Ricercatori del “Banco Andaluz de Células Madre” sono riusciti ad ottenere per la prima volta in Andalusia tre linee cellulari riprogrammate, e le hanno conservate nel “Banco Nacional de Lìneas Celulares”, a disposizione dei ricercatori per lo studio delle diverse patologie.
Cosi’ come fa sapere la “Consejera de Salud” dell’Andalusia in un comunicato, la prima delle linee che sono state ottenute, chiamata AND-4, e’ dovuta ad un progetto che si e’ sviluppato a partire dalle cellule dei tessuti umani. Questa linea, secondo i ricercatori, rappresenta la “punta di un iceberg” di un progetto molto ambizioso finanziato dalla “Junta de Andalucia” per l'”Instituto de Salud Carlos III”, per dar vita ad uno strumento che produca cellule riprogrammate “p ISP” in modo efficace a partire da cellule adulte senza che venga modificato il genoma.
La linea AND-4 servira’ anche per controllare lo studio di entrambe le cellule, come le iPS e le staminali -e il loro comportamento in determinate patologie- si presentano in forma identica oppure abbiano differenze tali da comportarsi in modo diverso.
Il progetto, del dottor José Luis Garcìa Pérez in collaborazione col dottor Martìn Munoz-Lopez, e’ il primo ad aver ricevuto l’autorizzazione del “Comité de Investiiòn de Reprogramaciòn Celular de la Comunidad Autònoma de Andalucia”.
Questo lavoro ha anche consentito di ottenere due linee cellulari riprogrammate a partire da cellule staminali ematopoietiche di sangue del cordone ombelicale.

fonte aduc

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