Fabiano: la procura di Torino nega le torture

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Questo evento è da realizzare insieme a chi, oltre ad esprimere a parole la solidarietà verso Fabiano, vuole fare di più, non tanto sperando di influenzare (cosa impossibile) l’INGIUSTA procura di Torino, quanto perché la gente sappia che in questo paese non c’è alcun organo deputato alla GIUSTIZIA, ma semplicemente al CONTROLLO ed alla REPRESSIONE, anche utilizzando la TORTURA, reato che, come sapete, non è riconosciuto dalle nostre leggi ma è praticato costantemente e senza alcuna conseguenza da chi quella legge sostiene di “difenderla”. Noi lo faremo a Torino il 31 ottobre, sentitevi liberi di replicarlo OVUNQUE, preferibilmente di fronte alle PREFETTURE o in luoghi CENTRALI dove possiate contattare più gente possibile!

QUI IL VIDEO di FABIANO, 3 LUGLIO 2011: http://www.youtube.com/watch?v=ZDy8M8hS3Cg

La storia di Fabiano inizia in quel 3 luglio del 2011 in cui decine di migliaia di persone raggiunsero il “non cantiere” TAV in Valsusa per manifestare la propria contrarietà. Quel giorno che pochi di noi dimenticheranno ha lasciato molti segni, soprattutto sul corpo di Fabiano, torturato per ore e privato delle necessarie cure. La sua storia torna oggi a rimbalzare per l’amaro finale, la Procura di Torino ha ARCHIVIATO la sua querela usando le FALSITA’ contenute in un articolo pubblicato su Repubblica il 4 luglio del 2011, a firma di una certa Sarah Martinenghi http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/07/04/gli-agenti-volevano-farci-male.html?ref=search , nel quale vengono attribuite a Fabiano parole che non ha mai pronunciato e che tuttavia la PROCURA ha ritenuto più VALIDE di quelle dello stesso Fabiano. Come sempre, quindi, la loro parola contro la nostra.
Qui la vicenda: http://www.lavallecheresiste.info/?p=5936

Precisiamo che AD OGGI la PROCURA di TORINO ha fatto una RICHIESTA di ARCHIVIAZIONE, rispetto alla quale il legal team di Fabiano ha già presentato opposizione e siamo in attesa di conoscere la data dell’udienza. La richiesta di archiviazione non contiene esplicitamente nelle motivazioni il riferimento all’articolo su Repubblica, tuttavia fa riferimento al rapporto della DIGOS che cita come elemento significativo l’articolo in questione.

Facciamo in modo che questa squallida storia venga resa nota, organizziamo un presidio che si faccia “vedere” e “sentire”, sotto la PREFETTURA DI TORINO, preferibilmente nel giorno in cui i “mandanti” si radunano settimanalmente, ovvero il mercoledi’ mattina, riunione dell’Osservatorio sul TAV Torino Lione. Questo evento può essere modificato, posticipato, arricchito dalle vostre idee e proposte.

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