Borghese Band

In un paese per tanti decenni così diviso tra sinistra e destra scegliere come nome d’arte “Borghese” doveva avere lo stesso impatto che ebbe Veronica Ciccone quando scelse il suo (in un paese religioso come gli States), decidendo di chiamarsi Madonna. Per mesi infatti la prima domanda che Borghese ha subito dai giornalisti musicali è stata “ma… quindi sei di destra?”. La risposta era sempre la stessa: “mi scusi, le risulta che Madonna fosse Vergine quando scelse il suo nome d’arte?”. Un modo efficace per esser ricordato, questo giustifica la scelta di un nome d’arte e questo è stato il risultato raggiunto a pieni voti. Niente di più.

BorgheseBand_1Da questa premessa e da un abbozzo di romanzo mai terminato inizia la collaborazione di Angelo Violante in arte Borghese con la TouchClay Records di Giacomo Pasquali il quale è il primo ad interessarsi agli abbozzi dei suoi testi disinibiti e strampalati.

Nel giugno del 2013 esce “L’Educazione delle rockstar” e il suo primo singolo “Luoghi in comune” che fa 8 mila visualizzazioni su YouTube, seguito dal singolo “Bella ciao” che ha scatenato non poche polemiche che ne fa quasi il doppio; arrivano le recensioni della stampa nazionale tutte positivamente unanimi e concordi nel dire che l’Italia si trova davanti un nuovo modo di intendere il cantautorato rock. Repubblica, Il fatto quotidiano, Il Manifesto, Rockit, Ondarock, Rockol, (solo per citarne alcune) oltre che le principali radio indipendenti del paese ospitano Borghese. Arrivano le richieste dei promoter, arrivano le date dei concerti (quasi 40) in un tour sviluppato su tutto il territorio nazionale. Borghese ha modo inoltre di dividere il palco con Le luci della centrale elettrica, con i Velvet, col Management del dolore post operatorio, coi Nobraino e Giuradei.

Nel 2014 pubblica un ep “Il passato non è più necessario” in cui reinterpreta tre cover affiancato da musicisti del calibro di Giorgio Baldi (produttore e chitarrista di Max Gazzè), Matteo De Simone dei Nadàr Solo (tra le altre cose, la band che accompagna Levante), Gianluca Lusi (uno tra i migliori sax jazz italiani).

Il secondo disco, di prossima pubblicazione, si chiamerà “In caso di pioggia la rivoluzione si farà al coperto” e segnerà il passaggio del marchio Borghese da singolo a band. Il progetto diventerà quindi un percorso comune di tutti i 4 musicisti che avevano collaborato nei precedenti lavori in studio e che ora sono entrati nella composizione e nell’arrangiamento di tutti i brani del nuovo disco, spingendosi più marcatamente in territori elettro e alt pop.

La line up della band al momento: Angelo Violante (voce e synth) Giacomo Pasquali (chitarre e cori) Daniele “Verz” Domenicucci (batteria e programmazione drum-machine) Gianluca Di Toro (basso e cori).

Etichetta: TouchClay Records

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