Interplay Festival Internazionale di Danza Contemporanea a TorinoSi riconferma con la quindicesima edizione di Interplay la vocazione del festival a dedicare una forte attenzione ai nuovi linguaggi della danza contemporanea, con una decisa vocazione al panorama internazionale, sondando territori sempre nuovi, senza trascurare l’attenzione e il sostegno alle realtà nazionali più significative e rilevanti, per una pluralità di estetiche e di linguaggi coreografici. Dopo anni di inerzia, si può affermare che anche il panorama nazionale sta producendo realtà di significativo rilievo, che si distinguono per capacità coreografica e originalità drammaturgica, giustificando da parte del festival una maggiore attenzione alla loro produzione. Gli spettacoli saranno distribuiti su due sale teatrali, l’Astra e le Fonderie Limone, ma anche in spazi metropolitani, come i Murazzi del Po sotto Piazza Vittorio Veneto, dove presenteremo molteplici eventi performativi di danza urbana il 29 maggio e chiudendo il 12 giugno in zone più periferiche della città, come Barriera di Milano, quartiere in piena rivoluzione e riqualificazione urbanistica, presso la nuova e affascinate struttura architettonica del Museo Ettore Fico, definito dalla critica il migliore nuovo museo, al fine di coinvolgere un pubblico diversificato ed eterogeneo. 

Sempre maggiore attenzione è dedicata a quei coreografi che fanno un uso personale e coraggioso del linguaggio coreografico, al limite di estetiche tradizionali, contaminando la loro ricerca con il multimediale, la musica dal vivo e la video arte.  Spettacoli che ci raccontano la fragilità umana, la bellezza scomposta del nostro secolo,toccando tematiche estremamente contemporanee, legate anche ai contrasti razziali, l’omofobia, la violenza…

Nello specifico per l’edizione del 2015 saranno più di 70 gli artisti ospiti al festival, 13 le compagnie e i danz’autori italiani e 10 quelli internazionali.

Continuano i progetti di FORMAZIONE DEL NUOVO PUBBLICO per una visione consapevole della danza contemporanea, incrementando i progetti che realizziamo in partnership con la RIVISTA WEB di spettacolo dal vivo KRAPP’S LAST POST: Youngest critics for dance/YC4D, coinvolgendo sia i ragazzi delle scuole medie superiori sia gli studenti universitari in collaborazione con il Dams e l’Università di Torino. Il progetto prevede una particolare attenzione al linguaggio del WEB nel contesto dell’IPERMEDIA.

In merito ai progetti in network, inauguriamo: SWITCH / Shared choreographic residencies, in collaborazione con il GRAND STUDIO di Bruxelles. Rivolto a coreografi italiani e belgi, SWITCH offre l’opportunità ai soggetti selezionati per il 2015 e 2016 di realizzare periodi di residenza coreografica sia in Italia che in Belgio.

Naturalmente continuano le collaborazioni con le realtà del territorio con cui da tempo già attiviamo delle azioni, come il festival TORINODANZA diretto da Gigi Cristoforetti, con cui da sempre c’è una stretta intesa, in particolare per le realtà emergenti del territorio nazionale; con la rassegna PALCOSCENICO DANZA diretta da Paolo Mohovich, condividendo sostegni produttivi per soggetti del territorio locale; e in particolare con la FONDAZIONE LIVE PIEMONTE DAL VIVO/Circuito del Piemonte, non solo per quei progetti di cui siamo partner comuni nella rete Anticorpi XL, ma per le azioni che MOSAICO DANZA promuove e organizza con SOGGETTI INTERNAZIONALI che dirigono importanti centri coreografici.

Ma entriamo nello specifico della programmazione…E’ al Teatro Astra che inaugura il festival Interplay il 23 e il 25 maggio 2015. Quattro spettacoli molto diversi fra loro, firmati da coreografi con esperienze formative molto differenti che spaziano dalla danza più formale a quella più fisica. In apertura, per la prima volta in Italia, la coreografa greca PATRICIA APERGI, coprodotta dalla Biennale di Lyon, è definita l’astro nascente della nuova coreografia greca. Contamina la sua ricerca con linguaggi legati alla tradizione locale che si amalgamo con la danza più contemporanea.

Sempre all’Astra la coreografa canadese VIRGINIE BRUNELLE, originale ed estremamente emozionale, si è imposta sulla scena per la crudezza dei temi che tocca. Ha ottenuto importanti riconoscimenti quali Bourse David-Kilburn (Wallonie-Bruxelles per l’OQWBJ), Bourse RIDEAU 2009 (Festival Vue sur la Relève) e secondo premio al concorso AICC 2010 (Danimarca).

Accanto a loro, due realtà più giovani, come la compagnia pugliese CUENCA/LAURO, che dopo una lunga formazione in Germania si è definitivamente stabilita in Italia, vincendo a Roma a febbraio 2015 il premio equilibrio per la coreografia e la giovane e dirompente IRENE RUSSOLILLO, che con Strascichi vince al Premio Equilibrio 2014 il premio speciale come miglior interprete.

Dal 26 al 30 maggio gli spettacoli si spostano nelle affascinanti location post-industriali delle Fonderie Teatrali Limone, con tre giorni all’insegna della giovane coreografia nazionale e internazionale: serate long format con più spettacoli di giovani coreografi rappresentativi della nuova scena contemporanea. Per favorire momenti conviviali e di discussione, il pubblico viene accolto prima degli spettacoli da aperitivo e dj set durante i quali lo staff del festival presenta gli spettacoli della serata.

Segnaliamo il collettivo ungherese BLOOM!, che ha ricevuto il Rudolf Laban Award 2010 per la creazione CITY e ha vinto una residenza artistica al Prix Jardin D’ Europe 2010 (iDans04 – Istanbul), oltre ad essere arrivato finalista alla selezione della vetrina di Areowaves 2014.

All’interno del progetto Torino incontra Berlino, una finestra dedicata alle realtà tedesche più interessanti: ZUFIT SIMON, coreografa israelo-tedesca, presenta l’assolo fleischlos, che ottiene il terzo premio come miglior solo della Germania all’euro-scene di Lipsia; con lei STEPHAN HERWIG, affermato coreografo del panorama tedesco, presenta la nuova creazione con 5 interpreti sul tema della violenza e del potere.

Sempre dal nord Europa ARNO SCHUITEMAKER (NL), vincitore di diversi riconoscimenti tra cui il Dioraphte Encouragement Award, ritorna a Interplay con la nuova creazione.

Non mancano le realtà nazionali, come l’ironico e magnificamente eseguito TAME GAME per tre interpreti di MORENO SOLINAS, finalista a premio Equilibrio 2014, selezionato alla vetrina Anticorpi XL 2014.

Ritorna FRANCESCA FOSCARINI, coreografa definita dalla critica straniera come significativa realtà emergente, vincitrice nel 2013 del Premio Equilibrio, presenta come interprete una coreografia della grande Yasmeen Godder (IL): Gut Gift.

E ancora FRANCESCO MARILUNGO, giovane coreografo che abbiamo ammirato come interprete nelle recenti produzioni di Enzo Cosimi, con un lavoro molto forte sulle mutazioni e le identità sessuali.

Ma anche realtà affermate come AMBRA SENATORE, con un’anteprima della nuova creazione: Pezzi Brevi, dove l’autrice gioca a scomporre e ricomporre coreograficamente il quotidiano e le relazioni, per offrire un discorso per frammenti sull’essere umano

Novità per i BLITZ METROPOLITANI, che quest’anno si svolgeranno il 29 maggio ai Murazzi, negli spazi OUT di The Beach, sulle affascinanti sponde del fiume Po.  Importanti presenze sia nazionali che internazionali, per portare la danza fuori dai teatri, vicino alla gente, in situazioni insolite, chiudendo il 12 giugno nelle magnifiche location del nuovo museo Ettore Fico.

La giornata del 29 maggio è realizzata in collaborazione con gli eventi del Fringe Jazz Festival del TJF, che vedranno Piazza Vittorio Veneto e i Murazzi del Po il cuore della manifestazione realizzata in sinergia con il Torino Jazz festival 2015. Dalle ore 18,00 ospiti 6 coreografi tra i più significativi del panorama contemporaneo per la danza urbana nazionale e internazionale, con spettacoli short format di grande intensità emotiva e alto virtuosismo tecnico con una forte presenza musicale

Tre le presenze internazionali: LA INTRUSA DANZA in Delta Victor, un lavoro che si ispira alla lotta, alla forza seducente del potere, giocando sull’attrazione e nello stesso tempo sulla distanza, come impossibilità di dialogo.

LALI AYGUADE&NICHOLAS RICCHINI in Incognito, un duetto dove il virtuosismo dei corpi danzanti si intreccia con l’emozione e il sentimento, per una incredibile performance di grande virtuosismo tecnico. PHYSICAL MOMENTUM PROJECT in Postskriptum, progetto costruito sul tema dell’addio, fatto di piccoli gesti, di fragili equilibri che mettono in risalto l’energia fisica dei due interpreti. La performance è risultata vincitrice del Premio Conservatorio Superior de Danza “María de Avila” de Madrid, Premio a Residencia Artística Santander, España- Espacio Espiral, Función de Gala del 28° Certamen Coreográfico Madrid.

Tre le presenza nazionali: DANIELE ALBANESE con uno dei suoi lavori di maggiore successo: In a Landscape, performance che attraverso una particolare organizzazione dello spazio architettonico, crea una perfetta armonia tra musica/suono e intervento coreografico/corpo. SARA MARASSO in Equilibrio Residuo, lavoro che esplora l’idea della composizione coreografica in sinergia con quella musicale live, eseguita dal jazzista Stefano Risso. E DANIELE NINARELLO con un suggestivo lavoro per 12 interpreti: The Space Between dove i giovanissimi danzatori sperimentano la composizione istantanea, in stretta sinergia con la musica eseguita dal vivo dal musicista Adriano De Micco.

Mentre saranno al MEF/ Nuovo Museo di Arte Contemporanea Ettore Fico con lavori site specific: NICOLA GALLI, giovane coreografo del CollettivO CineticO/Francesca Pennini che coniuga nella sua ricerca lavoro coreografico e multidisciplinarietà. ANNAMARIA AJMONE, che presenta una versione rielaborata di TINY, spettacolo vincitore di Dnappunti coreografici 2014. I coreografi del territorio ANDREA GALLO ROSSO, con una versione site specific del lavoro coprodotto da DROP progetto del network Dance Roads sostenuto dalla Commissione Europea (di cui Mosaico Danza è il partner italiano) e FEDERICA POZZO, con un intenso solo creato appositamente per le affascinanti location del MEF.

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Maggiori dettagli in merito ai gruppi e ai danz’autori: cominciamo a illustrare i nostri…ARRIVANO DA DIVERSE REGIONI ITALIANE e saranno presenti con spettacoli sia al Teatro Astra che alle Fonderie Limone, ma anche in spazi metropolitani, come i Murazzi del Po sotto Piazza Vittorio Veneto e in periferia, a Barriera di Milano, presso la nuova e affascinate struttura architettonica del Museo Ettore Fico / MEF. 

Si comincia con il gruppo pugliese dei CUENCA/LAURO con lo spettacolo: (ZERO) work in progress, in apertura di festival il 23 maggio al Teatro Astra, serata condivisa con la compagnia GRECA AERITES, un nuovo ingresso nelle realtà coreografiche europee più interessanti, PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA e di cui parleremo nella sezione delle ospitalità internazionali.

(zero) work in progress è un lavoro che muove da una riflessione sulla condizione umana, sulla sua vulnerabilità, sullo zero come emblema del mistero che essa racchiude, un vortice che ha annullato ogni certezza. La compagnia nasce dalla collaborazione artistica tra l’italo inglese Elisabetta Lauro e il colombiano César Augusto Cuenca Torres, danzatori e coreografi residenti a Berlino. Diplomati alla Folkwang University of Arts, lavorano con il taiwanese Wu Kuo-Chu, partecipano a Le Sacre du Printemps di Pina Bausch e creano lavori con Johannes Wieland, Yossi Berg/Oded Graf e Rootlessroot. (zero) work in progress, lo spettacolo ospite di Interplay,  ha vinto nel febbraio 2015 il Premio Equilibrio per la coreografia.

Sempre fra le realtà nazionali emergenti più valide spicca la giovane IRENE RUSSOLILLO, con Strascichi ( 25 Maggio), spettacolo che VINCE IL PREMIO OUTLET 2014 e il Premio Speciale EQUILIBRIO ROMA, sezione miglior interprete. Un lavoro che parte da una poetica profonda, dove lei sulla scena è pronta ad assumersi dei rischi e a mettere in campo la sua personale vulnerabilità. Irene ha lavorato come interprete con Micha Van Hoecke, Harry Albert, Roberto Castello, Abbondanza-Bertoni.  E’ co-autrice di Antipasto (finalista Nuove Sensibilità e vincitore Young Station 2011) e autrice di Ebollizione (finalista GD’A Puglia).

Altra forte personalità femminile del panorama italiano è FRANCESCA FOSCARINI, conosciuta bene anche all’estero, presenza costante dei Rencontres Choregrafiques di Parigi, ad esempio. Il 28 maggio presenta GUT GIFT, spettacolo in cui lei è interprete virtuosa delle coreografie di Yasmeen Godder, coreografa israeliana da sempre interessata alle tematiche dell’identità femminile. La Godder ha realizzato questo assolo appositamente per Francesca Foscarini, VINCITRICE del Premio Equilibrio Roma 2013 per la sezione interprete.

Francesca nel 2009 firma la prima coreografia Kalsh, finalista al concorso GD’A Veneto, selezionato dalla Rete Anticorpi XL e dai Visionari a Kilowatt Festival 2010.

Nel 2011 crea Cantando sulle ossa, selezionato dal network Aerowaves – Dance Across Europe 2012, e premiato come Miglior Solo alla XVII edizione di Masdanza (Canary Islands). Nello stesso anno con Marco D’Agostin e Giorgia Nardin realizza Spic & Span, Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2011, selezionato per la NID Platform 2013, è presentato con successo Interplay/13.

Con particolare piacere ospitiamo il 26 maggio alle Fonderie Limone, in anteprima, una NUOVA CREAZIONE di AMBRA SENATORE. appena dopo pochi mesi dalla sua partecipazione a MADE.IT, progetto che abbiamo realizzato in collaborazione con Torinodanza, Ambra ritorna a Interplay con un assaggio del nuovo lavoro: Pezzi Brevi, dove l’autrice gioca a scomporre e ricomporre coreograficamente il quotidiano e le relazioni, per offrire un discorso per frammenti sull’essere umano, a tratti surreale, che tocca il tragico e il comico. Ambra Senatore, autrice di assoli che muovono dall’osservazione fisica di semplici eventi consueti, giunge alla scrittura di partiture di azioni che spostano il punto di vista sulla realtà con una vena umoristica e surreale. Attiva tra Italia e Francia, dal 2009 crea spettacoli di gruppo in cui fonde dinamiche di movimento danzate con elementi teatrali e pennellate di gesti consueti, esplorando la costruzione di una drammaturgia che passa attraverso le azioni e la presenza dei corpi. Nel suo lavoro, spesso colorato di ironia, l’evocazione della realtà per frammenti si accompagna all’esplicita dichiarazione del gioco della finzione teatrale e all’interrogarsi continuo sulla natura della forma spettacolo. Ha lavorato tra gli altri con Giorgio Rossi, Jean Claude Gallotta, Georges Lavaudant (Teatro Odéon, Parigi), Marco Baliani, Antonio Tagliarini, Roberto Castello. È tra i coreografi associati di ALDES.

Ma ci teniamo a presentare un’altra realtà emergente particolarmente virtuosa, ANNAMARIA AJMONE, che il 12 giugno negli affascinanti spazi del museo di Arte Contemporanea MEF di Torino, per la sezione dei Blitz Metropolitani di Interplay, presenta TINY, spettacolo vincitore di Dnappunti coreografici 2014. Diplomata come danzatrice presso la “Scuola di Arte Drammatica Paolo Grassi” sotto la direzione didattica di Marinella Guatterini, ha approfondito i suoi studi seguendo Erna Omarsdottir, Emio Greco, Yuval Pick, Simona Bertozzi. Come danzatrice ha lavorato per Guilherme Bothelo, compagnia Alias (CH). Collabora come interprete con la compagnia Ariella Vidach-Aiep (IT/CH) con Daniele Ninarello (IT), Elisabetta Consonni (IT), Santasangre (IT), Cristina Rizzo (IT).

Ma non solo presenze al femminile al festival… uscito anche lui dalla Paolo Grassi, FRANCESCO MARILUNGO è un giovane coreografo oltre che intenso interprete dei recenti spettacoli di Enzo Cosimi. Partecipa con il suo primo assolo Emily al Concorso Internazionale di Danza Out d’autore Salicedoro (vincendo il primo premio e Premio Armunia) e nel 2014 viene selezionato dalla rete Anticorpi XL per la Vetrina della

Giovane Danza col nuovo lavoro Siegfried, in programma il 26 maggio alle Fonderie Limone per Interplay/15. Un lavoro ispirato al Il lago dei cigni, o meglio alla fiaba nordica a cui il balletto si ispira, che lui considera un vero e proprio viaggio iniziatico dell’eroe solare verso la propria parte “oscura” femminile.

A Interplay, sempre negli affascinanti spazi del museo MEF, NICOLA GALLI presenta il 12 giugno: O| proiezione dell’architettura ossea, dove il performer agisce costretto in un’area spaziale che si presenta come due cubi di dimensioni differenti, incastonati l’uno nell’altro, sottoposti ad estremo appiattimento e ridotti a un riquadro di pluriball con al centro uno spazio vuoto, anch’esso quadrangolare, un lavoro che coniuga ricerca coreografica e multidisciplinarietà.

Con un intenso solo, fortemente fisico, sempre al MEF, una coreografa del territorio torinese, FEDERICA POZZO, che nel settembre 2012 viene selezionata da Danz’è – Festival Oriente-Occidente nella categoria giovani coreografi.

Così come anche ANDREA GALLO ROSSO, altro coreografo piemontese, finalista a premio equilibrio nel 2014, presenta al MEF la versione urbana in site specific del lavoro prodotto all’interno del progetto europeo DROP di Dance Roads.

Mentre per la sezione della danza urbana dei Blitz dei Murazzi del Po, DANIELE NINARELLO presenterà una suggestiva perfomance con 12 interpreti.

E’ lui il coreografo piemontese selezionato per il progetto di residenza coordinato da Mosaico Danza, realizzato in network con il GRAND STUDIO di Bruxelles diretto da Ivan Massey: SWITCH / Shared choreographic residencies.

Assolutamente diverso il lavoro dell’italo/inglese MORENO SOLINAS, finalista a premio equilibrio 2014, selezionato a Ravenna per la Vetrina Anticorpi 2014, Moreno Solinas è nato a Sassari e si è formato come danzatore e coreografo alla London Contemporary Dance School. Nel 2007 ha cominciato a creare coreografie in collaborazione con Igor Urzelai, fondando il collettivo BLOOM! nel 2009 e infine la compagnia Igor and Moreno nel 2013. Il suo lavoro, presentato in 12 paesi Europei e negli Stati Uniti, ha riscosso successo fra il pubblico e ha ricevuto vari premi: Rudolf Laban Award 2010, premio speciale al Prix Jardin D’Europe 2010, selezionato per Aerowaves 2011 e 2013. Moreno e Igor sono attualmente artisti associati a The Place (Londra). TAME GAME, programmato nelle serate di Interplay il 30 maggio alle Fonderie Limone, esplora la nostra congenita tendenza ad intrometterci negli affari degli altri. Tre danzatori dipingono un mondo sfrontato ed esuberante in cui testano i loro freni inibitori e riflettono sugli schemi performativi tradizionali. Il pubblico diventa complice dello spiritoso gioco di ruoli.

Ritorna a Interplay per la giornata dei BLITZ METROPOLITANI il 29 maggio ai Murazzi del Po, in collaborazione con il Fringe del Torino Jazz Festival 2015, DANIELE

ALBANESE, con uno dei suoi lavori di maggiore successo adatto agli spazi out e in: In a Landscape. Una perfomance che si evolve tramite una particolare struttura e organizzazione di spazio, movimento e suono e nella lettura geometrica del luogo dove si svolge.

Diplomatosi presso il European Dance Development Centre di Arnhem (Olanda). dove studia tra gli altri, con Steve Paxton, Eva Karkzag, Lisa Kraus, Benoit Lachambre, Alabanese crea i suoi primi spettacoli dal 1995 e danza per artisti come Peter Pleyer, Tony Thatcher, Company Blu, Martin Butler, Mawson-Raffalt + Faulder-Mawson, Jennifer Lacey, Virgilio Sieni, Nigel Charnock, Karine Ponties. Nel 2002 fonda la propria compagnia di danza STALKer. Le sue creazioni sono state presentate in molti teatri e festival internazionali, tra cui Festival Sesc (S.Paulo), Fabbrica Europa (Firenze), Masdanza (Gran Canaria), Teatro Comunale di Ferrara, Interplay e TorinoDanza (Torino), Festival Grec (Barcellona), Vie dei Festival (Modena), Dna – RomaEuropaFestival (Roma). Dal 2005 crea i seguenti spettacoli: àrebous 100 (2005), Tiqqun (2007), Pietro 1° studio (2008), Only You (2008), In a Landscape (2008), Andless (2009). Il suo progetto Something About Today (The Vicious Circle) con il solo AnnotTazioni è vincitore del bando Fondo Fare Anticorpi 2010. Coreografo italiano selezionato per DancEUnion 2011 nel cui ambito presenta a Londra presso il Southbank Centre AnnotTazioni (Marzo 2011). Crea nel 2012 il Duo D.O.G.M.A.

Come sempre Interplay è il luogo dove i linguaggi della contemporaneità vengono coniugati nelle maniere più differenti, anche perché diversi sono i percorsi formativi e le nazioni di provenienza degli artisti. SE VI ABBIAMO PRESENTATO I COREOGRAFI NAZIONALI PIU’ SIGNIFICATIVI ospiti di Interplay/15, MOLTI ALTRI ARRIVANO UN PO’ DA TUTTO IL MONDO…

In APERTURA DEL FESTIVAL al Teatro Astra il 23 maggio, per la prima volta in Italia dalla Grecia: PATRICIA APERGI, della compagnia AERITES con lo spettacolo Planites. Nata ad Atene, la coreografa Patricia Apergi punta a esplorare l’integrazione tra la danza contemporanea e altri stili, linguaggi del corpo, movimenti e sonorità appartenenti a contesti sociali e culturali differenti. Le sue creazioni vengono rappresentate nei più importanti festival Europei.

Dopo aver completato la sua formazione nel campo della danza anche presso l’ Université de Nice Sophia-Antipolis e la Middlesex University di Londra, nel 2010 è stata invitata per il programma di residenza al Tanzquartier Wien, dove ha curato insieme a Willy Prager, Alexander Andriyashkin, An Kaller e Raimonda Gudaviccute la coreografia di Donated Nations. Sempre nel 2010 la compagnia viene selezionata per rappresentare la Grecia alla 14° Biennale dei artisti dell’Europa e del Mediterraneo e, successivamente, per prendere

parte al festival Aerowaves. Nel 2012 l’importante centro culturale Onassis di Atene produce la performance Era PoVera.

Nel 2013-2014 viene invitata a partecipare al programma europeo Modul-dance. L’ultima creazione di Patricia, PLANITES, trae ispirazione dal labirinto urbano; sono infatti l’anima e il corpo della metropoli a fornire il materiale per la ricerca artistica alla base di questo spettacolo. A vagare senza scopo per questa Dedalo contemporanea sono stranieri, immigrati, persone che viaggiano per piacere mescolate a chi non ha un posto in cui tornare.

Dal CANADA arriva la trasgressiva VIRGINIE BRUNELLE, che si è imposta sulla scena contemporanea per il carattere crudo ed emozionale dei suoi spettacoli, per i quali ha ottenuto importanti riconoscimenti: Bourse David-Kilburn (Wallonie- Bruxelles per l’OQWBJ), Bourse RIDEAU 2009 (Festival Vue sur la Relève), secondo premio al concorso AICC 2010 (Danimarca). Ha fondato la sua compagnia nel 2009, a Montréal, partecipando ai più importanti festival e rassegne in tutto il mondo.

Con lo spettacolo Complexe des genres, il 25 maggio all’Astra, indaga l’incontro/scontro tra il maschile e il femminile e assume i caratteri di una danza acrobatica, energetica, fortemente fisica, sensuale, ironica e irriverente. Sulla scena, tre uomini e tre donne si confrontano, si fronteggiano, si intrecciano, si fondono e si scontrano alla disperata ricerca di un’identita. I corpi, flessuosi, sembrano a tratti compenetrarsi, a negare ogni differenza di genere preesistente. Che cos’è maschile e che cosa femminile?

Dall’Ungheria invece il 28 maggio presso le Fonderie Limone, una parte del collettivo BLOOM!, formato per questo spettacolo dai coreografi DANYI , MOLNAR e VADAS, che vengono affiancati sul palco da due musicisti sperimentali, Áron Porteleki e Ádám Czitrom. L’ironico spettacolo Skin me indaga relazioni, amori, tradimenti che i giovani artisti raccontano, catalogano e sviscerano per arrivare al nocciolo dei sentimenti. In uno spazio in continua trasformazione, musicisti e performer oscillano tra gli estremi fisici ed emotivi, talvolta con passo gentile, talvolta fino a esaurirsi completamente.

BLOOM! collettivo internazionale creato nel 2009 combina raffinate coreografie con umorismo tagliente, dando vita a performance energiche, giocose e provocanti caratterizzate dalla multidisciplinarietà (danza, teatro, suono, design e musica).

Nel 2010 il collettivo BLOOM! riceve il Rudolf Laban Award 2010 per la creazione CITY e vince una residenza artistica al Prix Jardin D’ Europe 2010 (iDans04 – Istanbul). Il lavoro del collettivo è stato anche selezionato dall’importante network europeo Aerowaves .

In occasione del progetto TORINO INCONTRA BERLINO, promosso dalla Città di Torino, Interplay ospita il 28 maggio un FOCUS SULLA DANZA TEDESCA, firmato da due coreografi che lavorano tra Berlino e Monaco.

La israelo/berlinese ZUFIT SIMON con l’assolo fleischlos e Stephan Herwig in Unleashed con 5 danzatori in scena.

ZUFIT SIMON è una danzatrice e coreografa nata in Israele ma da anni residente in Germania. Ha lavorato come interprete con coreografi come Saar Magal , Ingo Reulecke , Christoph Winkler , Cobosmika Company, Marco Santi , società Cocoondance, Sabine Glenz , Micha Purucker e Dieter Heitkamp. Nel 2004 debutta con la sua prima creazione, il solo fleischlos che ottiene il terzo premio come miglior solo della Germania all’euro-scene di Lipsia nel 2005. Il duetto Adom modulations è stato presentato con successo in numerosi festival in Germania e all’estero. Nel 2009, Meine Mischpuche, che si è aggiudicato il terzo premio al concorso internazionale per coreografi di Hannover, è stato presentato durante il Tanz im August Festival a Berlino. La sua ultima performance I Like to Move It è stata presentata alla piattaforma della danza tedesca svoltasi nel febbraio 2014 presso il teatro Kampnagel di Amburgo. Fleischlos, lo spettacolo presente al festival, parte dall’osservazione della quotidianità, si ispira a gesti e movimenti di ogni giorno per poi focalizzare la propria attenzione su come questi vengano percepiti dall’occhio esterno e come questo possa a sua volta influenzarli.

Un’autoanalisi del gesto in cui il corpo segue i movimenti consapevoli e inconsapevoli, le reazioni istintive questa volta di fronte all’occhio esterno del pubblico.

Nella nuova produzione di STEPHAN HERWIG, Unleashed, che significa “liberato” o “lasciato senza guinzaglio”, il coreografo ha deciso di lavorare sui concetti di violenza e potere. I corpi dei danzatori divengono corpi risonanti mentre proiettano quelle emozioni che giacciono dormienti in ognuno di noi, in cerca di libertà. L’aria sembra immobile, faticoso diventa il respiro sotto un cielo opprimente fino allo scatenarsi della liberatoria tempesta.

Stephan Herwig si forma a Monaco presso la Iwanson School of Contemporary dance. È interprete di svariati coregrafi tra cui Sabine Glenz, Amir Hosseinpour, Jessica Iwanson, Mia Lawrence, Xavier Le Roy / Mårten Spångberg, Felix Ruckert, Tino Sehgal. Nel 2006 crea il sua prima produzione The Sanctuary project, il cui solo è presentato nel 2008 a Archauz Theater di Aarhus. Alcune delle sue successive creazioni sono supportate dalla Città di Monaco. Nel 2010 con la pièce Rebirth partecipa al Rodeo*München Festival e presenta al schwere reiter di Monaco la prima della nuova creazione Somewhere, coprodotta dalla Città di Monaco e dal Bayerische Landesverband für Zeitgenössischen Tanz. Dal 2009 fa parte del collettivo di coreografi Tanztendenz Munich.

Il 30 maggio alle Fonderie Limone torna un virtuoso coreografo olandese, ARNO SCHUITEMAKER (NL) con la nuova creazione in prima nazionale: I is an Other / Together_till the end.

Un duo, che vede in scena, lui in qualità di coreografo e Mitchell-lee van Rooij, come danzatore. In piedi insieme sul palco, Arno e Mitchell danno vita a un dialogo in evoluzione. Essi ingegnosamente fondono movimenti, idee, immagini, voci e suoni. Con la sua originale visione, il ritmo pulsante e un creativo uso delle luci, I is an Other è al tempo stesso uno spettacolo concreto e visionario.

Arno Schuitemaker ha creato una gran varietà di spettacoli e tra essi: Proxemics‚ ZONE‚ EXIT and TIDE. Nel 2009 Arno VINCE il Dioraphte Encouragement Award per le sue chiare e incisive scelte artistiche. Viene selezionato dagli importanti network Aerowaves e Europea Dancehouse e i suoi lavori sono stati presentati in Olanda, Belgio, Germania, Francia, Italia, Canada, Svizzera, Polonia, Lussemburgo, Cipro, Cina e Regno Unito.

Dalla Spagna arrivano invece i 3 coreografi dei Blitz Metropolitani di Interplay, venerdì 29 maggio in orario preserale, ai MURAZZI DEL PO. Lavori dalla forte fisicità, che liquidamente si adattano a situazioni site specific sfidando il pavimento in pavè della piazza, il passaggio della gente , il rumore della quotidianità urbana, per incuriosire anche il pubblico non abituato al linuaggio della danza contemporanea.

LALI AYGUADE&NICHOLAS RICCHINI (ES) in Incognito, performance selezionata dagli importanti circuiti Danza a Escena 2015 e XI Circuito de Danza 2015 dei Paesi Baschi. Nata dalla collaborazione tra Lali Ayguade e Nicolas Ricchini che condividono un passato da performer nella compagnia Akram Khan. Lali Ayguade coreografa e danzatrice ha lavorato tra gli altri con Akram Kahn, Roberto Olivan della Enclave Dance Company, Hofesch Shechter e Anton Lachky, Nicolas Ricchini. Il duetto si concentra sul corpo, sulla sua fisicità e il suo virtuosismo così come sulla sua astrazione. Nonostante siamo esseri consapevoli e intelligenti, ci sono cose che non possiamo spiegare, Tutto ciò che ci circonda ha un sistema. Siamo noi stessi un sistema molto complesso che talvolta si scontra con le nostre emozioni. Dietro il meraviglioso aspetto umano si cela l’universo nascosto della macchina.

PHISICAL MOMENTUM PROJECT in POSTSKRIPTUM, spettacolo vincitore del Premio Conservatorio Superior de Danza “María de Avila” di Madrid e del Premio Residencia Artística Santander, España- Espacio Espiral.

Postskriptum un progetto costruito come piccoli frammenti sul tema dell’addio, uno sguardo, un bacio, uno sbaglio, un sogno, un timore, un pensiero felice. Piccole cose a cui spesso si tiene più di quanto si voglia ammettere e che in fondo sono ciò che ci rende umani.

Creato da Francisco Cordova Azuela, attivo come coreografo e performer tra Messico e Spagna, fondator della compagnia Physical momentum project e responsabile del progetto Técnicas de Movimiento in Messico. Nel 2012 viene inserito dalla testata Periodico Reforma y El Universal nella classifica delle sette giovani promesse della danza messicana.

Festival Correios em movimento di Rio de Janeiro, Brasile e al festival Corpi Urbani di Genova.

La ricerca artistica di La Intrusa – Virginia Garcia e Damian Muñoz – è caratterizzata da un approccio multidisciplinare che spazia dalla coreografia al video fino alla musica.

La Intrusa è una compagnia di creazione contemporanea fondata nel 1996 da Virginia Garcia e Damian Muñoz. Nel codice internazionale dei segnali DELTA significa “tenersi a distanza, sto manovrando con difficoltà” mentre VICTOR indica una richiesta d’aiuto. L’incontro tra due personaggi in difficoltà che con buona volontà cercano di aiutarsi.

Non manca un progetto di residenza realizzato in network con il GRAND STUDIO di Bruxelles, diretto da Ivan Massey: SWITCH / Shared choreographic residencies.

Coreografi belgi e coreografi italiani, usufruiranno rispettivamente di residenze coreografiche e prove aperte in situazioni stimolanti in cui riceve feedback costanti sui processi creativi.

Dopo una residenza di 10 giorni negli spazi performativi di Mosaico Danza, il 6 giugno la giovane coreografa belga MARIELLE MORALES, presenta l’esito dello studio per una nuova creazione, incontrando il pubblico di Interplay.

Coreografa, performer e docente, la francese Marielle Morales vive e lavora in Belgio dal 2004 quando ha fondato la compagnia Cie Mala Hierba. Con Un gouffre sous l’épaule e Le PLI si aggiudica per due anni consecutivi il premio per la miglior mise en scéne al BE Festival di Birmingham (UK).