Il cinema italiano alla Berlinale con 3 oper prime

berlinaleTorneranno i prati di Ermanno Olmi  guida simbolicamente le selezione italiana alla 65° Berlinale. Lo straordinario film invitato nella sezione Berlinale Special sembra tracciare il percorso per i tre esordienti  che rappresenteranno l’Italia a Berlino.

In concorso Vergine giurata , opera prima di Laura Bispuri con Alba Rohrwacher, coproduzione Italia, Svizzera, Francia ed Albania,  e due film nella sezione  Generation:  Cloro di Lamberto Sanfelice che nei prossimi giorni concorrerà al Sundance, e Short Skin di Duccio Chiarini, presentato  a  Venezia in Biennale College.

 Tre opere prime,  tre romanzi di formazione, tre sguardi originali sui passaggi dall’adolescenza all’età adulta.

Il nuovissimo cinema italiano, da poco tornato a casa con 2 Oscar europei, L’arte della Felicità e La mafia uccide solo d’estate, continua a sorprendere in Italia e all’estero. Segno anche di una nuova generazione di produttori, in grado di creare link internazionali per le coproduzioni  e coinvolgere positivamente le istituzioni europee, programmi MEDIA, EFP, Euroimages, etc.

Nella mitica sezione Forum Francesco Clerici  presenterà il documentario  Il gesto delle mani  dedicato a Velasco Vitali, i cui processi creativi  arrivano dal V secolo a.C.

La selezione italiana è un work in progress, nei prossimi giorni la Berlinale potrebbe annunciare altri titoli.