Effettuato dai carabinieri un maxisequestro in Svizzera di 337 opere trafugate dagli anni ’70 ad oggi, per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro. Le opere rischiavano di essere portate in oriente dalla Svizzera dirette nelle mani di un mercante giapponese. I reperti datati fra l’VIII secolo AC e il VI secolo DC sono stati depositati a Roma da dove la soprintendenza ne ordinerà il ritorno nelle rispettive sedi fra cui: Lazio, Puglia, Sardegna e Magna Grecia, da cui erano stati sottratti.