Un ragazzo gay palestinese, Majed Koka 26enne, ha chiesto una specie di ‘asilo politico’ ad Israele, ma per motivi umanitari: “Se dovessi tornare a Nablus, sarebbe come gettare della carta nel fuoco. Mi troverei in grossi guai, un lungo incubo”. Sicuramente il suo orientamento sessuale non lo agevola affatto presso la sua nazione, così ha legittimamente richiesto di poter essere residente nello stato ebraico.

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