Il paracetamolo è fra i pochi farmaci concessi alle donne in gravidanza, ritenuto sicuro per la futura mamma e il suo bambino. Ma fa discutere uno studio spagnolo pubblicato sul ‘Journal of Epidemiology’, secondo cui assumere l’analgesico e antifebbrile durante la gestazione potrebbe aumentare nei bimbi il rischio di autismo, iperattività e problemi di attenzione. I risultati del lavoro, condotto su 2.644 donne che assumono spesso il farmaco e sui loro figli esaminati all’età di 5 anni, rimbalzano online insieme alle rassicurazioni degli scienziati.
“Non esistono evidenze sufficienti per sostenere l’esistenza di un legame causa-effetto”, precisa sull”Independent’ James Cusack, direttore scientifico della charity inglese Autistica: “I risultati presentati sono preliminari e non dovrebbero preoccupare le famiglie e le donne in gravidanza”. A tranquillizzare sono gli stessi autori del lavoro, del Creal Institute di Barcellona: “Prima di cambiare le raccomandazioni attuali – puntualizzano – sono necessarie nuove ricerche per fare chiarezza, e soprattutto dettagli più precisi sui dosaggi di medicinale” che potrebbero dare problemi. Sul ‘Telegraph’ Jordi Julvez, co-autore dello studio delle polemiche, ipotizza tuttavia possibili effetti del paracetamolo sul sistema immunitario del nascituro e sul suo neurosviluppo, considerando che il farmaco agisce attraverso i recettori cerebrali dei cannabinoidi e che questi ‘interruttori’ hanno un ruolo chiave nel determinare il corretto dialogo fra neuroni.

fonte aduc