Un ciclo di antibiotici prescritto in maniera errata aumenta del 50 per cento il rischio di sviluppo di resistenza al farmaco per almeno un anno. Lo ha scoperto una ricerca pubblicata dal British Medical Journal. Quella dell’errata prescrizione degli antibiotici, soprattutto in caso di infezioni virali che non vengono intaccate da questi farmaci, e’ un’emergenza crescente soprattutto in Europa, dove si moltiplicano gli appelli ad un uso responsabile. La ricerca ha analizzato i dati di 24 pazienti a cui e’ stato prescritto un antibiotico, e tutti hanno sviluppato una resistenza al farmaco: ‘L’effetto e’ maggiore nel primo mese dopo la prescrizione – scrivono gli esperti – ma puo’ essere registrato per almeno un anno. Proprio questo effetto residuo potrebbe essere responsabile dello sviluppo della resistenza nella popolazione, che in Gran Bretagna arriva al 40 per cento per alcuni antibiotici’.

fonte aduc

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