Il “ricatto” della BCE alla Grecia. Tsipras:”Troika finita, rischio nazismo”

bandera-nazi-europaTsipras ha chiesto un programma ponte fino a maggio, per avere lo spazio di colloqui necessari per un nuovo contratto con la Commissione Ue, la Bce e il Fmi. Secondo Tsipras Berlino e l’Europa devono dare un segnale al popolo greco, che è esausto e a rischio. Tsipras afferma: “Quando tornerò nel mio Paese, troverò un Parlamento in cui la terza forza politica non è un partito neonazista, ma nazista”.

Nel giorno degli incontri con i vertici BCE e della Commissione Europea, arriva la prima doccia fredda per l’esecutivo Tsipras. Dopo l’entusiasmo dei primi incontri internazionali con gli Stati membri infatti Il premier Tsipras ed il ministro delle Finanze ellenico devo incassare il primo colpo dalla Troika: di ieri la decisione dell’Eurotower di sospendere la possibilità per Atene di utilizzare i propri titoli di Stato come garanzia per ricevere liquidità. I bond greci, in altre parole, senza il rispetto degli accordi UE, sono carta straccia. La decisione, che rischia di creare una pericolosa reazione a catena sui conti di Atene, non chiude totalmente la possibilità di accedere a linee di credito di emergenza, che sono però già state quasi completamente sfruttate. Il rischio, descritto dall’agenzia Bloomberg, è che alla data del 25 marzo non ci sia la liquidità per i pagamenti ordinari, ossia un passo prima del default. La decisione del direttivo della Banca Centrale Europea arriva a poche ore di distanza dal vertice Draghi-Varoufakis, al termine del quale il Governatore BCE ha dichiarato che “attualmente non è più possibile presumere una conclusione positiva della revisione del programma di aiuti alla Grecia”. Se non è una bocciatura della linea Tsipras, poco ci manca.

La reazione di Atene all’annuncio BCE è improntata all’ottimismo, con il ministro delle Finanze Yanis Varoufakis che ha dato una lettura “tattica” della decisione dell’Eurotower, sostenendo in un comunicato che si tratta uno “strumento di pressione politica in un momento in cui ci sono consultazioni a tutti i livelli. E’ necessario – ha concluso Varoufakis, che oggi vedrà a Berlino il “falco” Schauble – che ci sia una volontà di discutere, di trovare un terreno comune per concludere nuovi accordi”.

Reazione nervosa dei mercati dopo la decisione della BCE di non autorizzare più i bond greci come garanzia per ottenere liquidità. Dopo un’apertura decisamente negativa su tutte le principali piazze, nella mattinata si è potuto apprezzare un lento rientro, con chiusure comunque negative quasi ovunque; Milano rientra fino a poco meno dell’un per cento con segno negativo. Il segnale di stop imposto da Francoforte è interpretato dagli analisti come la convinzione da parte dell’Eurotower che gli annunci di Tsipras potrebbero portare la Grecia ad abbandonare il piano di riforme. Una sorta di ammonimento quindi, in attesa di vedere le prime decisioni ufficiali del partner ellenico. A trascinare verso le contrattazioni ad Atene è stato l’indice relativo al settore delle banche che risultano le più esposte dopo la decisione della BCE. Alpha Bank ha bloccato le perdite a -10%, mentre ad oltre il 14% si assesta il negativo di National Bank ed Eurobank. In chiusura di mattinata il recupero, con l’indice ellenico che si attesta sui -5%, contenendo le perdite. E nel giorno dell’incontro tra il ministro delle finanze ellenico Varoufakis ed il suo omologo tedesco Schauble, proprio da Berlino arriva in queste ore l’ennesimo stop. Secondo fonti Reuters, circola infatti un documento governativo in cui la Germania chiede ufficialmente ad Atene di prendere le distanze dagli annunci fatti in campagna elettorale da Alexis Tsipras. Nel documento, Berlino conferma la necessità che la Troika prosegua nella verifica del rispetto degli accordi assunti dalla Grecia con i partner europei. “l’Eurogruppo – si legge – ha bisogno di chiare promesse da Atene sul fronte delle riforme, concordate col governo precedente”.

 

Fonte: rus.ruvr.ru