L’Asino che Vola (Il meglio è da venire) il primo disco di Gabriel Zagni

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Si intitola L’Asino che Vola (Il meglio è da venire) il primo disco di Gabriel Zagni, che sarà presentato sabato 12 maggio a Roma, a L’Asino che Vola (via A.Coppi, 12/d), con un live che vedrà anche la partecipazione di molti ospiti.
Personaggio eclettico Gabriel Zagni, sicuramente artista: cantautore, compositore, attore, disegnatore, grafico web, fotografo e videomaker. Dal ’92 collabora con Lucio Dalla, con il quale scrive una canzone (Prendimi Così) e per il quale produce videoclip animati e recita in alcuni lavori come “Tosca, amore disperato”, “Pierino e il lupo” e “Arlecchino”. Un lungo rapporto di lavoro quindi, ma anche una grande amicizia.
Ed è proprio Lucio Dalla il faro di questo primo disco: è il regalo di compleanno, suo e di Marco Alemanno, per Gabriel. Si sono infatti occupati loro della registrazione inviando a Roma Andrea “Otto” Salvato, il fonico di fiducia del cantautore bolognese.
Il due maggio 2011, infatti  “Otto” arriva nella Capitale per curare l’incisione, realizzata in tre giorni nella precedente sede dell’Asino che Vola, a Rione Monti. Tutto rigorosamente dal vivo, pubblico compreso. A quel punto restava solo da decidere il titolo. L’indecisione regnava sovrana ma Dalla aveva le idee chiare: “L’Asino che Vola è un titolo stupendo, usa quello!”.
I regali continuano: per terminare i lavori arriva anche il sostegno di Igor e Piero de L’Asino che Vola e del pubblico che, nei giorni della registrazione, paga in anticipo il cd.
Come l’autore, il disco non è convenzionale in nessuno dei suoi aspetti. Anche la copertina è un prodotto “artigianale” di design: è realizzata a mano, scritta e disegnata a penna dallo stesso Gabriel Zagni (“ricorda – spiega – gli anni ’80, quando si disegnavano le audio cassette casalinghe e si scrivevano a mano i titoli delle canzoni) e non è altro che un grande foglio ripiegato in quindici parti, 30 se si conta la doppia facciata.
Anche il numero dei brani sfida ogni scaramanzia: sono tredici per scelta. Il lavoro è frutto di vent’anni di canzoni mai incise, un vero e proprio greatest hits. “In pratica – dice Zagni – il disco non è altro che la mia biografia”.
Questo e tanto altro (aneddoti, coincidenze, invenzioni, emozioni) è “L’Asino che Vola – Il meglio è da venire” che verrà presentato in anteprima, nel corso di una grande festa artistica e strampalata, proprio nel locale che gli dà il titolo, con tanti amici, tanti artisti e sorprese. Alla serata sono stati invitati Marco Alemanno, Luca Faggella e tanti altri amici artisti.
Il disco sarà presentato anche a Bologna, il 24 maggio al Teatro del Navile, il teatro caro a Lucio Dalla (“ho comprato una casa di mille metri quadrati qui in via d’Azeglio solo perché c’è il Teatro del Navile”, dichiarò in un’intervista). Lì dov’è stato anche girato l’ultimo video del cantautore bolognese “La leggenda del prode Radames” per la regia di Gabriel Zagni.
GABRIEL ZAGNI scrive canzoni e suona la chitarra dal 1988. Nei primi anni ’90 presenta le proprie canzoni presso il Folkstudio di Giancarlo Cesaroni e in altri locali romani. Nel 1992 entra in contatto con Lucio Dalla con il quale nel 1995 scrive PRENDIMI COSI’ che uscirà nel disco di Dalla CANZONI. Dal 1996 al 1999 si stabilisce a New York dove canta i suoi pezzi e le canzoni napoletane in un ristorante italiano e in altri locali. Conosce rappers, chitarristi, dj, artisti e ballerini con i quali collabora. Nel 1998 entra nella band di Arto Lindsay per l’intero tour estivo europeo tra cui l’expo di Lisbona e il Festival Jazz di Lugano. Si esibisce con Arto anche alla gloriosa Knitting Factory e al Tonic di New York. Sempre con Lindsay produce il brano MIRA per l’etichetta indipendente SNOWDONIA e le musiche per il VideoArte TEMPO di Uri Tzaig, artista israeliano presente quell’anno alla Biennale di Venezia. Al ritorno in Italia compone la colonna sonora in stile rinascimentale per uno spettacolo teatrale su Giordano Bruno, IL FUOCO DEL SOLE, con Massimo Ghini e Gianni Musy. Compone le colonne sonore di due cortometraggi italiani: IL FRIGO di L.Banfi e B. Fantini e UNA MONTAGNA DI CAPELLI di G. Galavotti e M. Pettenello. Interpreta 4 ruoli da caratterista (Direttore d’orchestra, Cardinale, Violinista e Messaggero) nel cast originale di TOSCA AMORE DISPERATO, il musical di Lucio Dalla ispirato alla Tosca di Giacomo Puccini. Nel 2005 canta CHAYALIM nel disco della Piccola Banda Ikona, inoltre Franco Califano nel cd NON ESCLUDO IL RITORNO interpreta una sua canzone: SIGARETTE SPENTE.
Sempre quell’anno forma un trio musicale insieme ad Attilio Fontana e Antonio Carluccio, gli ORZOSLIP. Con la regia di Lucio Dalla compare nel Pierino e il lupo del 2005 e l’Arlecchino nel 2007. Nello stesso anno interpreta il ruolo del commediante Nicerote nello spettacolo Satyricon diretto da Renato Giordano, con Giorgio Albertazzi e Michele Placido. Nel 2008 è William Hogarth nella Beggar’s Opera andata in scena al Comunale di Bologna con Peppe Servillo, Angela Baraldi e Borja Quiza. Nel 2010 intepreta il ruolo di Abdallah in SCONTRO DI CIVILTA’ PER UN ASCENSORE A PIAZZA VITTORIO un film di Isotta Toso.
Gabriel è inoltre disegnatore, grafico web e fotografo. Realizza videoclip animati per Attilio Fontana RESPIRI E DIAMANTI , per Lucio Dalla MALINCONIA D’OTTOBRE, RIMINI e per Francesco De Gregori L’ANGELO DI LYON e il recente NON BASTA SAPER CANTARE inedito di Dalla-De Gregori. Inoltre è ideatore di uno spot per la campagna contro il turismo sessuale dell’associazione ECPAT.
Nella primavera del 2009 la prima mostra personale di pittura a Firenze e la prima esperienza come assessore alla cultura del Comune di Fonte Nuova. Sue le videoscenografie dello spettacolo WORDS OF HONOUR PAROLE D’ONORE su un testo scritto dal giornalista Attilio Bolzoni in scena al festival di Edinburgo, Londra e Roma dal 2009. Dopo il ritorno in scena come con Tosca Amore Disperato nell’estate del 2010 è ideatore delle proiezioni per lo spettacolo INTERVISTA ALLA MARCHESA CASATI con Milena Vucotic e Marco Gambino in scena a Capri. Il 26 gennaio 2011 partecipa come musicista all’evento JAZZ MACHT FREI diretto da Vittorio Pavoncello alla Casa del Jazz di Roma.

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