whitney_houston_bobbi_kristina_brownL’articolo che segue è di 3 anni fa, ma vorrei riproporvelo… e mi piace riproporlo mentre Bobbi Kristina Brown,  figlia di Whitney Huston, combatte per la vita.

Vi dico la verità, non mi sono piaciute tutte le canzoni di Whitney Houston, a volte l’artista faceva delle scelte troppo commerciali, ma la sua voce, beh, quella è un’altra storia.

Come sempre accade, tutti i giornali prontamente hanno pubblicato ariticoli di elogio della grande diva (perché era una vera Diva) e come sempre accade quegli stessi giornali, in passato hanno gettato “merda” su Witney, pubblicando foto orrende e come schifosissimi avvoltoi hanno scritto minuziosamente la cronaca di tutte le cadute della cantante.
E’ il tributo da pagare per essere famosi? La propria vita deve essere veramente gettata nelle fauci del pubblico? Ed il pubblico perché è sempre felice quando una star cade? Forse perché la mediocrità è così diffusa, che si vuole sempre portare a terra, molto a terra, chi vive tra le “stelle”? Oppure è la fragilità di un essere umano che non riesce a sopravvivere al frastuono dello “star system”?

Penso che se si vuole ricordare qualcuno, bisogna farlo con dignità ma soprattutto il ricordo deve essere qualcosa capace di emozionare e deve essere intimo, molto intimo… basta con i memoriali confezionati tanto per pubblicare qualcosa…

In questo articolo non voglio parlarvi della vita privata di Whitney, di tutti i suoi problemi, non sarebbe giusto, non sarebbe dignitoso, non sarebbe un ricordo…
Whitney Huston aveva un grandissimo dono: la sua voce. Era capace di prendere note difficilissime e trattanerle a lungo, sospenderle per un’infinità senza alcuna fatica.
Ha vinto tantissimi premi, e più di ogni altra cosa, era emozionantissimo poterla ascoltarla dal vivo, dove dava il meglio di se stessa. Ricordo, quando nel 1991 ero solo un adolescente, e alla finale del Super Bowl in USA, fece un’interpretazione del National Anthem americano a dir poco straordinaria. Vi garantisco che gli americani a differenza di noi italiani, sono dei “fanatici” della propria terra e da sempre esaltano la propria patria. Lei whitney, vestita di una semplice tutta bianca, senza fronzoli, ha emozionato un’intera nazione con quell’inno.

Un’altra interpretazione live che ricordo è quella del 1999 a Divas, quando interpretò in maniera incredibile “I will always love you” e ricordo che mi vennero i brivi ed ascoltare quella voce. Mi rapiì e mi commosse. Whitney Huston era questo e molto, molto di più.
In questo breve ricordo non posso dimenticare una delle sue canzoni più belle e vere “I Look to You”, dove la sua voce matura, graffiata, potente, sopravvissuta, incontra tutta la bellezza di un testo emozionantissimo e le note di una ballad anni ’90.
Quel pezzo così bello, così intenso, a mio avviso rappresentava il grande ritorno di Whitney… e poi il video della canzone, era perfetto in ogni dettaglio.

Mi dispiace Whitney… I look to you

Appena mi stendo
il cielo mi ascolta, adesso
sono smarrita, senza una ragione
dopo aver speso tanto

Sono giunte tempeste invernali
che hanno oscurato il mio sole
dopo tutto ciò che ho vissuto
su chi posso contare?

io ti guardo
io ti guardo

Dopo che tutta la mia forza se n’è andata
in te io posso essere forte

io ti guardo
io ti guardo

E quando la melodia si spegne
in te io sento una canzone

io ti guardo

Dopo che ho perduto il mio respiro
non rimane nient’altro
affondare per non riemergere più
ricercando quella porta aperta

ed ogni strada che ho percorso
conduce ai miei rimpianti
e non so se ce lo farò
non mi rimanere che alzare la testa

io ti guardo
io ti guardo

Yeah

Dopo che tutta la mia forza se n’è andata
in te io posso essere forte

io ti guardo
io ti guardo

E quando la melodia è finita
in te io sento una canzone

io ti guardo

gli argini sono spezzati, le mie pareti cadono
stanno cadono su di me
mi crollano addosso

Tutta la pioggia sta cadendo
la pioggia sta cadendo, la sconfitta è vicina
Liberami
ho bisogno che tu mi liberi

Tienimi lontano dalla battaglia
ho bisogno di te
brilla su di me

io ti guardo
io ti guardo

Dopo che tutta la mia forza se n’è andata
in te io posso essere forte

io ti guardo
io ti guardo

E quando la melodia è finita
in te io sento una canzone

io ti guardo

(traduzione a cura di Gianni Leone)