E’ proprio il caso di dire che gente come i camorristi non hanno il benché minimo senso della decenza, infatti alcuni taglieggiatori legati alle cosche camorristiche, chiedevano il pizzo ai commercianti ed imprenditori per poter pagare le vacanze agli affiliati. Il fatto si era ripetuto anche in occasione delle scorse vacanze di pasqua. Sette presunti esponenti della Camorra sono stati arrestati la notte scorsa dai carabinieri della compagnia di Giugliano, ritenuti legati al clan che opera nella zona del pianese. Le somme che richiedevano ai taglieggiati ammontavano a diverse migliaia di euro, ad esempio ad un costruttore chiesero un pizzo di circa 20 mila euro. Probabilmente i “signori camorristi”, dovevano farsi vacanze da sogno e pensare che circa il 70% dei lavoratori italiani a mala pena può permettersi un ombrellone nella spiaggia più vicina a casa.