Home - A CasaDai tempi in cui Tim Johnson ha diretto “Z la formica” (Antz) della DreamWorks Animation nel 1998, la tecnologia dell’animazione ha compiuto balzi da gigante, grazie in larga misura alle innovazioni introdotte dalla società.
L’arte e la tecnologia vanno a braccetto alla DreamWorks Animation, con la tecnologia sempre al servizio dell’artista e dell’animazione.
Lo studio garantisce agli artisti, compresi Johnson e il suo team, la libertà creativa attraverso una serie di strumenti che consentono di lavorare senza sforzo, in modo efficiente ed efficace, per rendere reali le loro visioni creative.
Ecco perché la DreamWorks Animation ha messo a punto una nuova tecnologia per realizzare i propri film. HOME – A CASA è il secondo film, dopo “Dragon Trainer 2” (How to Train Your Dragon 2) ad avvalersi della nuova piattaforma di proprietà della società, chiamata Apollo. Questa tecnologia, che ha richiesto cinque anni di lavoro per essere messa a punto, permette agli artisti di controllare e manipolare i dati senza sforzo e in modo intuitivo, creando un risultato finale di maggiore spessore e profondità visiva.
Apollo è dotato di due componenti software principali, Premo e Torch. Premo è lo strumento per l’animazione che permette agli artisti di lavorare con personaggi ad alta risoluzione in tempo reale, sui loro tablet, usando semplicemente una penna per tablet per poterli manipolare con grande libertà di sperimentazione. Ora il lavoro è al passo con l’immaginazione degli artisti, che possono occuparsi di immagini anziché di curve e fogli di calcolo. Torch è il componente per l’illuminazione, che permette agli artisti di creare un gran numero di immagini attraverso la manipolazione di milioni di file prodotti da centinaia di artisti attraverso migliaia di iterazioni.
Per Johnson queste innovazioni tecnologiche sono, soprattutto, liberatorie. “Ora è più facile per gli artisti mostrarmi le varie opzioni per animare e illuminare un’inquadratura in base alle indicazioni che ho fornito, e io posso esaminare rapidamente le diverse soluzioni”, spiega il regista. “Con le innovazioni che fanno viaggiare la tecnologia al nostro stesso passo, posso focalizzarmi sull’umorismo, sulla motivazione, sulle emozioni della storia, mentre gli artisti fanno il resto del lavoro”.