Quante volte abbiamo sentito dire che il calcio fa bene alle ossa? Ora, a questo si aggiunge un altro effetto benefico, ovvero la capacità regolatrice del minerale nei confronti dello sviluppo complessivo dell’organismo, con riferimento a una possibile condizione di obesità in età adulta.
Secondo una ricerca della North Carolina State University, la carenza di calcio durante l’infanzia determinerebbe una predisposizione all’obesità negli anni successivi, sottolineando così la maggior gravità di un apporto insufficiente della sostanza rispetto a quanto pensavano i medici fino ad oggi.
Illustrando i termini della loro ricerca nel corso del convegno Experimental Biology che si è tenuto ad Anaheim, in California, gli scienziati statunitensi hanno ripercorso le tappe del proprio studio, partendo dalla sperimentazione su due gruppi di maiali; il primo è stato nutrito con una dieta povera di calcio, il secondo con un regime alimentare normale.
Dopo 18 giorni, i maiali del primo gruppo mostravano non solo un livello più basso di densità delle ossa, conseguenza prevedibile e già provata scientificamente, ma anche la tendenza delle cellule staminali del midollo osseo a produrre grasso piuttosto che tessuto osseo.
Si tratta delle stesse cellule che producono ossa per tutta la vita, di conseguenza una carenza iniziale ha effetti a lungo termine anche sull’obesità in età adulta. Ora in programma c’è uno studio a lungo termine che punta alla maturità sessuale dei maiali, che si verifica dopo circa 8 mesi. Il coordinatore della ricerca, Chad Stahl, ha dichiarato: “questa ricerca evidenzia la necessità di monitorare lo stato nutrizionale già dai primi giorni di vita del bambino; inoltre si deve controllare la salute delle ossa da subito, e non quando la crescita del bambino diventa più veloce”.

fonte aduc

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