è un disco di rock d’autore. Per dirla alla Phil Spector – storico produttore statunitense – Santoro ha creato un “wall of sound” teso e crudo, registrando in presa diretta gli strumenti affinché il tutto suonasse come il lavoro di una band.
Quelle di Santoro sono canzoni rock poetiche ed esistenziali, che girano attorno al tema dell’assenza di cui il deserto di una canzone come “Ti chiamerò Ironia” è l’esempio più immediato.
Volevo un titolo che fosse quasi un ossimoro, che identificasse una tensione verso qualcosa, che indicasse un  non luogo. L’ho trovato distillando i testi e nell’impasto sonoro complessivo”.
Da lì all’eternità” è una invettiva contro certi luoghi comuni del nostro tempo. Canta Santoro: “Io sono straniero di fatto e di pensiero… Non ne posso più di chi parla tanto di comunicazione”. Una inquietudine che si ritrova anche nella successiva “Fuoco greco” (“la gente non sta bene, ha bisogno di vacanze e di viaggiare”).
Grazia” esprime un’urgenza sentimentale fatta di piccoli gesti (“Grazia svegliami al mattino… Ed io preparerò il pane per te… È da cent’anni che t’amo… Comprerò due anelli fatti apposta per noi due”).
Testi che esprimono disincanto e romanticismo, come ne “La signora delle distanze” e nell’eros di “Sirenamia” (“muoviti Sirena vienimi ad amare… Si paga cara la tua dolce anestesia… Leccami Sirena non ti fermare… Tutte le ferite del male in cuore”).
Danza per il sole” ha l’andamento di una marcia grottesca e psichedelica (“mentre intorno è festa di spavento, di santo botulino e d’intrattenimento”), “Arrivati a Eldorado” quello di una epopea fra Samarcanda e Durango, “Ti chiamerò Ironia” è una ballata agrodolce.
La nenia di San Pantaleone” si sviluppa come un racconto popolare dai risvolti provocatori (“E  pigliò il novizio bianco di peccati… Padre senza prole, maresciallo del Signore… Fu la tentazione all’orto degli ulivi… Lo strazio dei pudori… Quell’estate di una voglia, quella doglia sull’altare… Prega – ora pro nobis – giura che non lo dici”).
Ninna noir” è una favola dark dilatata e struggente (“Se bussano alla porta tu non aprire mai, potrebbe essere il lupo… Lui mangia i tuoi capelli, strappa i tuoi vestiti… Lui coi suoi strani amici vuole te”).
ROBERTO SANTORO, originario di Vibo Valentia (Calabria) ma cresciuto a Milano, nel 2006 incontra Angelo Carrara (storico produttore di Battiato e Ligabue), che produce il suo esordio “L’elisir del passionario”, un concept-album dalle sofisticate influenze folk-pop, diretto dalla produzione artistica di Mauro Pagani (PFM, De André).
Dal 2007 collabora con Francesco Baccini come autore di alcuni brani dell’album “Dalla parte di Caino” e come musicista.
Sempre nel 2008, a luglio, riceve il Premio Lunezia “Future Stelle” per il valor musical-letterario dell’album “L’elisir del passionario”.
Nel luglio del 2009 pubblica il secondo album, intitolato “Santa Libertà”, sempre per la Target di Carrara, che contiene brani del precedente disco più quattro inediti curati dalla produzione artistica di Filippo Bentivoglio. Il brano “Santa Libertà” viene inserito nella colonna sonora del film “Voglio essere profumo” di Filippo Grilli.
Dall’aprile 2012 è uno dei protagonisti dello spettacolo “Io odio i talent show” al fianco di Mario Luzzatto Fegiz, critico musicale del Corriere della Sera.
ROBERTO SANTORO
 
SUITE DESERTO
1  –   Da lì all’eternità                                                                                 3:52
2  –   Fuoco greco                                                                                     4:15
3  –   Grazia                                                                                                3:34
4  –   La signora delle distanze                                                                 4:42
5  –   Sirenamia                                                                                          4:25
6  –   Danza per il sole                                                                               5:29
7  –   Arrivati a Eldorado                                                                           4:28
8  –   La nenia di San Pantaleone                                                           4:00
9  –   Ninna noir                                                                                         5:19
10 –  Tu sei (e io sono)                                                                              3:26
11  –  Ti chiamerò Ironia                                                                           4:06
12  –  E poi m’illumino                                                                               3:41
Prodotto da Angelo Carrara
Testi e musica di Roberto Santoro
Produzione artistica e arrangiamenti: Andrea Viti e Roberto Santoro.
Pre-produzione: Roberto Santoro e Andrea Viti, S’agapò Studio di Spinone al Lago,
At the dreamers Studio di Lodi,  Yellow Moor Recording Studio  di Morimondo,  Studio 75  di Milano.
Registrato in presa diretta nel Dicembre del 2011 al Mono Studio di Milano da Matteo Sandri.
Roberto Santoro: voce, chitarra acustica, semiacustica, elettrica, samples.
Denis Stern: chitarra classica, elettrica, slide, e-bow.
Alessandro Esposti: piano, Wurlitzer, Rhodes, synth, organo, fisarmonica, samples.
Andrea Viti: basso elettrico 4 e 12 corde, acustico, fretlees, synth, reamp e trattamenti, grammofono, percussioni.
Nick taccori: batteria.
Matteo Sandri: synth nella traccia n. 6
Mixato da Matteo Sandri con Andrea Viti e Roberto Santoro al Mono Studio, Gennaio 2012.
Masterizzato da Antonio Baglio al Nautilus Mastering Studio di Milano.

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