‘Serve un approccio molto piu’ serio contro la narco-minaccia afgana, sulla quale i nostri partner’ occidentali non esprimono una determinazione forte.
Lo ha detto il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, al termine di una quadrilaterale avvenuta a Villa Madama con il ministro della Difesa, Anatoly Serdiukov e i ministri italiani Franco Frattini e Ignazio La Russa.
Lavrov ha lamentato in particolare la mancanza di ‘comprensione di alcuni nostri partner occidentali’ riguardo allo sterminio dei campi di papaveri da oppio e le coltivazioni di droga. Il ministro degli Esteri russo ha infatti portato l’esempio dell’America Latina in cui per combattere il traffico di droga vengono distrutti i campi di cocaina. ‘Discuteremo di questo anche al consiglio Nato-Russia’, ha precisato.
Arriva la replica del ministro italiano della Difesa, Ignazio La Russa. L’Italia fa parte di quei paesi secondo cui la Nato ‘avrebbe qualche problema’ ad intervenire con la forza contro i coltivatori di oppio in Afghanistan: la strada che viene perseguita nella sua area di competenza e’ quella, ad esempio, di diffondere colture alternative, ma comunque non c’e’ un veto ad una ‘azione diretta’ da parte di chi decide di compierla.
‘Noi, nell’Ovest, abbiamo dato ai contadini zafferano da coltivare al posto dell’oppio’, ha affermato La Russa, secondo il quale questa strada ha comunque prodotto dei risultati. Il ministro ha poi ricordato che la Nato ha approvato un anno fa una risoluzione in base alla quale anche gli Stati che non sono favorevoli al pugno di ferro ‘hanno autorizzato un’eventuale azione diretta nei confronti di campi coltivati da parte di chi lo vuole. Speriamo – ha aggiunto – che entrambe le soluzioni portino a un risultato’.

fonte aduc

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