Il ritorno dello Yetursconi. Grillo, Saviano, gli altri ed i percorsi prestabiliti. E se non avessimo bisogno più di eroi?

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Lo Yetursconi è tornato ed ha subito lanciato una illuminante proposta: l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. La proposta però è stata fatta non direttamente dallo Yetursconi, ma dal suo fedele cane per non vedenti Alfano. Si perché Alfano guida il cieco Yertusconi lungo il percorso, peccato che anche il cane sia cieco.

Una domanda mi assilla da giorni: se non avessimo più bisogno di eroi? Voi direte, ma che cazzo c’entrano gli eroi con Yetursconi? Beh, a modo suo, tra escort e frequentazioni mafiose, anche lui è stato un eroe per una parte di questo paese. L’eroe dell’ottimismo e del cambiamento (non è una battuta…). Pensate che sto dicendo delle “minchiate”? E’ stato votato da migliaia di italiani e se lo hanno votato vuol dire che in qualche modo si sentivano rappresentati dallo Yetursconi. Un altro eroe del nostro tempo è Saviano. Certo preferisco questo tipo di eroe. Saviano però per come la vedo io, mi sembra più un personaggio al quale è stato affidato il ruolo di “opposizione” da una sinistra pseudo-elité intellettualmente impegnata, ma la lotta alla mafia, scusate la franchezza, non si fa nei salotti. Non mi fraintendete, a me Siaviano piace e trovo ammirevole la sua scelta di combattere la mafia, ma si è trasformato da eroe a fenomeno che, paradossalmente, più che far riflette, intorpidisce le menti su posizioni oramai scontate che però non prevedono una vera e propria interazione, se non con il “popolo della sinistra”. A Saviano ed a tutta la pseudo-elité di sinistra, vorrei dire che non esistono solo i mafiosi, ma esiste un “male” ancora più grande chiamato capitalismo, il quale silenziosamente uccide nei cantieri, nelle fabbriche ecc ecc.

L’Italia è diventato un paese che vive di slogan, anestetizzato dalla tv ed abituato ad idolatrare o odiare i personaggi che di volta in volta, salgono alla ribalta. L’italiano, il più delle volte è un “coglione” ignorante, incapace di approfondire e documentarsi al fine di farsi un’idea della realtà che lo “avvolge”, preferisce farsi “guidare”.

Non amo i “paraguri” come Grillo, che oggi più che mai riesce a catalizzare l’indignazione, la rabbia e la voglia di cambiamento. Riconosco che il “Movimento 5 stelle” è una possibilità di una rinascita dal basso, ma è anche vero che Grillo sembra essere “l’unico filtro” e “portavoce” del movimento. Possiamo realmente affidare ad un “movimento-uomo” come quello creato da Grillo una reale democrazia partecipativa? Può il blog di Grillo essere l’unico veicolo per informare sulla verità?  Personalmente penso che sia giunto il momento per tutti noi, di riappropriarci della nostra libertà di giudizio ed opinioni, senza che vi sia alcun tipo di “filtro” o “portavoce”.  Penso che bisogna documentarsi il più possibile e confrontare le informazioni e non accettare passivamente ciò che ci viene detto o leggiamo.

Credo che oggi l’Italia non dovrebbe avere più bisogno di eroi, ma di gente comune dotata di alto senso civico. Per cambiare l’Italia, dobbiamo prima cambiare noi e allora tutti gli eroi non avrebbero più senso. Immaginate, ad esempio se tutti i giudici italiani fossero come Falcone o Borsellino. Il sacrificio di Falcone e Borsellino non ci sarebbe stato e loro non sarebbero eroi e sicuramente sarebbero ancora in vita.

E’ chiaro che c’è bisogno di qualsiasi voce contro. E’ chiaro che la democrazia si misura in base a quanto ogni minoranza o presunta tale, sia libera di esprimersi. E’ chiaro che il cambiamento, almeno in questo periodo storico in Italia è veicolato dal Movimento 5 stelle. E’ chiaro che sfortunatamente abbiamo bisogno di “eroi”. Tutto è molto chiaro, non ci sono dubbi, così come non ci sono dubbi che se vogliamo cambiare le cose non dobbiamo delegare ma partecipare.  Vorrei anche, però, che fosse chiaro a voi che mi state leggendo che io voglio augurare lo stesso il mio più sentito e caloroso “fanculo” a Grillo e Saviano ed a tutti gli altri che fanno opposizione (…che cazzo vuol dire fare opposizione oggi non è mi chiaro…) e lo voglio fare perché ho la sensazione che ognuno a suo modo, sia solo il risultato della convergenza dell’indignazione del cittadino medio, che ancora una volta segue percorsi prestabili da altri… e poi detto francamente a me il cittadino medio fa veramente cagare, perché è quello che ha votato per decenni le solite facce per assicurare il lavoro al proprio/a figlio/a ed oggi si lamenta che il sistema è marcio… signori e signore, siete stati voi a renderlo marcio mettendovi sempre a 90 ed allora… “fanculo” anche a voi…

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Gianni Leone, fondatore
Essere antipatico è una vocazione. Non pretendo di dire la “verità” ma almeno limito le “stronzate” cosa che non riesce alla maggior parte degli “Italioti”… Ho sentito una chiamata… come una voce… quasi una visione mistica, prendere vita dal fango dei pensieri altrui, dall’idiozia “melmosa” e collettiva, dalla superficialità dei vuoti a perdere, dall’indifferenza dei molti, dall’apparente ed insignificante “sensibilità” dei frequentatori dei social, dalle battaglie fatte dietro uno schermo e con un click… HO deciso di scrivere una rubrica, cattiva, anzi cattivissima ed antipatica: GLI ITALIOTI...E ALTRI "IOTI"... Non vi preoccupate sputo su tutti, compreso me stesso… nessuna distinzione…

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