Le domande alle quali Monti non risponderà mai….

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Gent.mo Monti (gentile con le banche e “sgarbato” con l’italiano medio), potrebbe dirmi il suo compenso nei 6 anni nei quali ha collaborato/lavorato con la Goldman Sachs?

Lo sa che “Lloyd Blankfein” il boss della Goldam Sachs è colui che nel 2007 ha voluto la speculazione sui mutui sub-prime guadagnando milioni di dollari con la vendita dei titoli allo scoperto contribuendone al deprezzamento, arricchendo così le “tasche” della Goldman Sachs, mentre la middle class americana riconsegnava le chiavi di casa alle banche?

Avendo collaborato con la Goldam Sachs, quale il suo progetto per l’Italia, ambisce alle chiavi dello Stato?

Ritorniamo ancora al suo rapporto con la Goldman Sachs: Mi direbbe per favore in quale valuta è stata pagata la sua collaborazione e soprattutto in quale nazione ha pagato le tasse relative a tale collaborazione?

Mi potrebbe dire, con esattezza in cosa consisteva la sua collaborazione con la Goldman Sachs?

Recentemente ha dichiarato che vorrebbe “cambiare” il popolo italiano. E per questo che lei è “culo e camicia” con l’Angelona “IV Reich” Merkel? Come le piacerebbe che fossero gli italiani, tutti ignoranti e schiavi delle banche?

Data la sua esperienza con le banche, cosa pensa della crisi finanziaria americana del 2007-2008? Di chi è, secondo lei, la colpa?

In un articolo, ho letto che lei ha definito “il posto fisso come monotono”. Scusi la domanda, perché allora lei ha scelto di fare il professore universitario e quindi si è assicurato un posto statale fisso per tutta la vita? La sua dichiarazione si potrebbe definire “cazzata politichese”? Ed ancora, si sente vicino a Berlusconi quando spara una “cazzata politichese” o si sente più vicino alla sinistra?

Sempre sul posto fisso… un’altra domanda che vorrei farle è la seguente: ma se è così monotono, perché non ha fatto l’imprenditore o magari qualsiasi altro lavoro autonomo con tutti i rischi connessi? E perché oggi invece rischia “il culo” degli italiani e non il suo?

Sarebbe disposto, in nome della trasparenza, a pubblicare redditi e proprietà della sua persona e del suo staff di tecnici?

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Gianni Leone, fondatore
Essere antipatico è una vocazione. Non pretendo di dire la “verità” ma almeno limito le “stronzate” cosa che non riesce alla maggior parte degli “Italioti”… Ho sentito una chiamata… come una voce… quasi una visione mistica, prendere vita dal fango dei pensieri altrui, dall’idiozia “melmosa” e collettiva, dalla superficialità dei vuoti a perdere, dall’indifferenza dei molti, dall’apparente ed insignificante “sensibilità” dei frequentatori dei social, dalle battaglie fatte dietro uno schermo e con un click… HO deciso di scrivere una rubrica, cattiva, anzi cattivissima ed antipatica: GLI ITALIOTI...E ALTRI "IOTI"... Non vi preoccupate sputo su tutti, compreso me stesso… nessuna distinzione…

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