Mentre in Italia la Cassazione sentenzia che dare del “pazzo” di persona al capufficio non e’ reato, in Francia tre dipendenti di un’azienda sono stati licenziati per aver criticato i loro dirigenti in una conversazione privata su Facebook.
La vicenda risale al dicembre del 2008: uno dei dipendenti della Alten, una società di ingegneria, aveva ironizzato sulla sua situazione lavorativa scrivendo nella sua pagina personale di far parte del “club dei nefasti”, al che gli altri due, divertiti, aveano risposto “benvenuto nel club”.
Un quarto “amico” aveva copiato e incollato la conversazione inviandola alla direzione, che poche settimane piú tardi aveva comunicato agli impiegati il loro licenziamento per “incitamento alla ribellione” e “denigrazione dell’azienda”.
Il tribunale del lavoro non ha raggiunto un accordo su una possibile indennità, rinviando le udienze a data da destinarsi: “Se in futuro si potrà essere licenziati per delle frasi su Facebook, si aprirà la porta alla delazione”, ha dichiarato il legale dei tre dipendenti.

fonte aduc

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